Napoli si prepara a diventare palcoscenico di un evento straordinario, dove la cultura abbraccia la solidarietà in un sorso di vino. Dal 17 al 21 marzo 2026, il foyer del prestigioso Teatro San Ferdinando ospiterà l’iniziativa “Calici di libertà – L’aperitivo con le Donne del Vino della Campania”. Un appuntamento che non è solo un invito alla degustazione, ma un gesto concreto per sostenere i percorsi di fuoriuscita dalla violenza per donne e minori. L’evento si inserisce nel più ampio contesto dell’undicesima edizione delle “Giornate delle Donne del Vino”, che quest’anno celebrano il tema “Donne Vino Cibo”, sottolineando il legame profondo tra enogastronomia, identità territoriale e responsabilità sociale.

Un Connubio tra Arte e Impegno Sociale

L’iniziativa si lega indissolubilmente alla programmazione teatrale, offrendo agli spettatori dello spettacolo “Ce steva 3 vvote” un’esperienza immersiva e significativa. Con un contributo aggiuntivo di 10 euro sul prezzo del biglietto, il pubblico potrà non solo assistere alla performance, ma anche partecipare attivamente a una causa nobile, degustando un “Calice di libertà”. I fondi raccolti saranno interamente devoluti a sostegno dei progetti di autonomia gestiti dalla cooperativa sociale EVA, un’organizzazione in prima linea nel contrasto alla violenza di genere.

Lo spettacolo in scena, diretto dal rinomato drammaturgo Manlio Santanelli, è una lettura scenica di tre racconti tratti dalla sua opera “Dieci favole antiche a la maniera di Gian Battista Basile”. Gli attori Federica Aiello e Maurizio Murano daranno vita a “Lo cunto de Fucuciello”, “Lo rre e la zoccola” e “Lo cunto de Briggetella”, narrando storie che affondano le radici nella ricca tradizione letteraria barocca napoletana. La regia, definita dallo stesso Santanelli “quanto basta”, punta sulla versatilità degli interpreti per ricreare l’atmosfera intima del racconto, quasi come una favola della buonanotte.

Protagonisti del Riscatto: La Buvette di Eva e Le Ghiottonerie di Casa Lorena

Il cuore pulsante dell’iniziativa è La Buvette di Eva, un progetto di imprenditoria sociale che dal 2022 gestisce la caffetteria del Teatro San Ferdinando (e precedentemente quella del Teatro Mercadante). Nata per offrire opportunità di inserimento lavorativo a donne che hanno intrapreso un percorso di autonomia dopo aver subito violenza, La Buvette è un simbolo tangibile di rinascita e resilienza. Le donne dietro al bancone non sono solo lavoratrici, ma testimoni viventi che dalla violenza si può uscire, costruendo un futuro basato sull’indipendenza economica e personale.

Le degustazioni saranno un viaggio sensoriale attraverso le eccellenze vinicole della Campania, con una selezione di bollicine, vini bianchi e rossi proposti dalle produttrici della delegazione regionale dell’Associazione nazionale ‘Le Donne del Vino’. A guidare gli assaggi ci saranno le socie sommelier dell’associazione, pronte a condividere la loro passione e competenza. Ad accompagnare i calici, le prelibatezze gastronomiche de “Le Ghiottonerie di Casa Lorena”. Anche questo laboratorio rappresenta un modello virtuoso di economia sociale: avviato nel 2012 dalla cooperativa EVA in un bene confiscato alla camorra a Casal di Principe, offre lavoro e sostegno a donne in uscita da situazioni di violenza.

Le Donne del Vino: Una Rete di Eccellenza e Solidarietà

L’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, fondata nel 1988, conta oggi circa 1300 socie in tutta Italia e svolge un ruolo cruciale nella promozione della cultura enologica e nella valorizzazione del ruolo femminile nel settore. La delegazione campana, recentemente guidata da Gilda Guida Martusciello, si distingue per il suo dinamismo e per la capacità di creare sinergie tra mondo produttivo, culturale e sociale. L’evento “Calici di libertà” è un esempio emblematico di come il vino possa diventare un veicolo di messaggi potenti, unendo il piacere della degustazione a un impegno civile concreto. Come sottolineato dalla delegata Gilda Guida, ogni calice gustato al San Ferdinando sarà un gesto di solidarietà e responsabilità collettiva.

Un Modello di Economia Sociale Contro la Violenza

Questa iniziativa va oltre la semplice raccolta fondi. Rappresenta un modello di empowerment socio-economico, riconosciuto a livello internazionale come strumento chiave per favorire l’autonomia delle donne e la loro fuoriuscita da contesti di abuso. Progetti come La Buvette di Eva e Le Ghiottonerie di Casa Lorena dimostrano come il lavoro non sia solo una fonte di reddito, ma un pilastro fondamentale per la ricostruzione dell’autostima e della dignità personale. L’indipendenza economica è una condizione essenziale per una vita libera dalla violenza, e iniziative come questa accendono i riflettori su una verità cruciale: investire nell’autonomia delle donne significa investire nella salute dell’intera società.

L’appuntamento è quindi dal 17 al 21 marzo nel foyer del Teatro San Ferdinando, per unire il piacere del teatro e del buon vino a un atto di concreta responsabilità sociale. Un’occasione per brindare non solo all’eccellenza campana, ma alla libertà e al coraggio di tutte le donne.

Di davinci

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