Una doccia fredda, gelata, come le temperature norvegesi che hanno fatto da cornice a un’eliminazione inaspettata. L’Inter saluta la competizione europea, sconfitta in casa dal Bodo/Glimt in una serata che lascia l’amaro in bocca e tanti interrogativi. A metterci la faccia, nel post-partita, è uno dei leader indiscussi del centrocampo nerazzurro, Nicolò Barella, che ai microfoni di Sky Sport non usa mezzi termini per descrivere la delusione, ma allo stesso tempo dimostra grande onestà intellettuale.
L’analisi lucida di Barella: “Hanno meritato, errore che fa parte del calcio”
Le parole del centrocampista della Nazionale sono un misto di rammarico e realismo. “Loro non ci hanno messo in difficoltà e abbiamo preso gol su un errore individuale,” ha esordito Barella, riferendosi all’episodio che ha sbloccato una partita tesa e complessa. “Queste cose fanno parte del calcio, oggi ha sbagliato Akanji ma altre volte è capitato a me. La cosa più difficile oggi era sbloccare il risultato.”
Nessuna scusa, nessun alibi. Barella riconosce la solidità e il merito di una squadra, il Bodo/Glimt, che si conferma bestia nera per i colori nerazzurri. “Complimenti al Bodo, perché ha vinto due volte contro di noi e ha meritato di andare avanti,” ha ammesso con grande sportività. Una dichiarazione che sottolinea la forza di un gruppo capace di imporsi sia all’andata che al ritorno, dimostrando un’organizzazione tattica e una determinazione che hanno messo in crisi la formazione di Simone Inzaghi.
La delusione europea e le radici della sconfitta
L’uscita di scena fa male, soprattutto perché l’Inter aveva dichiarato apertamente di voler competere su tutti i fronti fino alla fine. “La delusione c’è perché, come abbiamo sempre detto, vogliamo lottare su tutti i fronti. Ci abbiamo provato, ma loro sono stati più bravi,” ha proseguito Barella. Il centrocampista ha poi individuato un possibile punto di svolta già nella fase a gironi, un dettaglio che ha costretto l’Inter a passare per i playoff, complicando il proprio cammino. “Questo può capitare quando ti danno contro un rigore al novantesimo nella fase a gironi, perdi un punto e finisci ai playoff.” Un piccolo sassolino dalla scarpa, che però non oscura l’analisi lucida sulla superiorità mostrata dai norvegesi nel doppio confronto.
La partita ha visto un’Inter faticare a trovare spazi contro la densa difesa del Bodo/Glimt. Il possesso palla, a tratti sterile, non si è tradotto in occasioni da gol nitide, e l’errore difensivo menzionato da Barella ha spianato la strada agli avversari, che hanno poi gestito il vantaggio con ordine e intelligenza tattica.
Obiettivo Scudetto: “Non solo ora che siamo a più dieci”
Archiviata la parentesi europea, l’Inter ha il dovere di trasformare la delusione in rabbia agonistica e concentrare tutte le proprie energie sull’obiettivo principale: il campionato. Con un vantaggio importante in classifica, la strada verso la seconda stella sembra spianata, ma Barella predica calma e determinazione.
“Scudetto? È un nostro obiettivo già da inizio anno, non solo ora che siamo a più dieci,” ha concluso il centrocampista, mettendo in chiaro come la vittoria del titolo nazionale sia sempre stata la priorità assoluta per il club. Ora, senza l’impegno infrasettimanale, la squadra potrà preparare al meglio ogni singola partita di Serie A, un “vantaggio” amaro che dovrà essere sfruttato fino all’ultima giornata per non vanificare una stagione che, nonostante lo scivolone europeo, può ancora concludersi in trionfo.
