Il post-partita di Atalanta-Napoli, match valido per la 26esima giornata di Serie A e terminato con la vittoria in rimonta dei bergamaschi per 2-1, è stato infuocato dalle polemiche arbitrali. Sotto la lente d’ingrandimento è finita la direzione di gara dell’arbitro Daniele Chiffi, le cui decisioni hanno sollevato un vespaio di discussioni, culminate con la dura presa di posizione del direttore sportivo partenopeo Giovanni Manna. A fare chiarezza sugli episodi più controversi è intervenuto Dino Tommasi, componente della Commissione Arbitri Nazionale (CAN) di Serie A e B, durante il consueto appuntamento con “Open Var”, il format di DAZN in collaborazione con FIGC e AIA.
Il gol annullato a Gutierrez: “Un errore di campo”
L’episodio che ha scatenato le maggiori proteste da parte del Napoli è senza dubbio il gol del potenziale 0-2, segnato da Gutierrez in avvio di ripresa e annullato da Chiffi per un presunto fallo in attacco di Rasmus Hojlund su Isak Hien. Su questo punto, Tommasi è stato categorico, definendo la decisione dell’arbitro un “errore di campo”.
“A vedere le immagini, è chiaro che c’è questo corpo a corpo. Hien cerca il contatto con Hojlund, che gli ruba il tempo calcisticamente”, ha spiegato Tommasi. “È poca roba per considerarlo falloso, qualcosa fa anche Hojlund, ma è troppo poco per definirne una punibilità”. La valutazione della CAN, quindi, conferma le rimostranze del club azzurro: la rete era da convalidare.
Tommasi ha poi ricostruito la dinamica della decisione, rivelando quanto accaduto nei dialoghi tra arbitro, assistente e sala VAR. “Chiffi dice subito ‘aspetto, è fallo’, avallato anche dall’assistente Cecconi. Poi nella revisione concordano e la chiudono così”, ha affermato. Questo, secondo il componente della CAN, evidenzia come la decisione finale sia stata viziata da una valutazione errata sul terreno di gioco, che il VAR non ha corretto. “Nella revisione concludono troppo velocemente”, ha aggiunto, sottolineando come un intervento più approfondito sarebbe stato opportuno.
Un aspetto cruciale evidenziato da Tommasi è l’incoerenza nel metro di giudizio di Chiffi durante la partita. “In questa gara l’arbitro aveva mantenuto una soglia tecnica alta, fischiando davvero poco anche su contrasti importanti, lasciando giocare”, ha osservato. “Ma in queste due situazioni ha abbassato tanto la soglia”. Questa “difformità di giudizio”, come l’ha definita anche l’ex arbitro Graziano Cesari, ha pesato sull’esito della gara.
Il calcio di rigore revocato: “Decisione finale corretta”
Di tutt’altro tenore è stata l’analisi del secondo episodio chiave, avvenuto nel primo tempo: il calcio di rigore inizialmente concesso al Napoli per un contatto in area tra Hien e Hojlund, e poi revocato dopo l’on-field review. In questo caso, Tommasi ha pienamente avallato l’operato della sala VAR (dove erano presenti Aureliano e Di Paolo) e la decisione finale di Chiffi.
“La decisione è assolutamente corretta: non c’è fallo di Hien su Hojlund”, ha sentenziato Tommasi. “Hojlund cerca il contatto, Hien è fermo, non c’è uno sgambetto, non c’è nulla, non è fallo”. Anche in questo frangente, la valutazione iniziale di Chiffi è stata un “errore di campo”, prontamente corretto grazie alla tecnologia. “Chiffi è posizionato molto bene, ha una sensazione errata e se ne accorge prontamente di fronte al monitor”, ha proseguito Tommasi, elogiando il lavoro svolto in sala VAR. “Molto ben lavorata in Sala Var da Aureliano e Di Paolo, quindi ottima decisione finale”.
L’audio tra l’arbitro e la sala VAR, reso pubblico durante la trasmissione, ha confermato questa dinamica, con gli operatori video che hanno subito evidenziato come il difensore dell’Atalanta fosse “fermo”.
La centralità dell’arbitro e le polemiche
L’analisi di Dino Tommasi ha messo in luce un tema ricorrente nel dibattito calcistico: la “centralità dell’arbitro”. Se da un lato il VAR si è dimostrato uno strumento fondamentale per correggere un errore palese come il rigore concesso, dall’altro non è intervenuto sull’errata valutazione che ha portato all’annullamento del gol di Gutierrez. “La decisione di campo per noi è molto più importante e in questo caso è stata sbagliata. Se fosse stata corretta, non ci sarebbero state queste problematiche”, ha concluso Tommasi.
Le sue parole, di fatto, bocciano la direzione di gara di Chiffi, pur validando una delle due decisioni chiave. Resta l’amarezza in casa Napoli per un episodio, quello del gol annullato, che avrebbe potuto cambiare radicalmente l’inerzia e il risultato finale della partita. Le spiegazioni fornite a Open VAR, pur nella loro trasparenza, non placano le polemiche ma offrono un quadro più chiaro su dinamiche e protocolli che continuano a far discutere gli appassionati di tutta Italia.
