Un rientro a dir poco amaro quello dell’Inter, atterrata in mattinata in Italia dopo la debacle in Norvegia. La sconfitta per 3-1 contro il Bodo/Glimt nell’andata degli spareggi di Champions League non è solo una macchia sul percorso europeo, ma lascia in eredità una scia di problemi fisici che complicano notevolmente i piani di Cristian Chivu in vista del prossimo impegno di campionato. Sabato, al Via del Mare, ad attendere i nerazzurri ci sarà un Lecce in salute, reduce da due vittorie consecutive che hanno dato ossigeno alla sua classifica.

La squadra, che oggi non si è allenata per smaltire le fatiche del viaggio e della partita, si ritroverà domani per un’unica seduta di allenamento prima della partenza per il Salento. Un allenamento che sarà fondamentale per fare la conta dei disponibili e per studiare le contromisure a un’emergenza che ha colpito soprattutto l’attacco e il centrocampo.

Bollettino medico da brividi: Lautaro il caso più grave

La notizia peggiore arriva senza dubbio dall’infermeria. Lautaro Martinez, capitano e trascinatore, si è fermato per un problema al polpaccio. L’attaccante argentino si è sottoposto in mattinata agli esami clinici e strumentali presso l’Istituto Humanitas di Rozzano, che hanno evidenziato un risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra. Sebbene si sia evitato lo stiramento, i tempi di recupero si preannunciano non brevi: si parla di circa un mese di stop, con l’obiettivo di riaverlo a disposizione prima della sosta di fine marzo. Una tegola pesantissima per Chivu, che perde il suo uomo più rappresentativo nel momento clou della stagione.

Ma i problemi non finiscono qui. Anche le condizioni di Piotr Zielinski, uscito malconcio dalla sfida in Norvegia, restano da valutare con attenzione. Il centrocampista polacco, diventato un elemento cruciale nello scacchiere di Chivu, potrebbe essere costretto a un turno di riposo precauzionale. A questi si aggiunge lo stop di Manuel Akanji, anche lui uscito acciaccato dall’impegno europeo, la cui presenza contro il Lecce è in forte dubbio. Infine, va ricordato l’infortunio di Denzel Dumfries, che ne avrà ancora per diverso tempo.

Centrocampo decimato dalle squalifiche

Come se non bastassero gli infortuni, a rendere ancora più critica la situazione ci pensano le squalifiche. Contro il Lecce, infatti, Chivu dovrà fare a meno di due pilastri del suo centrocampo: Nicolò Barella e Hakan Calhanoglu. Il turco, già assente in Norvegia per un affaticamento muscolare, dovrà scontare un turno di stop per somma di ammonizioni. Un’assenza, quella di Calhanoglu, che si aggiunge a quella di Barella, anch’egli fermato dal giudice sportivo. A completare il quadro di un reparto in piena emergenza, c’è da considerare anche lo stop di Davide Frattesi, fermato da un attacco gastrointestinale che gli ha impedito di prendere parte alla trasferta di Bodo.

Le possibili scelte anti-Lecce

Con un attacco e un centrocampo da reinventare, Chivu è chiamato a un vero e proprio miracolo. In avanti, senza Lautaro, il peso dell’attacco graverà sulle spalle di Marcus Thuram, affiancato da uno tra Bonny ed Esposito. A centrocampo, le scelte sono obbligate: con ogni probabilità vedremo una linea mediana composta da Sucic, Mkhitaryan e lo stesso Zielinski, se le sue condizioni lo permetteranno. In difesa, possibile chance dal primo minuto per Bisseck e De Vrij.

Il precedente e le polemiche sul campo sintetico

La trasferta norvegese, oltre al danno sportivo e fisico, ha lasciato anche uno strascico di polemiche. L’Inter, infatti, si era lamentata in via informale con la UEFA per le condizioni del campo sintetico dell’Aspmyra Stadion, ritenuto non all’altezza di una competizione europea. Un’opinione condivisa anche da alcuni addetti ai lavori, come l’ex difensore Billy Costacurta, che ha definito la partita “un altro sport”. Il timore, poi concretizzatosi con l’infortunio di Lautaro, era proprio quello che il terreno di gioco potesse causare problemi muscolari ai giocatori, non abituati a una superficie del genere.

Ora, per l’Inter, è tempo di leccarsi le ferite e di concentrarsi sul campionato. La sfida di Lecce, contro una squadra che storicamente ha sempre dato del filo da torcere ai nerazzurri tra le mura amiche, diventa un crocevia fondamentale per non perdere terreno in classifica e per dimostrare di avere la forza di reagire alle avversità.

Di nike

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