GENOVA – Vigilia di scelte importanti in casa Cagliari. Per la delicata e importante sfida salvezza di lunedì sera allo stadio “Luigi Ferraris” contro il Genoa, il tecnico Fabio Pisacane sembra intenzionato a varare un undici iniziale profondamente rinnovato rispetto a quello che ha impattato per 2-2 contro la Cremonese. Una partita, quella dello “Zini”, che ha lasciato in eredità indicazioni preziose, un punto d’oro in rimonta firmato dal giovanissimo Trepy, ma anche la necessità di gestire le energie e le condizioni fisiche di alcuni uomini chiave. Su tutti, pende come una spada di Damocle il dubbio legato a Yerry Mina.
Il nodo Mina e le alternative in difesa
Il difensore colombiano, faro della retroguardia rossoblù, non è ancora al top della condizione fisica. Il lungo infortunio patito in passato continua a condizionarne il pieno recupero atletico e il suo impiego a Cremona, limitato ai soli primi 45 minuti, ne è stata la prova tangibile. Ora Pisacane si trova di fronte a un bivio: rischiarlo nuovamente per fargli accumulare minuti preziosi nelle gambe o preservarlo, magari con un programma di allenamento personalizzato ad Assemini, per riaverlo al 100% nelle prossime, decisive settimane? Le ultime indiscrezioni sembrano propendere per la seconda ipotesi, con Mina che non è partito con la squadra per Genova a causa di un sovraccarico funzionale al ginocchio. Una scelta dettata dalla cautela per evitare rischi inutili.
In sua assenza, si aprirebbero scenari tattici differenti. La soluzione più probabile vede la conferma della difesa a tre, modulo che ha dato equilibrio nella ripresa contro i grigiorossi. In questo caso, sarebbe Sebastiano Luperto, dichiarato incedibile dal ds Angelozzi, ad agire da perno centrale, con Gabriele Zappa e il duttile Rodriguez come “braccetti” a completare il reparto. Sugli esterni, le corsie sarebbero presidiate da Palestra a destra e da Adam Obert a sinistra, con quest’ultimo pronto a tornare titolare dopo la panchina iniziale di giovedì.
Centrocampo: coperta corta in attesa del mercato
In mezzo al campo, le scelte sono quasi obbligate. In attesa dei rinforzi richiesti dal tecnico, con i nomi di Sandi Lovric dell’Udinese e Hans Nicolussi Caviglia (attualmente alla Fiorentina) sempre caldi, Pisacane dovrebbe affidarsi al trio composto da Luca Mazzitelli, Michel Adopo e Matteo Prati. Mazzitelli, in particolare, è chiamato a dettare i tempi della manovra, mentre Adopo, a segno con un gol pesante a Cremona, dovrà garantire dinamismo e inserimenti. Prati, diffidato al pari di Esposito, completerà la mediana. Attenzione però alla possibile sorpresa: il giovane Liteta potrebbe rappresentare un’opzione a gara in corso per portare freschezza e imprevedibilità.
Il direttore sportivo Guido Angelozzi ha confermato l’interesse per i due centrocampisti, sottolineando però che ci sono anche altre alternative al vaglio. L’obiettivo è regalare al tecnico almeno un innesto di qualità per allungare le rotazioni in un reparto nevralgico.
Attacco rivoluzionato: spazio a Esposito e Kilicsoy
È nel reparto avanzato che Pisacane sembra orientato a operare la vera e propria rivoluzione. Contro il Genoa, dovrebbero partire dall’inizio Sebastiano Esposito e il giovane Kilicsoy. Questa scelta comporterebbe un probabile ritorno in panchina per il trio che ha iniziato la gara con la Cremonese, composto da Zito Luvumbo, Gennaro Borrelli e Gianluca Gaetano. Un tridente pronto a subentrare e a spaccare la partita con la propria velocità e fantasia. L’obiettivo è quello di presentare una coppia d’attacco fresca, dinamica e capace di attaccare la profondità, sorprendendo la retroguardia ligure guidata da Daniele De Rossi.
La conferma di Trepy e l’importanza della sfida
Viene data ormai per certa la conferma nella lista dei convocati del giovane Yasin Trepy. Dopo il gol decisivo, il primo tra i professionisti, siglato allo scadere contro la Cremonese, la sua quarta chiamata consecutiva in prima squadra appare come una scelta quasi obbligata. Un premio per il ragazzo e un’arma in più per l’attacco cagliaritano. La partita di Marassi si preannuncia come un autentico scontro diretto per la salvezza, un crocevia fondamentale per il prosieguo della stagione di entrambe le squadre. Il Cagliari, reduce da un rendimento altalenante, cerca punti pesanti per allontanarsi dalla zona calda della classifica e iniziare il girone di ritorno con il piede giusto.
