Hollywood è nuovamente scossa da pesanti accuse che coinvolgono una delle sue stelle più luminose. L’attore e rapper Will Smith, premio Oscar per “King Richard – Una Famiglia Vincente”, è stato citato in giudizio con le accuse di molestie sessuali, licenziamento ingiusto e ritorsione. A muovere le accuse è il violinista professionista Brian King Joseph, noto al grande pubblico per essere stato finalista del programma “America’s Got Talent” nel 2018, che ha collaborato con Smith in recenti progetti musicali.
La denuncia è stata depositata presso la Corte Superiore della California, nella contea di Los Angeles, e vede come imputati sia l’attore sia la sua società, la Treyball Studios Management, Inc. Secondo gli atti legali, ottenuti e diffusi dai media americani, la vicenda si articola attorno a un presunto schema di “comportamento predatorio” che Smith avrebbe messo in atto nei confronti del musicista.
L’inizio della collaborazione e le presunte attenzioni
Tutto ha avuto inizio nel novembre 2024, quando Will Smith ha ingaggiato Brian King Joseph per una performance a San Diego. Il successo di quella prima collaborazione ha portato Smith a estendere l’invito a Joseph, chiedendogli di unirsi al suo tour mondiale “Based on a True Story: 2025” e di contribuire a diverse tracce del suo prossimo album, il primo dopo quasi vent’anni. Con il passare dei mesi, il rapporto professionale tra i due si sarebbe intensificato. Secondo quanto sostenuto nella denuncia, Smith avrebbe iniziato a dedicare al violinista attenzioni particolari, trascorrendo molto tempo da solo con lui e utilizzando espressioni che alludevano a un legame speciale. Frasi come “Tu ed io abbiamo una connessione così speciale, che non ho con nessun altro”, sono state interpretate dal querelante come parte di una strategia di “grooming”, ovvero un adescamento deliberato finalizzato a una futura “sfruttamento sessuale”.
L’incidente di Las Vegas
Il fulcro della denuncia è un episodio specifico, descritto come “traumatico”, avvenuto nel marzo 2025 durante una tappa del tour a Las Vegas. Joseph sostiene che, dopo che la sua borsa contenente la chiave della camera d’albergo (prenotata dal team di Smith) era andata smarrita per diverse ore per poi essere ritrovata e restituita dal management, qualcuno si sia introdotto nella sua stanza senza segni di effrazione.
All’interno della camera, il violinista avrebbe trovato una serie di oggetti inquietanti: salviette umidificate, una bottiglia di birra, un orecchino, uno zaino rosso, farmaci contro l’HIV con il nome di un’altra persona e documenti di dimissioni ospedaliere appartenenti a uno sconosciuto. Ma l’elemento più allarmante sarebbe stato un biglietto scritto a mano che recitava: “Brian, tornerò non più tardi delle 5:30, solo noi (cuore disegnato), Stone F”. Joseph ha interpretato questo messaggio come una “minaccia sessuale di violenza”, temendo che un individuo sconosciuto sarebbe tornato per avere un incontro sessuale non consensuale con lui.
La denuncia e il licenziamento
Spaventato, Joseph ha immediatamente denunciato l’accaduto alla sicurezza dell’hotel, al team di gestione di Smith e a una linea di polizia locale per le non emergenze. Tuttavia, la reazione del management non sarebbe stata di supporto. Secondo la querela, pochi giorni dopo, un membro dello staff lo avrebbe “colpevolizzato e umiliato” per l’incidente, accusandolo di aver inventato tutto, per poi comunicargli il licenziamento. La motivazione ufficiale sarebbe stata che il tour stava “prendendo una direzione diversa”, ma questa giustificazione è stata definita “pretestuosa” nella denuncia, dato che un altro violinista è stato prontamente assunto per ricoprire la sua posizione.
La causa legale intentata da Joseph chiede un risarcimento per i danni subiti, che includono “grave disagio emotivo, perdita economica, danno alla reputazione”. Negli atti si legge che il violinista soffrirebbe di disturbo da stress post-traumatico (PTSD) e altri disturbi mentali a seguito degli eventi e del successivo licenziamento.
La replica del team di Will Smith
La risposta da parte del team legale di Will Smith non si è fatta attendere. In una dichiarazione rilasciata ai media, l’avvocato dell’attore, Allen B. Grodsky, ha respinto fermamente ogni addebito: “Le accuse del signor Joseph riguardanti il mio cliente sono false, infondate e sconsiderate. Vengono categoricamente negate e utilizzeremo tutti i mezzi legali a nostra disposizione per affrontare queste affermazioni e per garantire che la verità venga a galla”.
