Un Tributo Musicale alla Memoria

A quarantacinque anni dalla tragica strage alla stazione di Bologna, il ricordo delle vittime e l’eco di quel terribile giorno risuonano attraverso una nuova forma d’arte: la musica. Il brano “10.24”, nato dalla sensibilità artistica del gruppo Bsmc, composto da Matteo Morosi, Francesco Menniti e Bruno Genco, trae ispirazione dalla toccante testimonianza di Roberto Castaldo, sopravvissuto e tra i primi soccorritori in quel drammatico 2 agosto 1980.

La Testimonianza di Roberto Castaldo: Un Ferroviere nel Cuore della Tragedia

Roberto Castaldo, all’epoca giovane ferroviere, si trovava a pochi metri dall’epicentro dell’esplosione. “Io ero il macchinista dell’Adria Express, vicino al treno che doveva partire per Milano, ero a 5 metri dalla sala d’attesa”, racconta. La sua salvezza fu un miracolo, dovuta alla struttura metallica della pensilina che lo protesse dall’onda d’urto. Ma la sua esperienza non si limitò alla sopravvivenza; immediatamente dopo l’esplosione, Castaldo si trasformò in un angelo soccorritore, prodigandosi per aiutare i feriti e raccogliere i corpi senza vita. Fu lui il primo a trasportare una delle salme sull’autobus numero 37, adibito al trasporto delle 85 vittime di quella terribile giornata.

“10.24”: Dalle Pagine di un Libro alle Note di una Canzone

La genesi del brano “10.24” affonda le radici in un libro pubblicato vent’anni fa, dove i Bsmc hanno scoperto il racconto di Castaldo. Profondamente colpiti dalla sua testimonianza, i giovani musicisti hanno deciso di trasformare quelle parole in musica, creando un brano intenso ed emozionante. Disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali, “10.24” è in attesa di essere pubblicato anche su vinile, un formato che conferisce ulteriore valore e tangibilità a questa opera di memoria.

Un Inno alla Memoria e alla Resilienza

La canzone “10.24” non è solo un tributo alle vittime della strage di Bologna, ma anche un inno alla resilienza e alla forza d’animo di chi, come Roberto Castaldo, si è rimboccato le maniche per aiutare gli altri in un momento di indicibile dolore. È un monito a non dimenticare, a coltivare la memoria per costruire un futuro di pace e giustizia.

Il Potere della Musica come Memoria Collettiva

La trasposizione della testimonianza di Roberto Castaldo in una canzone dimostra il potere della musica come strumento di memoria collettiva. “10.24” non solo onora le vittime della strage di Bologna, ma invita anche le nuove generazioni a confrontarsi con un evento tragico che ha segnato la storia del nostro paese. La musica, con la sua capacità di evocare emozioni e creare connessioni, si rivela un mezzo efficace per mantenere vivo il ricordo e promuovere una riflessione critica sul passato.

Di euterpe

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