BOGOTÀ – Una grave tragedia ha scosso la Colombia nella giornata di ieri, quando un aereo da trasporto militare C-130 Hercules dell’Aeronautica Militare è precipitato in una zona rurale del dipartimento meridionale di Putumayo. L’incidente, avvenuto poco dopo il decollo dalla località di Puerto Leguízamo, vicino al confine con Perù ed Ecuador, ha provocato un pesante bilancio di vittime, con almeno 66 morti e decine di feriti confermati dalle autorità.
A bordo del velivolo, un robusto quadrimotore di fabbricazione statunitense ampiamente utilizzato per il trasporto di truppe e materiali, si trovavano 125 persone. La maggior parte dei passeggeri era composta da personale dell’esercito: secondo le informazioni diffuse, si contavano 112 o 114 militari, due agenti di polizia e gli 11 membri dell’equipaggio. Il bilancio delle vittime, ancora in evoluzione, indica la morte di almeno 58 soldati, sei membri dell’aeronautica e due poliziotti.
La dinamica dell’incidente e i primi soccorsi
L’aereo si è schiantato intorno alle 10 del mattino (ora locale) per cause ancora in fase di accertamento. Le prime immagini e video diffusi sui social media hanno mostrato i resti del velivolo avvolti dalle fiamme e da una densa colonna di fumo nero, in mezzo alla fitta vegetazione tropicale. La scena descritta dai testimoni è stata drammatica, con l’impatto che ha completamente distrutto l’Hercules.
Un elemento cruciale nelle prime ore successive al disastro è stato il tempestivo e coraggioso intervento della popolazione locale. I residenti delle aree rurali circostanti sono stati i primi ad accorrere sul luogo dell’incidente, sfidando le fiamme per estrarre i superstiti dai rottami. Molti feriti sono stati trasportati verso i primi centri di soccorso con mezzi di fortuna, come motociclette e furgoni, in una corsa contro il tempo che ha permesso di salvare decine di vite. Lo stesso presidente colombiano, Gustavo Petro, ha voluto ringraziare pubblicamente “i padri e le madri che hanno corso fino al luogo dell’incidente per salvare i figli della Patria”. Successivamente, le squadre di soccorso ufficiali, l’esercito e l’aviazione hanno dispiegato uomini e mezzi per evacuare i feriti più gravi verso gli ospedali di Florencia e della capitale Bogotà.
Le reazioni ufficiali e le indagini
La conferma ufficiale della tragedia è arrivata tramite un post sui social del Ministro della Difesa, Pedro Sanchez. “Con profondo dolore, comunico che un aereo Hercules dell’Aeronautica Militare Colombiana è stato coinvolto in un tragico incidente durante il decollo da Puerto Leguízamo (Putumayo), mentre trasportava truppe delle Forze Armate”, ha scritto il ministro, annunciando l’attivazione di tutti i protocolli di assistenza per le vittime e le loro famiglie e l’avvio di un’indagine per chiarire le cause. Sanchez ha inoltre esortato ad astenersi da speculazioni fino a quando non saranno disponibili informazioni ufficiali.
Le cause dell’incidente rimangono al momento sconosciute. Il comandante dell’aeronautica militare, il generale Carlos Fernando Silva Rueda, ha dichiarato che l’aereo ha avuto un problema ed è precipitato poco dopo essersi alzato in volo. Il ministro della Difesa ha precisato che, secondo le informazioni preliminari, non vi sono indicazioni che facciano pensare a un attacco o a un abbattimento. Alcune esplosioni udite nei video diffusi online sarebbero riconducibili, secondo il ministro, alle munizioni trasportate dalle truppe che sono esplose a seguito dell’incendio.
Polemiche sulla modernizzazione della flotta
L’incidente ha immediatamente innescato un acceso dibattito politico. Il presidente Gustavo Petro ha definito l’accaduto “un fatto che non sarebbe dovuto succedere” e ha puntato il dito contro i vertici militari e la burocrazia, accusandoli di aver rallentato il suo piano di modernizzazione delle Forze Armate. Petro ha sostenuto che gli ostacoli burocratici hanno impedito il completamento del piano di ammodernamento degli armamenti richiesto un anno fa. In un duro intervento, ha affermato: “Nel 2020 hanno comprato un rottame e si è schiantato”, aggiungendo la necessità di scoprire chi fosse l’appaltatore e perché si sia deciso di “acquistare rottami metallici”. L’aereo precipitato, un C-130 Hercules, era stato costruito nel 1983, evidenziando l’età avanzata di alcuni mezzi in dotazione alle forze armate colombiane.
La tragedia di Putumayo lascia un segno profondo nel paese, non solo per la perdita di così tante giovani vite al servizio dello Stato, ma anche per le urgenti questioni che solleva riguardo la sicurezza e l’efficienza degli equipaggiamenti militari. Mentre la nazione piange i suoi caduti, l’attenzione è ora rivolta alle indagini che dovranno fare piena luce su questa drammatica vicenda.
