Londra – Una notte di terrore e sconcerto ha avvolto il quartiere di Golders Green, nel nord di Londra, noto per essere il cuore pulsante della più grande comunità ebraica della capitale britannica. Intorno all’1:40 del mattino (le 2:40 in Italia), i residenti sono stati bruscamente svegliati da forti esplosioni. Quattro ambulanze appartenenti a Hatzola Northwest, un’organizzazione di volontariato che fornisce un servizio di pronto soccorso medico essenziale per la comunità, sono state deliberatamente incendiate. Le fiamme, visibili a distanza, hanno completamente distrutto i veicoli, lasciando dietro di sé solo carcasse annerite.
L’incendio ha provocato l’esplosione di diverse bombole di ossigeno a bordo dei mezzi, mandando in frantumi i vetri delle finestre di un vicino condominio e costringendo all’evacuazione precauzionale di alcune abitazioni. Fortunatamente, non si sono registrati feriti. L’intervento massiccio dei vigili del fuoco, con circa 40 uomini e sei autopompe, ha permesso di domare le fiamme e dichiarare l’incendio sotto controllo intorno alle 3 del mattino.
Le Indagini: Caccia a Tre Sospetti e la Pista dell’Odio Antisemita
La Metropolitan Police di Londra non ha avuto dubbi nel classificare l’accaduto. In un comunicato ufficiale, ha dichiarato che “l’incendio doloso è trattato come un crimine d’odio antisemita”. Le indagini si sono immediatamente concentrate sull’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza della zona. Le immagini, di sconcertante chiarezza, hanno rivelato la presenza di tre persone mascherate che si avvicinano a una delle ambulanze e le danno fuoco. È in corso una caccia all’uomo per identificare e catturare i tre sospetti, ma al momento non sono stati effettuati arresti. Sebbene l’incidente non sia stato ufficialmente classificato come atto terroristico, a capo delle indagini sono stati posti gli agenti dell’antiterrorismo, a testimonianza della gravità del fatto.
Secondo alcune indiscrezioni emerse online e non ancora confermate ufficialmente, l’attacco sarebbe stato rivendicato da un gruppo filo-sciita. Questa informazione, se verificata, aggiungerebbe un ulteriore, inquietante livello di complessità al contesto geopolitico che si riflette nelle tensioni comunitarie locali.
Le Reazioni: Condanna Unanime e Solidarietà alla Comunità Ebraica
La notizia ha provocato un’ondata di sdegno e condanna da parte delle più alte cariche istituzionali e dei leader della comunità. Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha definito l’attacco “un incendio doloso a sfondo antisemita profondamente sconvolgente”. “Il mio pensiero va alla comunità ebraica che si sveglia stamattina con questa orribile notizia. L’antisemitismo non ha posto nella nostra società”, ha dichiarato Starmer.
Anche i leader religiosi e comunitari hanno espresso il loro dolore e la loro determinazione. Il rabbino capo del Regno Unito, Ephraim Mirvis, ha parlato di “un attacco particolarmente ripugnante, non solo contro la comunità ebraica, ma contro i valori che condividiamo come società”. Ha sottolineato come colpire un servizio come quello di Hatzola, che assiste cittadini di ogni fede e cultura, sia “una dolorosissima dimostrazione della continua battaglia tra coloro che santificano la vita e coloro che cercano di distruggerla”. Phil Rosenberg, presidente del Board of Deputies of British Jews, ha assicurato che la comunità ebraica affronterà questo momento difficile “con forza e orgoglio”, promettendo di rimpiazzare le ambulanze e continuare a servire la nazione.
Un Clima di Tensione Crescente
Questo attacco non è un episodio isolato, ma si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per l’aumento degli incidenti di matrice antisemita nel Regno Unito e in Europa, un fenomeno che ha visto un’impennata dopo l’inizio del conflitto in Medio Oriente. Organizzazioni come il Community Security Trust, che si occupa della sicurezza della comunità ebraica, hanno registrato un’allarmante crescita degli atti di odio. L’incendio di Golders Green rappresenta un attacco diretto e simbolico non solo a una proprietà, ma a un’istituzione vitale che rappresenta la cura e il sostegno reciproco all’interno della comunità. Un gesto vile che mira a intimidire e a seminare paura, ma che ha trovato come risposta una ferma e unita condanna.
