ASCOLI PICENO – “Non possiamo limitarci a inseguire le emergenze. Dobbiamo anticiparle, costruendo sistemi resilienti capaci di reggere a shock prevedibili anche se non certi”. Con queste parole incisive, il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha delineato la rotta per il futuro strategico dell’Italia. L’intervento si è tenuto nel prestigioso contesto del Festival della Geopolitica “Demarcazioni”, in corso ad Ascoli Piceno, un evento che riunisce esperti e figure istituzionali per analizzare le complesse dinamiche globali.

La fragilità delle dipendenze e l’urgenza della diversificazione

Il fulcro del ragionamento del Ministro ha toccato un nervo scoperto dell’economia nazionale e globale: la dipendenza da un singolo fornitore, in particolare nel settore energetico. “Abbiamo pensato di poter dipendere da un unico fornitore perché conveniente”, ha sottolineato Lollobrigida, “Ma quando quel fornitore cambia condizioni o interrompe i flussi, l’intero sistema produttivo va in difficoltà”. Un riferimento neanche troppo velato alle recenti crisi internazionali, che hanno messo in luce la vulnerabilità di scelte strategiche passate, basate prevalentemente su considerazioni di costo a breve termine.

Da qui, l’appello a un cambio di passo radicale, che si traduce in una priorità assoluta: la diversificazione delle fonti di approvvigionamento. “È una regola elementare anche per un imprenditore: non avere un solo fornitore”, ha affermato il Ministro. “Significa aumentare il potere contrattuale e ridurre i rischi in caso di interruzioni”. Questa strategia non si applica solo all’energia, ma si estende a tutte le filiere produttive, diventando un pilastro della sovranità nazionale.

Il Ministro ha inoltre toccato il tema delle criticità strutturali del commercio globale, come i “colli di bottiglia” del trasporto marittimo in punti strategici come Suez o Panama, evidenziando come il blocco di anche uno solo di questi snodi possa avere ripercussioni a catena sull’economia mondiale. In questo contesto, soluzioni come gli stoccaggi e la promozione delle filiere corte diventano essenziali per mitigare i rischi.

Un cambio di paradigma culturale: la fine delle illusioni

L’analisi di Lollobrigida non si è fermata agli aspetti puramente economici, ma ha abbracciato una riflessione più ampia, di natura culturale e generazionale. “Per troppo tempo abbiamo vissuto nella convinzione che alcune criticità fossero definitivamente superate”, ha dichiarato. “Le nuove generazioni hanno dato per scontata la pace, la stabilità e persino l’assenza di grandi crisi sanitarie, mentre la realtà ci ha dimostrato il contrario”.

Due eventi spartiacque, secondo il Ministro, hanno segnato la fine di questa “era dell’eccesso di certezze”: la pandemia di COVID-19 e il ritorno della guerra in Europa. “Ci siamo ritrovati improvvisamente a fare i conti con limitazioni della libertà personale per ragioni di salute pubblica e, poco dopo, con una guerra alle porte dell’Europa. L’aggressione russa all’Ucraina ha fatto crollare un’altra illusione: che il conflitto fosse un fenomeno lontano”. Questi shock hanno reso evidente la necessità di sviluppare modelli previsionali e strategie di lungo periodo, abbandonando un approccio reattivo per abbracciarne uno proattivo e lungimirante.

Sovranità alimentare e il ruolo strategico dell’agricoltura

L’intervento del Ministro si inserisce in una visione più ampia che pone al centro la sovranità alimentare, un concetto chiave del suo dicastero. Questa visione si traduce in azioni concrete volte a rafforzare il sistema agricolo nazionale, tutelare il Made in Italy e garantire la sicurezza degli approvvigionamenti. L’agricoltura italiana, definita dal Ministro come una delle più resilienti d’Europa e prima per valore aggiunto, gioca un ruolo cruciale non solo nella produzione di cibo ma anche nella transizione energetica.

A questo proposito, Lollobrigida ha ribadito l’impegno del governo a sostenere la produzione di energia pulita nel settore, ma con una condizione precisa: “Sì ai pannelli fotovoltaici, ma sui tetti delle aziende agricole, non a terra sui campi coltivabili”. L’obiettivo è coniugare sostenibilità ambientale e produzione agricola, evitando speculazioni che sottraggono suolo fertile. Progetti come il “Parco Agrisolare” e l’investimento in ricerca su biometano e Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA) vanno in questa direzione, puntando a un’agricoltura innovativa e sostenibile.

Il concetto di sovranità alimentare, per il Ministro, è talmente centrale da aver proposto una modifica dell’articolo 32 della Costituzione per includere la garanzia alla “sana alimentazione del cittadino” e la tutela dei “prodotti simbolo dell’identità nazionale”.

Il Festival “Demarcazioni”: un crocevia per comprendere il presente

Il Festival della Geopolitica di Ascoli Piceno, giunto alla sua prima edizione, si conferma un’importante piattaforma di dialogo e approfondimento sui grandi temi che modellano il nostro tempo. Con oltre 100 relatori e 40 incontri, l’evento affronta questioni cruciali come l’intelligenza artificiale, gli scenari di guerra globali e le nuove rotte energetiche, offrendo al pubblico strumenti per interpretare un presente sempre più complesso e interconnesso. L’intervento del Ministro Lollobrigida si inserisce perfettamente in questo contesto, fornendo una chiave di lettura istituzionale sulle sfide strategiche che l’Italia è chiamata ad affrontare.

Di atlante

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