L’Aquila – Un velo di riserbo avvolge l’attività ispettiva avviata presso il Tribunale per i minorenni de L’Aquila in merito al delicato caso della cosiddetta “famiglia del bosco”. Una delegazione di quattro ispettori, inviata direttamente dal Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha iniziato questa mattina gli accertamenti per analizzare la gestione giudiziaria della vicenda che vede protagonisti una coppia anglo-australiana e i loro tre figli minori. La capo-delegazione, Monica Sarti, all’uscita dal palazzo di giustizia, ha rilasciato solo una breve dichiarazione ai numerosi giornalisti presenti: “Stiamo facendo tutti gli accertamenti necessari secondo la delega del ministro nella massima collaborazione e serenità. In questo momento l’attività nostra è riservata, quindi questo è quello che possiamo dire”.

Un’ispezione che potrebbe durare giorni

L’ispezione, che ha comportato il rinvio di tutte le udienze previste per la giornata, si preannuncia meticolosa e potrebbe protrarsi per due o tre giorni. L’obiettivo è chiaro: acquisire tutta la documentazione pertinente al caso e, se ritenuto necessario, procedere all’ascolto dei magistrati che si sono occupati del fascicolo. Si tratta di una procedura volta a verificare la correttezza formale e procedurale dell’operato dell’ufficio giudiziario, senza entrare nel merito delle decisioni prese, nel pieno rispetto dell’indipendenza della magistratura.

Il contesto della vicenda: una scelta di vita “off-grid”

Il caso ha guadagnato l’attenzione mediatica nazionale a causa delle particolari circostanze in cui viveva la famiglia. La coppia, composta da Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, aveva scelto dal 2021 di vivere in un casolare isolato a Palmoli, in provincia di Chieti, senza acqua corrente, elettricità e servizi igienici, in una sorta di simbiosi con la natura definita “off-grid”. I tre figli piccoli non frequentavano la scuola, non avevano un’assistenza pediatrica regolare e non parlavano italiano.

La situazione è emersa in seguito a un episodio di intossicazione da funghi nel settembre 2024, che ha portato la famiglia in ospedale e ha innescato le segnalazioni alle autorità competenti. I servizi sociali, rilevando una condizione di forte trascuratezza, hanno proposto alla coppia diversi percorsi di supporto e soluzioni abitative, che però sono state rifiutate. Questo ha portato, nel novembre 2025, alla drastica decisione del Tribunale di sospendere la responsabilità genitoriale e collocare i bambini in una casa famiglia a Vasto.

Gli sviluppi recenti e il dibattito pubblico

La vicenda si è ulteriormente complicata con il recente allontanamento della madre dalla casa famiglia, disposto dai giudici a causa di atteggiamenti ritenuti “ostili e squalificanti”. Questa decisione ha riacceso il dibattito, coinvolgendo anche figure istituzionali di alto livello. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha espresso l’intenzione di incontrare i genitori a Palazzo Madama, un gesto che sottolinea la risonanza politica assunta dal caso. Parallelamente, il Comune di Palmoli ha messo a disposizione della famiglia una nuova abitazione, arredata e dotata di tutti i servizi, nel tentativo di creare le condizioni per un possibile ricongiungimento del nucleo familiare sotto la supervisione dei servizi sociali.

Nel frattempo, la battaglia legale prosegue. Gli avvocati della coppia hanno depositato un ricorso in Corte d’Appello contro il provvedimento del Tribunale per i Minorenni. A sostegno del ricorso, è stata allegata una relazione degli psicologi della Asl che suggerisce la riunificazione del nucleo familiare, sottolineando il trauma subito dai minori a causa dell’allontanamento.

L’ispezione ministeriale si inserisce in questo contesto complesso e polarizzato, con l’opinione pubblica divisa tra chi difende la libertà di scelta di uno stile di vita alternativo e chi pone l’accento sul dovere dello Stato di proteggere i diritti e il benessere dei bambini. L’esito degli accertamenti del team guidato da Monica Sarti sarà fondamentale per fare chiarezza sulla correttezza delle procedure seguite e per aggiungere un tassello importante a una storia che intreccia cronaca, diritto e profonde questioni etiche.

Di veritas

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