Sale l’apprensione tra i fan degli AC/DC e nel mondo del rock: Stevie Young, chitarrista ritmico della storica band australiana, è stato ricoverato in un ospedale di Buenos Aires. La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno, a pochi giorni dai tre concerti sold-out che il gruppo ha in programma allo stadio River Plate, il monumentale impianto della capitale argentina, previsti per il 23, 27 e 31 marzo.

Secondo quanto comunicato ufficialmente dalla società che promuove i concerti in Argentina, il musicista 69enne avrebbe accusato un malessere non meglio specificato. “Stevie Young non si sentiva bene. Per precauzione, è stato ricoverato in un ospedale locale dove si sta sottoponendo a tutti gli accertamenti necessari”, si legge nella nota diffusa alla stampa. Sebbene le cause precise del malessere non siano state rese note, fonti vicine alla band parlano di una serie completa di test effettuati per un “eccesso di prudenza”.

Rassicurazioni dalla band e futuro del tour

Nonostante la preoccupazione iniziale, il comunicato cerca di placare gli animi dei fan, che attendono con trepidazione il ritorno della band in Argentina dopo ben 17 anni. “Stevie sta bene ed è di buon umore. Non vede l’ora di tornare sul palco lunedì”, prosegue la nota. Queste parole suggeriscono che, al momento, i concerti non sono a rischio e che il chitarrista dovrebbe essere in grado di esibirsi come previsto. La band è arrivata a Buenos Aires mercoledì pomeriggio, dopo una performance a Santiago del Cile, per prepararsi a quella che è una delle tappe più calde del loro tour mondiale “Power Up”.

Il tour, che prende il nome dall’ultimo album del 2020, è un omaggio a Malcolm Young, co-fondatore della band e zio di Stevie, scomparso nel 2017. Proprio Stevie Young ha preso il posto dello zio alla chitarra ritmica nel 2014, quando Malcolm fu costretto al ritiro per problemi di salute. L’attuale formazione vede sul palco Brian Johnson alla voce, Angus Young alla chitarra solista, Matt Laug alla batteria e Chris Chaney al basso, oltre a Stevie Young.

L’impatto economico e l’attesa dei fan

Dal punto di vista economico e logistico, un imprevisto di questo tipo durante un tour mondiale di tale portata rappresenta sempre una sfida. I tre concerti al River Plate, stadio con una capienza di quasi 85.000 persone, sono andati esauriti in pochissimo tempo, tanto da spingere la band ad aggiungere due date alla prima annunciata. L’ultima esibizione degli AC/DC in Argentina nel 2009 richiamò quasi 200.000 spettatori, a testimonianza del legame fortissimo tra la band e il pubblico sudamericano. Un eventuale rinvio o cancellazione avrebbe conseguenze economiche significative, oltre a deludere centinaia di migliaia di fan.

Per ora, però, l’ottimismo prevale. L’entourage della band sembra fiducioso in una pronta ripresa di Stevie, e i preparativi per gli show procedono. I fan argentini, noti per il loro calore e la loro passione, si stringono virtualmente attorno al chitarrista, in attesa di poter finalmente scatenare la loro energia al ritmo immortale dell’hard rock degli AC/DC.

Di atlante

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