L’agenzia di rating internazionale S&P Global Ratings ha confermato il rating creditizio a lungo termine di Amplifon a ‘BB+’, mantenendo un outlook stabile. Questa valutazione segue l’annuncio dell’importante accordo siglato con la danese GN Store Nord per l’acquisizione della sua divisione Hearing, un’operazione strategica del valore di circa 2,3 miliardi di euro. La mossa, definita “trasformativa”, proietta Amplifon in una nuova dimensione, trasformandola da leader mondiale nel retail di soluzioni uditive a un gigante verticalmente integrato, con un controllo diretto sulla produzione e l’innovazione tecnologica.
Le ragioni della conferma del rating e dell’outlook stabile
Secondo S&P, la decisione di confermare il rating riflette l’aspettativa che la performance operativa di Amplifon rimanga solida e resiliente. L’agenzia prevede che il successo dell’integrazione di GN Hearing porterà a un significativo miglioramento della profittabilità del gruppo. L’outlook stabile si basa sulla convinzione che i rischi legati all’integrazione siano limitati e che l’operazione genererà un flusso di cassa operativo positivo, supportando un percorso di riduzione dell’indebitamento.
L’analisi di S&P sottolinea diversi fattori chiave che giustificano una visione positiva dell’operazione:
- Integrazione verticale e rafforzamento competitivo: L’acquisizione permetterà ad Amplifon di beneficiare delle forti competenze di GN Hearing nell’innovazione e nella produzione di apparecchi acustici. Questo, combinato con la capillare rete retail di Amplifon, creerà un modello di business più robusto e un maggiore controllo sull’intera catena del valore, dalla ricerca e sviluppo alla distribuzione finale.
- Miglioramento dei margini: S&P prevede un’espansione del margine EBITDA rettificato di Amplifon, che dovrebbe attestarsi tra il 22% e il 23% nel biennio 2026-2027, rispetto al 21,5% previsto per il 2025, nonostante i costi di integrazione.
- Sinergie significative: L’operazione dovrebbe generare sinergie nette a livello di EBITDA stimate tra 60 e 80 milioni di euro entro il 2029. Queste sinergie deriveranno principalmente dall’internalizzazione dei volumi di apparecchi acustici, con un potenziale di ulteriore crescita non ancora quantificato.
I dettagli finanziari dell’acquisizione
L’accordo prevede che Amplifon corrisponda a GN Store Nord un corrispettivo di 1,69 miliardi di euro in contanti e 56 milioni di nuove azioni Amplifon. A seguito dell’operazione, GN diventerà il secondo maggiore azionista di Amplifon, con una quota di circa il 16%. Il perfezionamento della transazione è previsto entro la fine del 2026, subordinatamente alle necessarie autorizzazioni normative.
Per finanziare la componente in contanti, Amplifon ha ottenuto un prestito ponte (bridge loan) con una scadenza fino a 24 mesi. La società sta valutando diverse opzioni per il rifinanziamento di tale prestito, che includono un mix di debito ed equity. È stato inoltre annunciato un aumento di capitale fino a un massimo di 0,75 miliardi di euro, finalizzato a garantire una struttura finanziaria conservativa per il nuovo gruppo. Questa operazione sarà aperta sia agli azionisti esistenti sia a nuovi investitori, a un prezzo che rifletta una valutazione equa della società.
Prospettive di crescita e processo di deleverage
S&P prevede un positivo processo di riduzione dell’indebitamento (deleverage) per Amplifon nei prossimi due anni. Nonostante un aumento iniziale della leva finanziaria, che si stima raggiungerà un rapporto debito/EBITDA rettificato di circa 3,5x nel 2026, l’agenzia prevede una discesa a circa 3,0x entro la fine del 2027. Questo percorso sarà sostenuto da una robusta generazione di flussi di cassa operativi, stimati tra 80 e 100 milioni di euro nel 2026 e tra 150 e 200 milioni di euro nel 2027.
L’acquisizione di GN Hearing non solo consolida la posizione di Amplifon come leader di mercato, ma crea anche una piattaforma globale con ricavi aggregati stimati in 3,3 miliardi di euro e una presenza in oltre 100 paesi. Questa mossa strategica, come sottolineato dalla Presidente di Amplifon, Susan Carol Holland, rappresenta “un sogno che rafforza l’ambizione di integrare tecnologia e innovazione con la profonda conoscenza dei pazienti”.
Le reazioni del mercato
Nonostante le prospettive positive delineate da S&P, la reazione iniziale del mercato è stata cauta. Le azioni di Amplifon hanno registrato un calo in seguito all’annuncio, riflettendo le preoccupazioni degli investitori riguardo all’aumento del debito e all’impatto diluitivo dell’aumento di capitale. Alcuni analisti hanno declassato il titolo, evidenziando un cambiamento strategico significativo rispetto al precedente modello di business puramente retail. Tuttavia, altri esperti del settore riconoscono la forte logica industriale dell’operazione, che crea un player più diversificato e competitivo a livello globale.
