Shanghai si prepara ad accogliere un evento culturale di eccezionale levatura: dal 14 marzo al 21 giugno, la storica residenza Prada Rong Zhai, gioiello architettonico del 1918 riportato al suo antico splendore da Prada, diventerà la prestigiosa cornice della mostra “Diagrams”. Questo ambizioso progetto espositivo, ideato dal celebre studio di architettura e ricerca Amo/Oma, fondato dal premio Pritzker Rem Koolhaas, e realizzato con il fondamentale supporto di Fondazione Prada, promette di essere un’indagine profonda e affascinante sul potere della comunicazione visiva dei dati.
L’esposizione, che ha già riscosso un notevole successo nella sua prima tappa presso la sede di Fondazione Prada a Venezia nel 2025, si presenta nella metropoli cinese in una versione rinnovata e ampliata. “Diagrams” si propone di analizzare come la rappresentazione grafica dei dati non sia un mero esercizio tecnico, ma un potente strumento per costruire senso, generare comprensione e persino persuadere, un dispositivo pervasivo che da secoli l’uomo utilizza per analizzare, interpretare e, in ultima analisi, trasformare il mondo che lo circonda.
Un Atlante Visivo Attraverso i Secoli
Il percorso espositivo all’interno di Prada Rong Zhai è un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio, che riunisce oltre 150 reperti di straordinaria eterogeneità. Documenti, pubblicazioni, video e immagini digitali, realizzati in un arco temporale che spazia dal XII al XXI secolo e provenienti da contesti geografici e culturali diversi, dialogano tra loro per svelare la natura trasversale e diacronica del diagramma. La ricerca alla base del progetto, condotta da Fondazione Prada in stretta collaborazione con Rem Koolhaas e Giulio Margheri, associate architect di Oma, ha permesso di costruire una narrazione complessa e stratificata.
Come sottolinea lo stesso Koolhaas, il diagramma è uno strumento ancestrale: “Nelle prime fasi della nostra ricerca abbiamo trovato diagrammi tridimensionali realizzati in Sudafrica attorno al 40.000 a.C. e mappe della costa della Groenlandia intagliate nel legno sull’isola di Ammassalik”. Questa affermazione evidenzia come la necessità di visualizzare informazioni complesse sia intrinseca alla natura umana, un linguaggio universale capace di adattarsi a ogni medium e di trascendere le barriere verbali per spiegare o persuadere.
Cinque Temi per Decifrare il Contemporaneo
La mostra si articola attorno a cinque sezioni tematiche, pensate per riflettere le urgenze e le complessità del mondo contemporaneo:
- Ambiente costruito: Questa sezione esplora come i diagrammi siano stati utilizzati per comprendere e governare lo spazio. Esempi emblematici sono il Diagramma di difesa Gansu – il Muro cinese (1507-67), che illustra la complessa rete di fortificazioni militari della dinastia Ming, e il più recente City of Exacerbated Difference (2001) di Oma, un’analisi dei modelli di urbanizzazione accelerata nel delta del Fiume delle Perle.
- Corpo: Qui si indaga la rappresentazione del corpo umano, dalle antiche mappe anatomiche cinesi alle più moderne infografiche mediche, mostrando l’evoluzione della nostra comprensione della biologia e della salute.
- Risorse: La sezione analizza la visualizzazione dei flussi di materiali, forza lavoro e capitali. Si spazia dai primi studi sulla circolazione delle merci alla mappatura delle risorse rinnovabili, toccando temi cruciali come produzione, consumo e spreco alimentare.
- Verità: Questa parte della mostra si concentra su come i diagrammi siano stati impiegati per rappresentare principi astratti e sistemi di conoscenza. Un esempio notevole è il Triangolo di Yang Hui (1261), la prima rappresentazione conosciuta del triangolo di Pascal, che testimonia la sofisticazione matematica della Cina antica.
- Valore: L’ultima sezione esplora l’uso di grafici e schemi per visualizzare andamenti di mercato, flussi di capitale e tendenze economiche, tracciando l’evoluzione di concetti come prezzo, salario e debito negli ultimi due secoli.
Approfondimenti Culturali: Oriente e Occidente a Confronto
A completare il percorso, due approfondimenti monografici di grande valore storico e critico. Il primo è dedicato all’enciclopedia illustrata cinese Sancai Tuhui, un’opera monumentale in 106 volumi compilata durante la dinastia Ming (1368-1644) dagli studiosi Wang Qi e suo figlio Wang Siyi. Questa selezione offre uno spaccato incredibile della conoscenza dell’epoca, con diagrammi che spaziano dall’astronomia all’architettura, dal corpo umano alla botanica.
Il secondo focus è sul lavoro pionieristico del sociologo e attivista afroamericano W.E.B. Du Bois (1868-1963). Le sue innovative infografiche, realizzate per l’Esposizione Universale di Parigi del 1900, utilizzavano dati statistici per visualizzare in modo potente e chiaro le condizioni sociali ed economiche degli afroamericani dopo l’abolizione della schiavitù, rappresentando un esempio straordinario di come la visualizzazione dei dati possa diventare uno strumento di lotta sociale e politica.
La Cornice Storica di Prada Rong Zhai
La scelta di Prada Rong Zhai come sede della mostra non è casuale. Questa villa storica, costruita originariamente tra il 1899 e il 1910 e acquistata nel 1918 dall’industriale Yung Tsoong-King, è un simbolo dell’incontro tra la cultura occidentale e quella cinese. Dopo un meticoloso restauro di sei anni voluto da Prada e completato nel 2017, la residenza è diventata un vibrante centro culturale nel cuore di Shanghai. Le sue stanze, che un tempo ospitavano sfarzose feste e performance d’opera, si trasformano ora in un atlante visivo, creando un dialogo suggestivo tra le decorazioni d’inizio Novecento e la modernità dei temi trattati. In questo contesto, “Diagrams” non è solo una mostra, ma un invito a una riflessione critica: quanto sono neutrali le immagini che usiamo per organizzare la nostra percezione della realtà? In un’epoca dominata dai dati, imparare a leggere le linee significa imparare a leggere il potere che le traccia.
