La pioggia che cadeva su Napoli non è riuscita a spegnere l’entusiasmo e la gioia che hanno illuminato Piazza del Plebiscito. In questo scenario suggestivo, un sogno ha preso forma per Eugenio e altri ragazzi come lui, grazie all’iniziativa “Meccanici per un giorno”. Questo evento speciale, parte delle celebrazioni per la festa nazionale del Corpo di Polizia Penitenziaria, ha visto una proficua collaborazione con il Ferrari Club Passione Rossa, regalando un’esperienza indimenticabile a un gruppo di giovani con sindrome di Down dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) e ai ragazzi del centro di aggregazione “La Tenda” del Rione Sanità.
Un’Esperienza da Formula 1 nel Cuore di Napoli
Per un giorno, il rombo di un motore d’eccezione ha sostituito i suoni consueti della piazza. I ragazzi hanno avuto l’opportunità unica non solo di salire a bordo di una fiammante Ferrari F8 Tributo, una supercar da 720 cavalli capace di raggiungere i 354 km/h, ma anche di sentirsi parte del team. Prima di provare l’ebbrezza della velocità in un circuito appositamente allestito, hanno partecipato attivamente a un pit stop, passando i bulloni ai meccanici e vivendo da protagonisti l’atmosfera del motorsport.
Alla guida del bolide del Cavallino Rampante, un pilota d’eccezione: Fabio Barone, detentore di diversi record mondiali di velocità. “L’emozione è più nostra nel vederli felici”, ha commentato Barone, sottolineando la gioia nel condividere la sua passione. “All’inizio sono un po’ impauriti ma alla fine ci prendono gusto”. Barone non è nuovo a imprese straordinarie: nel 2021, con la stessa F8 Tributo, ha stabilito il record di percorrenza sul tratto Roma-Capo Nord, coprendo oltre 4.400 km in sole 45 ore, un tempo inferiore di quasi quattro ore rispetto a quello stimato da Google Maps, il tutto nel rispetto dei limiti di velocità.
Le Voci dei Protagonisti: Emozione e Sogni
L’entusiasmo dei ragazzi era palpabile. Eugenio, 30 anni, appassionato di sport, è sceso dalla Ferrari con gli occhi che brillavano di felicità. “È bellissimo”, sono state le sue semplici ma eloquenti parole. Per lui, che sognava anche di giocare a padel, uno dei due desideri nel cassetto è diventato una splendida realtà.
Marco, un bambino di 9 anni dell’associazione “La Tenda”, ha vissuto l’esperienza con la spigliatezza di un veterano, cercando subito i giornalisti per la sua prima intervista. “Ma mi fate uscire sul Tg?”, ha chiesto, prima di raccontare le sue sensazioni. “Una Ferrari l’avevo già vista sull’autostrada, ma dall’interno è un’altra cosa. È bello, quando accelera fa molto rumore. Pensavo di aver paura ma ho tirato la pancia in dentro e mi sono attaccato al sedile e mi è passata”. La sua eccitazione è culminata in una telefonata alla madre, con una richiesta molto chiara: “Mamma, ho fatto un giro sulla Ferrari, me la voglio comprare”.
Un Evento Istituzionale dal Cuore Sociale
L’iniziativa si è svolta nell’ambito delle celebrazioni per il 209° anniversario di fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria, che per l’occasione ha allestito a Napoli la “Città della Legalità” in Piazza del Plebiscito. La manifestazione ha visto la presenza di importanti figure istituzionali, tra cui il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), Stefano Carmine De Michele. A testimoniare il legame tra il Corpo e il mondo dello sport, erano presenti anche alcuni campioni delle Fiamme Azzurre, il gruppo sportivo della Polizia Penitenziaria, come lo schermidore Aldo Montano e il pugile Clemente Russo.
Fabio Barone ha espresso grande soddisfazione per la collaborazione: “Tornare a Napoli ed essere ospitati in una location così prestigiosa come Piazza del Plebiscito, è per noi un onore immenso. La nostra missione è da sempre quella di trasformare la passione per le rosse in un veicolo di solidarietà. Vedere l’entusiasmo nei figli di questa terra e la gioia di questi ragazzi è il traguardo più importante. Ringraziamo profondamente la Polizia penitenziaria, con cui condividiamo valori di sacrificio e servizio”.
Questa giornata speciale ha dimostrato come la passione per i motori e l’impegno delle istituzioni possano unirsi per creare momenti di pura felicità e inclusione, lasciando un segno indelebile nel cuore di chi ha partecipato e rafforzando il valore della solidarietà come motore di cambiamento sociale.
