Verona, Italia – Il lunch match della 29ª giornata di Serie A si tinge di rossoblù, con il Genoa di Daniele De Rossi che espugna il Marcantonio Bentegodi con un netto 2-0, condannando un Hellas Verona sempre più in crisi di risultati e di gioco. Le reti, entrambe nella ripresa, portano la firma di Vitinha e Ostigard, che regalano ai liguri una vittoria dal peso specifico enorme in chiave salvezza. Per gli scaligeri, invece, è una battuta d’arresto pesantissima, che complica ulteriormente un cammino già in salita.
Primo tempo di studio, poche emozioni
La partita si apre con un Verona volenteroso, che prova a fare la partita spinto dal calore del proprio pubblico. La prima vera occasione arriva al 3′ con Akpa Akpro, il cui cross velenoso si stampa sulla traversa a portiere battuto. Il Genoa, dal canto suo, attende con ordine, cercando di sfruttare le ripartenze. La squadra di De Rossi si rende pericolosa all’8′ con Ekuban, ma il suo tiro viene neutralizzato da Montipò. Il resto della prima frazione scorre su binari di grande equilibrio tattico, con le due squadre che si annullano a vicenda a centrocampo, senza creare particolari sussulti. Si va al riposo sul risultato di 0-0, giusto epilogo di 45 minuti bloccati e con poche emozioni.
La ripresa è a tinte rossoblù: Vitinha e Ostigard decidono il match
Al rientro dagli spogliatoi, il copione sembra non cambiare, con il Verona che prova a spingere e il Genoa che si difende con ordine. Al 49′ è ancora Akpa Akpro a rendersi pericoloso, ma la sua iniziativa non trova fortuna. La svolta del match arriva al 61′: Vitinha, subentrato da pochi istanti, recupera palla a centrocampo, avanza e lascia partire un bolide dalla distanza che sorprende Montipò, portando in vantaggio il Grifone. Un gol che taglia le gambe al Verona e dà fiducia agli ospiti.
L’Hellas accusa il colpo e non riesce a reagire. Mister Sammarco prova a cambiare le carte in tavola con alcuni cambi, ma la manovra offensiva dei gialloblù risulta sterile e prevedibile. Il Genoa, forte del vantaggio, gestisce la partita con maturità e al 87′ chiude definitivamente i conti: su un calcio piazzato, Martin pennella un cross perfetto per la testa di Ostigard, che stacca più in alto di tutti e insacca il gol del definitivo 2-0.
Le analisi dei tecnici nel post-partita
Visibilmente deluso Paolo Sammarco, tecnico del Verona, che in conferenza stampa ha ammesso la prestazione sottotono dei suoi: “Sicuramente la prestazione non è stata come quella di Bologna. Il primo tempo è stato comunque equilibrato, poi il loro vantaggio ha spostato gli equilibri. Avevo chiesto più coraggio, ma c’è stato solo a tratti. Spiace perché volevamo dare seguito alla partita di domenica scorsa. Ma siamo mancati negli ultimi trenta metri”. L’allenatore ha poi aggiunto: “Abbiamo l’obbligo ed il dovere di continuare a lavorare, per onorare la maglia e la gente”.
Di umore opposto Daniele De Rossi, che ha elogiato la maturità e la concentrazione della sua squadra: “Erano sette giorni che volevo esultare, oggi mi sono scaricato. Era importante per noi, non solo perché era uno scontro diretto”. Il tecnico rossoblù ha sottolineato l’importanza della solidità difensiva e della capacità di colpire al momento giusto: “Nella ripresa ci siamo messi più a posto e la differenza poi l’hanno fatta le giocate dei singoli”. De Rossi ha poi messo in guardia i suoi, affermando che la salvezza non è ancora matematica, ma il passo in avanti è stato decisivo.
Una classifica che preoccupa il Verona e fa sognare il Genoa
Con questa vittoria, il Genoa sale a 33 punti in classifica, agganciando il Torino al tredicesimo posto e portandosi a +8 sulla zona retrocessione, un margine che profuma di salvezza. Per l’Hellas Verona, invece, la situazione si fa sempre più critica. I gialloblù restano fermi a 18 punti, al penultimo posto, e vedono allontanarsi la zona salvezza. Il prossimo impegno per i veneti sarà la difficile trasferta di Bergamo contro l’Atalanta, mentre il Genoa ospiterà il Parma in un’altra sfida cruciale per il proprio cammino.
