Milano – In una mossa strategica che ridefinisce gli equilibri del mercato globale della cura dell’udito, l’italiana Amplifon ha annunciato di aver firmato un accordo definitivo per l’acquisizione di GN Hearing, la divisione specializzata in soluzioni acustiche del gruppo danese GN Store Nord. L’operazione, dal valore complessivo di circa 2,3 miliardi di euro (su base cash and debt-free), segna un momento di svolta per l’azienda milanese, proiettandola verso una nuova era di leadership e integrazione verticale.
I dettagli di un’operazione trasformativa
L’accordo, approvato dai consigli di amministrazione di entrambe le società, prevede una struttura di pagamento mista, composta da una componente in contanti e una in azioni. Al perfezionamento dell’operazione (closing), atteso entro la fine del 2026, GN Store Nord riceverà 1,69 miliardi di euro in cassa e 56 milioni di azioni Amplifon. Questa transazione renderà il gruppo danese il secondo maggiore azionista di Amplifon, con una quota di circa il 16%, subito dopo Ampliter, la holding della famiglia Holland.
Per finanziare la componente cash, Amplifon ricorrerà inizialmente a un prestito ponte (bridge loan), per poi valutare diverse opzioni di rifinanziamento a lungo termine, tra cui un mix di debito ed equity. È previsto anche un aumento di capitale fino a un massimo di 750 milioni di euro, che ha già ricevuto il pieno sostegno del socio di riferimento Ampliter e dell’azionista di peso Tamburi Investment Partners (TIP).
L’operazione è subordinata alle consuete condizioni sospensive, tra cui il completamento dello scorporo (carve-out) di GN Hearing dal gruppo GN e l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni normative e antitrust.
La nascita di un leader globale integrato
Questa acquisizione è stata definita “la più trasformativa” negli oltre 75 anni di storia di Amplifon dall’Amministratore Delegato Enrico Vita. L’unione delle due realtà darà vita a un leader globale verticalmente integrato nel settore dell’audiologia, con ricavi aggregati pro-forma stimati in circa 3,3 miliardi di euro e un EBITDA adjusted di circa 830 milioni di euro, incluse le sinergie a regime. Il nuovo gruppo vanterà una presenza in oltre 100 Paesi, con più di 20.000 dipendenti e una rete commerciale senza eguali.
L’integrazione delle competenze sarà uno dei pilastri del successo futuro. Da un lato, la profonda conoscenza dei pazienti e l’eccellenza nei servizi audiologici di Amplifon; dall’altro, la leadership tecnologica e l’innovazione di prodotto di GN Hearing. Quest’ultima, con sede a Ballerup in Danimarca, è un’azienda rinomata per lo sviluppo e la produzione di un portafoglio completo di soluzioni acustiche avanzate, con una forte presenza nel settore B2B. Nell’esercizio 2025, GN Hearing ha generato ricavi per circa 1 miliardo di euro, dimostrando una solida crescita organica.
“Oggi realizziamo un sogno che rafforza la nostra ambizione: integrare tecnologia e innovazione con la nostra profonda conoscenza dei pazienti”, ha commentato la Presidente di Amplifon, Susan Carol Holland, sottolineando come questa operazione permetterà di perseguire con maggiore efficacia la missione con cui la sua famiglia fondò l’azienda nel 1950.
Sinergie e prospettive future
Amplifon prevede di generare significative sinergie nette a livello di EBITDA, stimate tra i 60 e gli 80 milioni di euro entro il 2029. Queste deriveranno principalmente dall’internalizzazione dei volumi di apparecchi acustici, con un ulteriore potenziale di crescita non ancora quantificato. I costi di integrazione non ricorrenti sono previsti nell’ordine di 80 milioni di euro, da sostenere nei 2-3 anni successivi al closing.
L’operazione mira a creare un valore significativo e a lungo termine per tutti gli stakeholder, offrendo soluzioni più avanzate a clienti, audioprotesisti e pazienti in tutto il mondo. Si prevede che il nuovo gruppo avrà una forte generazione di flussi di cassa, che supporterà un rapido processo di riduzione dell’indebitamento (deleverage) nei prossimi anni.
La reazione dei mercati finanziari
L’annuncio dell’acquisizione ha generato reazioni opposte sui mercati azionari. A Piazza Affari, il titolo Amplifon ha registrato un netto calo, arrivando a perdere oltre il 7% nelle prime ore di contrattazione, a causa dei timori legati all’aumento di capitale e al valore dell’operazione, ritenuto non economico da alcuni analisti. Di contro, il titolo di GN Store Nord alla Borsa di Copenaghen ha registrato un’impennata, balzando di oltre il 37%.
Un mercato in continua crescita
L’acquisizione si inserisce in un contesto di mercato, quello dell’hearing care, caratterizzato da solidi fondamentali e trend di crescita a lungo termine. Fattori come l’invecchiamento della popolazione globale e una maggiore consapevolezza riguardo ai problemi uditivi stanno guidando una domanda in costante aumento. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 1,5 miliardi di persone nel mondo convivono con un calo dell’udito, un numero destinato a salire a quasi 2,5 miliardi entro il 2050. In questo scenario, l’operazione Amplifon-GN Hearing non solo consolida la posizione di leader dell’azienda italiana, ma la pone all’avanguardia per rispondere alle future sfide e opportunità del settore.
