Erbusco (Brescia) – Momenti di grande apprensione questa mattina, venerdì 13 marzo 2026, in un’azienda specializzata nella lavorazione di materie plastiche e guarnizioni industriali a Erbusco, in Franciacorta. Poco dopo le 7:00, un grave incidente sul lavoro ha coinvolto cinque operai, facendo scattare un imponente dispositivo di soccorso e i protocolli per le emergenze industriali. Inizialmente, si era diffusa la notizia di una pericolosa fuga di ammoniaca, ma le verifiche successive hanno chiarito la natura dell’incidente: l’esplosione di un forno utilizzato per i processi produttivi.

La dinamica dell’incidente: da fuga di ammoniaca a esplosione

L’allarme è scattato intorno alle 7:34 nello stabilimento della ditta Planichem, situato in via XX Settembre nella frazione di Zocco. Le prime informazioni parlavano di una fuga di ammoniaca, una circostanza che ha immediatamente messo in allerta le autorità e richiesto l’attivazione di protocolli di sicurezza specifici per il rischio chimico. Tuttavia, con il passare delle ore e grazie agli accertamenti dei tecnici, è emerso che l’evento scatenante è stato lo scoppio accidentale di un forno. Secondo le prime ricostruzioni, l’esplosione sarebbe avvenuta durante una fase di lavorazione di sostanze a base di ammonio. La forza dell’urto è stata tale da far saltare le finestre del capannone.

A seguito dell’incidente, l’intero stabilimento, con circa quindici dipendenti, è stato immediatamente evacuato per precauzione, in attesa delle verifiche sulla sicurezza della struttura e sulla qualità dell’aria.

I soccorsi e le condizioni dei lavoratori

La macchina dei soccorsi si è mossa con rapidità e in forze. Sul posto sono confluite numerose squadre di soccorso, tra cui:

  • Cinque ambulanze e tre automediche
  • L’elisoccorso, alzatosi in volo in via precauzionale
  • Diverse squadre dei Vigili del Fuoco, provenienti dal comando provinciale di Brescia e dal distaccamento di Palazzolo sull’Oglio
  • L’unità specializzata NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico) dei Vigili del Fuoco per la gestione del potenziale rischio chimico

I cinque operai coinvolti, uomini di età compresa tra i 36 e i 53 anni, hanno riportato conseguenze fortunatamente non gravi. Quattro di loro hanno subito un’intossicazione lieve a causa dei fumi sprigionati dall’esplosione e sono stati medicati sul posto. Un quinto lavoratore ha riportato escoriazioni al viso e un trauma al capo, ed è stato trasportato in ospedale con codice giallo per accertamenti, ma non risulta in pericolo di vita.

Le verifiche e le rassicurazioni delle autorità

All’interno dello stabilimento hanno operato anche i tecnici dell’Ats (Agenzia di Tutela della Salute) di Brescia, i cui ispettori della Medicina del Lavoro sono incaricati di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e di accertare eventuali responsabilità. Sul luogo dell’incidente sono giunti anche i Carabinieri della stazione di Erbusco e della compagnia di Chiari per i rilievi di loro competenza, e i tecnici di Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) per le necessarie verifiche sulla qualità dell’aria e sull’impatto ambientale.

Presente sul posto anche il sindaco di Erbusco, Mauro Cavalleri, che ha seguito da vicino l’evolversi della situazione. In serata, il primo cittadino ha rassicurato la popolazione: “Fortunatamente quella che inizialmente sembrava un’emergenza di livello elevato è drasticamente rientrata. L’emergenza è rientrata, i lavoratori stanno bene e non ci risultano conseguenze sulla qualità dell’aria”. La situazione, secondo quanto si apprende, è tornata sotto controllo e sono in corso le operazioni di bonifica dell’area.

Di veritas

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