Potenza – Un imprevisto che si è trasformato in un caso politico e in un grave disagio per la comunità sportiva locale. Nella serata di martedì 3 marzo, l’atterraggio dell’elicottero della Guardia di Finanza che trasportava il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha provocato danni significativi al manto in erba sintetica del campo di calcio “Federale” di Potenza, di proprietà della FIGC. La scoperta del danno, avvenuta la mattina seguente, ha immediatamente portato alla chiusura a tempo indeterminato dell’impianto, punto di riferimento per numerose società sportive e settori giovanili del territorio.
La dinamica dell’incidente e l’entità dei danni
L’elicottero, un AugustaWestland AW139, atterrando sul campo sportivo per la visita del ministro, impegnato in un incontro pubblico sul referendum per la riforma della giustizia, ha generato un potente spostamento d’aria. La forza delle eliche, combinata con il peso del velivolo, ha letteralmente sollevato il tappeto di erba artificiale, che si è poi riadagiato sul terreno in modo irregolare e disomogeneo. Questo ha creato una serie di vistose “onde” e avvallamenti sulla superficie di gioco, rendendo il campo completamente impraticabile e pericoloso per qualsiasi attività sportiva. Le immagini, rapidamente diffuse sui social media dalle stesse società sportive danneggiate, mostrano in modo inequivocabile la deformazione del manto.
Secondo alcune ricostruzioni, già durante le fasi di atterraggio si sarebbero verificate delle difficoltà, con il manto che si sollevava al punto da richiedere l’intervento dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area, parcheggiando delle auto sulla superficie per tenerla ferma.
La chiusura dell’impianto e i disagi per lo sport locale
Di fronte a un danno così evidente, il Comitato regionale della FIGC Basilicata non ha avuto altra scelta che disporre l’immediata chiusura dell’impianto. Questa decisione, seppur necessaria per ragioni di sicurezza, ha causato un grave disagio a decine di società calcistiche, in particolare ai settori giovanili, che utilizzavano quotidianamente la struttura per allenamenti e partite ufficiali. La cronica carenza di spazi sportivi adeguati a Potenza, un problema più volte sollevato dalle realtà locali, viene così ulteriormente aggravata da questo incidente.
Il presidente della FIGC Basilicata, Emilio Fittipaldi, ha mantenuto un atteggiamento prudente, preferendo non rilasciare commenti immediati e riservandosi di fare dichiarazioni solo dopo un accurato sopralluogo tecnico. Tale ispezione sarà cruciale per determinare l’esatta entità economica del danno e per stabilire i tempi e le modalità di un possibile, e si spera rapido, ripristino.
Le reazioni politiche e le interrogazioni parlamentari
L’episodio ha immediatamente acceso un’aspra polemica politica. Numerosi esponenti delle opposizioni hanno criticato aspramente la scelta di utilizzare un elicottero della Guardia di Finanza, un mezzo pubblico, per un impegno legato a una campagna referendaria. Sotto accusa non è solo il danno materiale, ma anche l’opportunità di tale dispiegamento di mezzi per un evento di partito.
Sono state presentate diverse interrogazioni parlamentari. La deputata del Partito Democratico, Debora Serracchiani, e il collega Enzo Amendola hanno indirizzato richieste di chiarimento ai ministeri della Giustizia, dell’Economia e dello Sport, per fare luce sulle motivazioni e le autorizzazioni che hanno portato all’utilizzo del velivolo e alla scelta di un campo sportivo come punto di atterraggio. Anche Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi e Sinistra ha commentato duramente l’accaduto, sottolineando come i costi dei “guai dei ministri del governo Meloni” ricadano sui cittadini.
Un punto centrale del dibattito riguarda il rispetto delle normative di sicurezza. Il coordinatore cittadino di Basilicata Casa Comune, Roberto Rizzi, ha sollevato un quesito importante, chiedendo se esistano deroghe per i rappresentanti del Governo rispetto alle rigorose prescrizioni dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) per gli atterraggi, specialmente su superfici sintetiche. “Le regole valgono per tutti, anche per i ministri”, ha dichiarato Rizzi, chiedendo trasparenza, accertamento delle responsabilità e il ripristino immediato dell’impianto a spese di chi ha causato il danno.
Costi, responsabilità e prospettive future
Mentre la politica si infiamma, resta la questione concreta dei costi e delle responsabilità. Al momento non è stata fornita una stima ufficiale dei danni, ma si parla di una cifra che potrebbe ammontare a diverse decine di migliaia di euro. La domanda che tutti si pongono è: chi pagherà per il ripristino del campo? Le associazioni sportive e i cittadini di Potenza attendono risposte chiare e, soprattutto, un intervento celere per restituire alla comunità un bene essenziale per la vita sportiva e sociale del territorio.
L’incidente di Potenza va oltre la semplice cronaca, toccando temi cruciali come l’uso dei beni pubblici, il rispetto delle regole e l’attenzione per le infrastrutture sportive, spesso trascurate. Una vicenda che, nata da un atterraggio, rischia di avere una lunga e turbolenta scia di polemiche.
