NAPOLI – Si chiude un’era al Gran Caffè Gambrinus, storico salotto di Napoli. Lello Rocchetti, 67 anni, uno dei volti più noti e amati del locale, appende al chiodo la sua divisa da barista dopo oltre trent’anni di onorato servizio. Un’intera vita dedicata all’arte del caffè, servito con maestria e cortesia a una clientela che ha incluso Papi, Capi di Stato, artisti e intellettuali di fama internazionale.
UN’ISTITUZIONE DIETRO IL BANCONE
Per oltre tre decenni, Lello Rocchetti è stato più di un semplice barista: un’istituzione, un punto di riferimento per i napoletani e per i turisti che affollavano ogni giorno lo storico caffè di piazza Trieste e Trento. Con una media di circa 1.000 tazzine di caffè preparate al giorno, ha deliziato i palati di innumerevoli persone, trasformando la semplice pausa caffè in un’esperienza unica e memorabile. La sua abilità, descritta da molti come quella di un “barista acrobata”, lo vedeva danzare tra tazzine, leve e macchine del caffè con una grazia e una rapidità che incantavano gli avventori. Ogni suo gesto era un mix di professionalità e passione, un rituale quotidiano che ha contribuito a consolidare la fama del Gambrinus come tempio del caffè napoletano.
La sua filosofia era semplice ma profonda: fare un caffè è soprattutto un gesto di cortesia verso il cliente. Un approccio che gli ha permesso di costruire nel tempo rapporti di amicizia e stima con tantissimi clienti, che in lui vedevano non solo un abile professionista, ma una persona capace di regalare un sorriso e un momento di calore umano.
CLIENTI ILLUSTRI E UN’INVENZIONE SPECIALE
Nel corso della sua lunga carriera, Lello Rocchetti ha avuto l’onore di servire personalità di spicco del panorama mondiale. Tra i suoi clienti più famosi si annoverano Capi di Stato italiani e stranieri, artisti, scrittori e intellettuali di ogni estrazione. Un aneddoto che amava ricordare era quello legato a Papa Francesco, che durante una sua visita a Napoli preferì la variante del cappuccino preparata dalle sue mani.
Ma l’eredità di Rocchetti non si limita ai ricordi di incontri illustri. Al suo attivo ha anche una creazione originale che è diventata un classico del menù del Gambrinus: il caffè babà. Questa ricetta, un perfetto connubio tra l’intensità del caffè e la dolcezza del tipico dolce napoletano, rappresenta la sua capacità di innovare nel solco della tradizione, unendo due simboli della cultura gastronomica partenopea in un’unica, deliziosa esperienza.
IL GRAN CAFFÈ GAMBRINUS: UN PEZZO DI STORIA DI NAPOLI
Il pensionamento di Lello Rocchetti è un’occasione per ricordare anche la storia del luogo che è stato la sua seconda casa. Fondato nel 1860, il Gran Caffè Gambrinus è uno dei locali storici più importanti d’Italia e un vero e proprio simbolo di Napoli. Membro dell’Associazione Locali Storici d’Italia, nel corso dei suoi oltre 160 anni di storia è stato il salotto culturale della città, frequentato da intellettuali del calibro di Oscar Wilde, Gabriele D’Annunzio ed Ernest Hemingway. Le sue sale, decorate con stucchi e opere d’arte, hanno ospitato incontri politici, dibattiti letterari e momenti di svago della Belle Époque. Oggi, gestito dalla famiglia Sergio-Rosati, continua a essere un punto di riferimento imprescindibile per la vita culturale e sociale della città.
L’ULTIMO CAFFÈ E L’AUGURIO PER IL FUTURO
Per celebrare il suo ultimo giorno di lavoro, il Gran Caffè Gambrinus ha dedicato a Lello Rocchetti un video, pubblicato sui canali social del locale, che lo ritrae mentre prepara il suo ultimo caffè, offerto simbolicamente a tutto lo staff. Un momento emozionante che ha raccolto l’affetto e gli auguri di colleghi, amici e clienti. La famiglia Sergio-Rosati, insieme a tutto il personale, ha espresso la propria gratitudine a Lello per la dedizione e la professionalità dimostrate in tanti anni di lavoro. Il suo addio segna la fine di un’epoca, ma la sua eredità, fatta di passione, cortesia e amore per il caffè, continuerà a vivere tra le mura storiche del Gambrinus, ispirando le nuove generazioni di baristi.
