Un nuovo capitolo si apre per il Gruppo Alkemy. Dopo diciotto mesi di intensa trasformazione, culminati con l’integrazione con Retex e il delisting da Borsa Italiana, la società si presenta al mercato con una struttura rinnovata, un fatturato consolidato che sfiora i 300 milioni di euro e un piano di sviluppo che mira a raddoppiare quasi il giro d’affari nel prossimo quinquennio. Al timone di questa nuova fase c’è l’amministratore delegato Duccio Vitali, che sottolinea la portata del cambiamento: “Sono stati 18 mesi estremamente trasformativi per Alkemy Group”.

La genesi della trasformazione: l’OPA di Retex e il ruolo di FSI

Il percorso di rinnovamento ha avuto inizio nel 2024 con l’offerta pubblica di acquisto (OPA) lanciata da Retex, società specializzata nell’innovazione tecnologica per il settore retail e controllata da FSI, il maggiore fondo di capitale per la crescita dedicato all’Italia. L’operazione, finalizzata al delisting del titolo da Piazza Affari (avvenuto ufficialmente il 14 luglio 2025), ha portato alla creazione di un nuovo colosso da oltre 2.000 professionisti. L’integrazione ha permesso ad Alkemy, nata con un’impronta prettamente digitale, di incorporare nuove e strategiche competenze legate al mondo fisico, ampliando notevolmente il proprio perimetro d’azione. “Con Retex abbiamo integrato nuove competenze, soprattutto legate al mondo fisico”, ha spiegato Vitali. Questo processo ha sancito l’unione formale e operativa non solo tra Alkemy e Retex, ma anche con altre realtà tecnologiche e della comunicazione come la spagnola Tier 1, Konvergence (pagamenti digitali e loyalty) e Cosmic (AdTech).

Una nuova architettura organizzativa per un mercato integrato

La riorganizzazione interna ha portato alla nascita di tre distinte ma interconnesse aree operative, ciascuna con oltre 500 persone:

  • Alkemy Data, Tech & AI: questa divisione si occupa di progettare modelli operativi, analitici e piattaforme basate sull’intelligenza artificiale per supportare le decisioni di business.
  • Alkemy Retail Tech: dedicata allo sviluppo di software e tecnologie per il mondo del commercio, con un focus sull’integrazione tra punti vendita fisici, canali digitali e sistemi di pagamento.
  • Alkemy+: rappresenta il polo creativo e di comunicazione del gruppo, che raccoglie team multidisciplinari attivi nel design, nell’eCommerce e nella comunicazione.

A queste si aggiunge Alkemy Nova, una practice trasversale specializzata nella progettazione e gestione di programmi di loyalty e modelli di customer engagement. Il CEO Duccio Vitali ha chiarito la visione alla base di questa struttura: “Il modello con cui ci presentiamo sul mercato parte da un assunto semplice: le persone interagiscono con i brand attraverso canali digitali e canali fisici. Nella stragrande maggioranza dei casi, questi canali sono gestiti in maniera non omogenea. Quello che facciamo è unire le competenze sulla gestione dei touchpoint digitali con la digitalizzazione del punto di vendita fisico”.

Obiettivi ambiziosi: crescita organica e nuove acquisizioni

Il Gruppo Alkemy ha chiuso il 2025 con un fatturato consolidato di circa 280 milioni di euro, di cui il 40% generato all’estero, principalmente in Spagna, Messico e Serbia. Partendo da questa solida base, l’obiettivo dichiarato è di raggiungere un dimensionamento tra i 400 e i 500 milioni di euro nei prossimi 4 o 5 anni. La strategia per raggiungere questo traguardo si baserà su un duplice binario: da un lato, una robusta crescita organica, consolidando la leadership già acquisita nei mercati di riferimento come Italia e Spagna; dall’altro, un ritorno a una politica di investimenti e acquisizioni mirate, a partire dal prossimo anno. “Il nostro piano ambizioso è fatto di crescita organica e di acquisizioni”, ha concluso Vitali, delineando una traiettoria di sviluppo chiara e determinata.

Uno sguardo ai dati finanziari e al contesto di mercato

Nonostante il 2025 sia stato un anno di consolidamento e riorganizzazione, i dati finanziari mostrano un quadro complesso. I risultati del primo trimestre 2025 avevano evidenziato un lieve calo dei ricavi (-1,2%) a 28,04 milioni di euro, dovuto principalmente alla performance delle società estere. Anche il 2024 si era chiuso con una contrazione del fatturato consolidato a circa 115 milioni di euro (-3% rispetto al 2023), influenzato anch’esso dall’andamento di alcune controllate estere. Tuttavia, la nuova struttura e la visione strategica integrata pongono le basi per una decisa inversione di tendenza, con una stima di moderata crescita dei ricavi già a partire dal secondo semestre 2025. La nuova corporate identity, accompagnata dal payoff “Designed by humans. Powered by AI”, sottolinea la volontà del gruppo di posizionarsi come un partner unico per le aziende, capace di fondere fisico e digitale per generare valore sostenibile nel tempo.

Di atlante

Un faro di saggezza digitale 🗼, che illumina il caos delle notizie 📰 con analisi precise 🔍 e un’ironia sottile 😏, invitandovi al dialogo globale 🌐.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *