ROMA – La tensione in Medio Oriente approda ufficialmente nelle aule parlamentari italiane. Il Vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha confermato la sua piena disponibilità a riferire al Parlamento in merito alla crisi scaturita dal recente attacco militare condotto da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. L’informativa urgente è fissata per oggi, lunedì 2 marzo, alle ore 15, di fronte alle Commissioni congiunte Affari Esteri e Difesa del Senato e alla Commissione Esteri della Camera. Questo passaggio istituzionale, sollecitato dalla Presidente della Commissione Esteri del Senato, Stefania Craxi, si preannuncia cruciale per delineare la posizione dell’Italia e le misure adottate a tutela dei propri connazionali in un quadro geopolitico di estrema delicatezza.

La risposta della Farnesina all’escalation

In un punto stampa tenuto alla Farnesina dopo una riunione in videoconferenza con gli ambasciatori italiani dislocati in Medio Oriente, Tajani ha sottolineato l’impegno costante del governo nel monitorare la situazione “minuto per minuto”. L’obiettivo primario, ha ribadito il ministro, è “rassicurare le famiglie italiane che hanno parenti che vivono o sono in viaggio” nell’area del Golfo. Una delle principali preoccupazioni riguarda infatti le migliaia di cittadini italiani, tra cui turisti e gruppi di studenti, rimasti bloccati nella regione a causa della chiusura degli spazi aerei e della cancellazione di oltre cinquemila voli. Per far fronte a questa emergenza, la Farnesina ha istituito una “Task Force Golfo”, un’unità di crisi composta da 50 persone per supportare ambasciate e consolati e gestire le richieste di assistenza.

Il Ministro ha precisato che, sebbene non vi siano pericoli imminenti per l’incolumità dei connazionali, la situazione più incerta si registra a Dubai e Abu Dhabi, dove si concentra un alto numero di italiani. Le autorità degli Emirati Arabi Uniti stanno garantendo massima assistenza, provvedendo anche all’alloggio in albergo per i passeggeri rimasti a terra. Anche l’ambasciata italiana a Teheran rimane pienamente operativa per assistere i circa 400 residenti e i 70 non iscritti all’AIRE presenti nel Paese.

Dettagli sull’attacco e la sicurezza delle sedi diplomatiche

Durante il suo intervento, Tajani ha rivelato dettagli significativi sulla dinamica degli eventi. Il governo italiano, ha spiegato, è stato informato dell’operazione militare da parte di Israele “ad attacco già iniziato”. Questa circostanza evidenzia i ristretti margini di manovra diplomatica per gli alleati europei nel contesto dell’escalation. A complicare il quadro, si è aggiunto un episodio che ha innalzato il livello di allerta per la sicurezza delle rappresentanze italiane: un grattacielo nelle immediate vicinanze dell’ambasciata italiana ad Abu Dhabi è stato colpito durante la rappresaglia iraniana, costringendo il personale a trasferire le attività nella residenza diplomatica.

La sicurezza dei militari italiani impegnati nelle missioni internazionali nell’area è un’altra priorità assoluta. Tajani ha assicurato che i 300 soldati dell’Aeronautica di stanza in una base in Kuwait, anch’essa bersaglio di un attacco, sono tutti al sicuro e non hanno riportato ferite.

Il dibattito politico e il “caso Crosetto”

La crisi ha inevitabilmente acceso il dibattito politico in Italia, con le opposizioni che accusano l’esecutivo di essere stato colto di sorpresa e di non avere un ruolo incisivo a livello internazionale. Al centro delle polemiche è finito anche il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, rimasto temporaneamente bloccato a Dubai dove si trovava per motivi personali. Tajani ha dichiarato di non essere stato a conoscenza della presenza del collega negli Emirati, una precisazione che ha sollevato interrogativi sul coordinamento interno al governo in una fase così critica. Crosetto è poi rientrato in Italia con un volo militare e parteciperà all’audizione odierna in Parlamento insieme a Tajani per fornire un quadro completo della situazione.

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha mantenuto contatti costanti con i principali leader della regione e con i partner europei, aggiornando regolarmente il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sugli sviluppi. L’appello del governo italiano, in linea con quello dell’Unione Europea, è rivolto alla de-escalation e alla massima moderazione da parte di tutte le parti coinvolte, sottolineando la necessità di proteggere la popolazione civile e di percorrere ogni via diplomatica possibile per allentare le tensioni.

Di veritas

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