MONTEVIDEO, URUGUAY – Un nuovo capitolo nella storia delle relazioni culturali tra Italia e America Latina è stato scritto con l’inaugurazione della prima libreria Feltrinelli nel continente sudamericano. Sabato 28 febbraio, nel cuore pulsante di Montevideo, ha aperto le sue porte un nuovo spazio dedicato al libro e alle idee, segnando un “viaggio al contrario” rispetto a quello intrapreso negli anni Sessanta, quando la casa editrice milanese fece conoscere al pubblico europeo le grandi voci della letteratura latinoamericana.
A 11.000 chilometri di distanza da Via Andegari a Milano, dove tutto ebbe inizio settant’anni fa, il Gruppo Feltrinelli ha scelto la capitale uruguaiana per dare vita a una nuova fase della sua storia. La scelta non è casuale: Montevideo è da sempre una città profondamente legata alla cultura italiana e rappresenta un terreno fertile per questo ambizioso progetto. L’apertura è frutto di una stretta collaborazione con tre partner locali di spicco nel panorama editoriale e culturale tra Uruguay e Argentina: Alejandro Lagazeta, Juan Castillo Marianovich e Paolo Braun.
Un gioiello architettonico come scrigno di cultura
La nuova libreria è ospitata all’interno del prestigioso Palazzo Pablo Ferrando, un emblematico edificio in stile Art Nouveau situato nel centro di Montevideo. Costruito nel 1917 su progetto dell’architetto Leopoldo Tosi, il palazzo è stato oggetto di un meticoloso intervento di restauro, curato dallo studio Toro Arquitectos, che ne ha preservato le caratteristiche architettoniche uniche, come le vetrine curve, il lucernario e i motivi decorativi naturali. Originariamente sede del primo istituto di ottica del paese, l’edificio si trasforma oggi in un tempio della cultura, mantenendo intatto il suo fascino storico.
Sviluppata su due piani per una superficie totale di 650 metri quadrati, la libreria offre una selezione di oltre 60.000 titoli. L’allestimento è stato pensato per creare un’esperienza di scoperta continua per il lettore. Il piano d’ingresso è dedicato a un’ampia varietà di generi letterari, dalla narrativa alla saggistica, dalla poesia all’illustrazione, con una particolare attenzione alla letteratura per l’infanzia. Spicca una sezione inedita dedicata a titoli che affrontano tematiche cruciali come l’ambiente, le questioni di genere e la diversità. Il piano superiore, invece, si concentra sulla letteratura internazionale, con una vasta e ricca sezione di libri in lingua italiana, portando così un frammento significativo della cultura editoriale Feltrinelli a Montevideo. Lungo tutto il percorso, tavoli tematici curati dai librai con una rotazione bisettimanale offrono spunti di approfondimento sull’attualità e la contemporaneità.
Un ponte di amicizia e valori condivisi
L’apertura di questa libreria non è solo un’operazione commerciale, ma la celebrazione di un legame profondo e duraturo. “L’America Latina ha significato storicamente per Feltrinelli tante cose”, ha dichiarato Carlo Feltrinelli, Presidente del Gruppo. “Una fonte letteraria e di idee a cui guardare, un continente che ci ha regalato profonde amicizie e profondi legami personali e intellettuali. Oggi acquista un senso in più, quello della scoperta, perché aprire questa libreria è come presentarsi a casa da amici per condividere un pezzo di vita assieme”.
Sulla stessa lunghezza d’onda si è espressa Alessandra Carra, Amministratrice Delegata del Gruppo Feltrinelli, che ha sottolineato la sintonia con i partner locali: “Ci siamo scelti reciprocamente: abbiamo scoperto di parlare la stessa lingua, di credere negli stessi valori e avere una visione comune”. Questa intesa è stata la base per progettare uno spazio che fosse al tempo stesso inedito per i lettori uruguaiani ma “perfettamente integrato con l’esperienza locale, accogliente e familiare”.
Anche i partner locali hanno espresso grande entusiasmo. Pablo Braun ha affermato: “Da oggi Montevideo avrà una libreria speciale, sia per la singolarità dell’edificio che la ospita, sia per l’impressionante selezione di titoli e autori che contiene. Ci impegniamo affinché la nuova Feltrinelli di Montevideo diventi un luogo di cultura attiva, uno spazio in cui tutti possano sentirsi a casa, tra i libri”.
Un evento inaugurale che celebra il libro e l’Italia
L’inaugurazione di sabato 28 febbraio è stata concepita come una grande festa del libro, delle idee e dell’Italia. A partire dalle ore 19:00, l’evento ha visto la partecipazione di autori e autrici locali, della comunità del libro di Montevideo e delle delegazioni italiana e spagnola di Feltrinelli. L’atmosfera è stata allietata dall’esibizione live dell’Orchestra di las Mil Melodías, che con le sue sonorità anni ’20 ha creato una simbiosi perfetta con l’architettura del palazzo.
Un legame che viene da lontano
Il rapporto tra Feltrinelli e l’America Latina affonda le sue radici negli anni Sessanta, un periodo in cui la casa editrice giocò un ruolo fondamentale nel far conoscere in Europa autori che sarebbero diventati giganti della letteratura mondiale. Tra questi, nomi del calibro di:
- Gabriel García Márquez (con la prima traduzione mondiale di “Cent’anni di solitudine”)
- Ernesto “Che” Guevara (con il “Diario del Che in Bolivia”)
- Juan Carlos Onetti
- Mario Benedetti
- Jorge Luis Borges
- Mario Vargas Llosa
Oggi, con questa apertura, Feltrinelli non solo onora quel passato glorioso, ma investe in un futuro di rinnovato scambio culturale, portando l’esperienza e la qualità della prima catena di librerie italiane in un contesto vibrante e ricettivo come quello di Montevideo. La nuova libreria non sarà solo un punto vendita, ma un vero e proprio polo culturale, con una caffetteria aperta tutto il giorno e un ricco programma di eventi, incontri e presentazioni.
