Modena – Il cuore pulsante della Terra dei Motori ha ospitato un evento carico di attese e di orgoglio. Al Museo Enzo Ferrari di Modena, la Scuderia di Maranello ha tolto i veli alla veste grafica aggiornata delle sue due Hypercar 499P, le vetture che porteranno i colori del Cavallino Rampante nella stagione 2026 del FIA World Endurance Championship (WEC). Un’annata che si preannuncia cruciale, con la squadra ufficiale Ferrari-AF Corse chiamata al difficile ma esaltante compito di difendere il doppio alloro iridato, costruttori e piloti, conquistato nel 2025.
Un look che unisce storia e futuro
La livrea per il 2026 non è una semplice riverniciatura, ma un messaggio chiaro e potente. Il tradizionale Rosso Scuderia, simbolo iconico delle competizioni per Ferrari, domina la scena, ma con una novità significativa: il passaggio da una finitura opaca a una lucida. Questa scelta non è casuale, ma mira a creare un’omogeneità cromatica e di trattamento con la monoposto di Formula 1, la SF-26, rafforzando l’immagine di un marchio unito e coeso ai vertici del motorsport mondiale. Un filo rosso, è il caso di dirlo, che lega l’impegno nell’endurance a quello nella massima formula.
Il Giallo Modena, altro colore storico della casa, gioca un ruolo fondamentale nel design, esaltando i volumi del cockpit e creando un contrasto cromatico di grande impatto visivo. La combinazione dei due colori non è solo estetica, ma un omaggio profondo alla storia del Cavallino nelle corse di durata. La mente corre inevitabilmente alla leggendaria 312 P, l’ultima vettura con cui Ferrari gareggiò ufficialmente per la classifica assoluta nell’endurance fino al 1973, prima del glorioso ritorno avvenuto con il progetto 499P.
A testimoniare i trionfi della stagione passata, le due vetture esibiscono con fierezza gli allori iridati. Sull’arco dei passaruota anteriori campeggia il simbolo del titolo costruttori, mentre sulle pinne verticali, nella parte alta delle portiere della 499P numero 51, spicca l’alloro dedicato ai campioni del mondo piloti.
Squadra che vince non si cambia: confermati gli equipaggi
Nel segno della continuità e della fiducia, Ferrari ha confermato per il quarto anno consecutivo gli equipaggi che hanno portato la 499P al successo. Sulla vettura numero 50, ritroveremo il trio composto da Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, un equipaggio solido e veloce, desideroso di riscattare una stagione 2025 che li ha visti grandi protagonisti ma che li ha visti sfiorare il titolo piloti.
La gemella numero 51 sarà invece affidata ai detentori del titolo, il trio che ha scritto una pagina di storia per il Cavallino Rampante: Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi. La loro esperienza, il loro affiatamento e la loro fame di vittorie saranno le armi principali per affrontare una concorrenza che si preannuncia sempre più agguerrita.
Le parole del condottiero: l’obiettivo è ripetersi
Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti, ha delineato con chiarezza gli obiettivi per la stagione che sta per iniziare: “Gli obiettivi per la stagione 2026, chiaramente, sono quelli di continuare a fare bene e difendere la leadership che abbiamo conquistato nel 2025“. Parole che non lasciano spazio a interpretazioni e che caricano di responsabilità tutto il team. La consapevolezza della propria forza è palpabile, ma altrettanto lo è il rispetto per gli avversari, in un campionato che vede la partecipazione di numerosi costruttori di prestigio.
Coletta ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto durante l’inverno per evolvere ulteriormente la 499P, cercando di migliorare ogni singolo dettaglio per mantenere il vantaggio competitivo. La difesa dei titoli mondiali è la priorità assoluta, un traguardo che richiederebbe una combinazione perfetta di performance, affidabilità e strategia.
Prossima fermata: Qatar
L’attesa per vedere le nuove livree in azione è quasi finita. Il primo, severo banco di prova per le Ferrari 499P sarà la gara inaugurale della stagione 2026 del WEC, la 1812 km del Qatar. L’appuntamento è fissato per il weekend del 26-28 marzo sul circuito di Lusail. Una gara di lunga durata, impegnativa sia per i piloti che per la meccanica, che fornirà le prime, importanti indicazioni sui valori in campo e sulla capacità della Scuderia di Maranello di confermarsi al vertice dell’endurance mondiale.
