Da un piccolo bar di provincia al palcoscenico nazionale, e oltre. La parabola del Fantasanremo è la cronaca di un successo travolgente, un’onda anomala di entusiasmo che ha trasformato un gioco tra amici in un fenomeno di massa capace di catalizzare l’attenzione di milioni di persone. Mentre il Festival di Sanremo si prepara ad alzare il sipario sulla sua nuova edizione, il suo “alter ego” ludico macina record su record, proiettandosi verso la cifra stratosferica di 3 milioni di squadre iscritte. Un traguardo impensabile fino a pochi anni fa, che testimonia la capacità di questo format di intercettare lo spirito del tempo, unendo la passione per la musica alla gamification e alla condivisione social.

“Il nostro piccolo bar in provincia di Fermo è diventato il bar di tutti. Un successo anche internazionale del quale siamo molto contenti”, confida all’ANSA Giacomo Piccinini, uno dei padri fondatori di questa incredibile avventura. Le sue parole racchiudono l’essenza di una storia che sa di autenticità e di passione, nata quasi per caso e cresciuta in modo esponenziale, alimentata dal passaparola e dalla febbre collettiva che ogni anno accompagna la kermesse canora più amata d’Italia.

Una crescita esponenziale: i numeri di un successo

Le cifre parlano chiaro e descrivono una crescita inarrestabile. Con un’impennata di iscrizioni che ha superato le 200.000 unità giornaliere, il contatore ha già ampiamente superato la soglia dei 2 milioni di fanta-squadre. La tradizione vuole che le ultime ore prima della chiusura delle iscrizioni siano le più frenetiche, e l’aspettativa dello staff è quella di toccare e superare la vetta dei 3 milioni. Per venire incontro ai ritardatari, è stata concessa una piccola proroga: ci sarà tempo fino al pomeriggio di martedì 24 febbraio per creare la propria squadra, andando oltre la scadenza inizialmente fissata per la mezzanotte di lunedì.

Il successo si riflette anche sugli store digitali: l’applicazione ufficiale del Fantasanremo domina le classifiche, posizionandosi al primo posto sull’App Store sia nella categoria delle app gratuite sia in quella dedicata all’intrattenimento. Un segnale inequivocabile di come il gioco sia entrato a far parte del rituale pre-festivaliero di un pubblico vasto ed eterogeneo.

Le regole del gioco e le novità del 2026

Il meccanismo di base resta fedele alla sua formula vincente. Ogni “fantallenatore” ha a disposizione 100 baudi (la moneta fittizia del gioco, in onore dello storico conduttore Pippo Baudo) per comporre la propria scuderia di artisti. La squadra deve essere composta da 7 cantanti in gara, di cui 5 verranno schierati come titolari e 2 resteranno in panchina come riserve. Fondamentale è la scelta del capitano, i cui bonus e malus verranno raddoppiati.

La novità principale di questa edizione riguarda la gestione della formazione. A differenza del passato, le modifiche saranno possibili solo in due finestre temporali ben definite:

  • Venerdì 27 febbraio, in occasione della serata dedicata alle cover.
  • Sabato 28 febbraio, per la serata finale.

In entrambe le giornate, dalle ore 8:00 alle 20:00, sarà possibile effettuare sostituzioni tra titolari e riserve e, se lo si ritiene strategico, nominare un nuovo capitano. Una modifica regolamentare che aggiunge un ulteriore livello di tattica e strategia al gioco.

Bonus, malus e l’omaggio al Maestro Vessicchio

Il cuore pulsante del Fantasanremo è il suo complesso e fantasioso sistema di bonus e malus, che premia o penalizza le performance e i comportamenti degli artisti sul palco (e non solo). Quest’anno, il regolamento si arricchisce di un tributo speciale a una delle figure più iconiche e amate del Festival: il maestro Peppe Vessicchio. Sono stati introdotti bonus specifici legati al suo stile inconfondibile:

  1. Un bonus per i direttori d’orchestra che indosseranno il papillon.
  2. Un bonus per la celebre esclamazione “pronti partenza via!”, resa immortale dalla sua direzione per Elio e le Storie Tese nel brano “La terra dei cachi”.

Non mancano poi bonus legati a partnership importanti, come quello con la fondazione Telethon, e i tanto attesi “bonus segreti”, che verranno svelati solo durante le serate del Festival per mantenere alta la suspense e garantire colpi di scena.

Le scelte dei fantallenatori e la sigla che fa discutere

La caccia ai “baudi” più preziosi è già iniziata e, al momento, la sfida per l’artista più scelto è un serrato testa a testa che vede protagonisti Dargen D’Amico, Ditonellapiaga ed Elettra Lamborghini. Le loro quotazioni riflettono le aspettative del pubblico, che li considera tra i candidati ideali per accumulare punti preziosi.

A far discutere, invece, è la nuova sigla del gioco. Dopo il successo della versione cantata da Cristina D’Avena lo scorso anno, il testimone passa a TonyPitony, artista noto per i suoi testi spesso provocatori e divisivi. Il brano, intitolato “Scapezzolate”, ha già generato un acceso dibattito sui social, confermando la capacità del Fantasanremo di creare narrazioni e discussioni che vanno ben oltre il semplice gioco.

In attesa che le luci dell’Ariston si accendano, la febbre del Fantasanremo continua a salire. Un gioco che è diventato un rito collettivo, un modo per vivere il Festival da protagonisti, trasformando ogni esibizione, ogni gesto e ogni parola in un potenziale bonus o malus. La sfida è lanciata: che vinca il fantallenatore migliore.

Di euterpe

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