Città del Messico – “Il Mondiale di calcio in Messico non è a rischio”. Con queste parole nette, la presidente messicana Claudia Sheinbaum ha cercato di placare le crescenti preoccupazioni internazionali sulla sicurezza del Paese, a pochi mesi dall’inizio della Coppa del Mondo 2026, che il Messico ospiterà insieme a Stati Uniti e Canada. Le dichiarazioni sono arrivate durante una conferenza stampa convocata d’urgenza dopo l’ondata di violenza che ha travolto diverse aree del Paese, innescata dall’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, meglio noto come ‘El Mencho’, il temuto leader del Cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG).

L’operazione contro ‘El Mencho’ e la reazione del cartello

L’esercito messicano, in un’operazione condotta con il supporto dell’intelligence statunitense, ha ucciso ‘El Mencho’, considerato uno dei narcotrafficanti più potenti e ricercati al mondo, sul cui capo pendeva una taglia da 15 milioni di dollari. L’operazione, definita un successo strategico dalle autorità, ha però scatenato l’immediata e feroce reazione del CJNG. In diversi stati, in particolare a Jalisco, di cui Guadalajara è la capitale e una delle sedi del Mondiale, si sono verificati scontri a fuoco, blocchi stradali con veicoli incendiati, saccheggi e attacchi alle forze dell’ordine. Il bilancio è stato pesante, con decine di morti, tra cui civili e agenti. La violenza ha portato alla chiusura di scuole, alla sospensione di eventi sportivi, inclusi match del campionato di calcio locale, e ha generato il panico tra la popolazione.

Le rassicurazioni del governo e della FIFA

Nonostante il caos, la presidente Sheinbaum ha assicurato che “ci sono tutte le garanzie” per il regolare svolgimento delle partite, comprese quelle previste a Guadalajara. Ha sottolineato lo stretto coordinamento con i governi statali e ha affermato che nella maggior parte del territorio nazionale le attività si svolgono con “piena normalità”. Anche la FIFA, l’organo di governo del calcio mondiale, ha cercato di smorzare i toni. Un portavoce ha insistito sul fatto che “la sicurezza rimane la massima priorità” e che la FIFA ha “piena fiducia in tutti e tre i paesi ospitanti”. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, si è detto “molto tranquillo”, affermando che “tutto sta andando molto bene”. Fonti interne alla FIFA hanno comunque precisato che lo spostamento delle partite sarebbe considerato solo come “ultima risorsa” e solo in presenza di significative preoccupazioni da parte dei responsabili della sicurezza e dei partner commerciali.

Preoccupazioni internazionali e il contesto della violenza

Le rassicurazioni non hanno però placato del tutto i timori. Media internazionali e diverse ambasciate, tra cui quella italiana e statunitense, hanno emesso avvisi ai propri cittadini, raccomandando cautela e di limitare gli spostamenti non necessari in diverse aree del Messico. La violenza scatenata dal CJNG ha dimostrato la capacità del cartello di reagire e riorganizzarsi anche dopo la perdita del suo leader. Il Cartello Jalisco Nueva Generación, emerso tra il 2007 e il 2011, è noto per la sua aggressiva strategia di espansione e per l’uso di una violenza efferata. L’uccisione di ‘El Mencho’ rappresenta un colpo importante per il narcotraffico, ma solleva interrogativi sulla stabilità a lungo termine del Paese e sulla capacità dello Stato di contrastare la pervasività delle organizzazioni criminali, che hanno profonde radici economiche e sociali.

Guadalajara sotto i riflettori

La città di Guadalajara, cuore pulsante dello stato di Jalisco e roccaforte del CJNG, è ora sotto stretta osservazione. La città dovrà ospitare non solo quattro partite della fase a gironi dei Mondiali, ma anche alcuni match di playoff a marzo. Le autorità locali avevano già annunciato un rafforzamento delle misure di sicurezza, con sistemi di videosorveglianza avanzati e un aumento dei pattugliamenti. Tuttavia, la recente ondata di violenza ha riacceso il dibattito sulla reale capacità di garantire la sicurezza per un evento di portata globale come la Coppa del Mondo. La risposta delle istituzioni messicane nelle prossime settimane sarà cruciale per rassicurare la comunità internazionale e garantire che la festa del calcio non venga oscurata dalla violenza.

Di atlante

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