“Sapete cosa succederà? Quello che deve succedere”. Con queste parole, quasi un mantra per esorcizzare l’incertezza, Fedez si affaccia a una nuova avventura al Festival di Sanremo. Un ritorno che non è solo un approdo artistico, ma il culmine di un percorso di profonda trasformazione personale e creativa. In un lungo e toccante post sui suoi canali social, il rapper milanese ha aperto uno squarcio sulla sua anima, raccontando come l’esperienza sanremese dell’anno precedente, nata “con i peggiori presupposti”, si sia rivelata una delle più significative della sua vita.

Dal “Buio” di “Battito” alla Rinascita con “Male Necessario”

Il racconto di Fedez parte da un momento di smarrimento, un “periodo di buio” in cui tutto sembrava sfuggirgli di mano. Eppure, proprio da quella oscurità è nata “Battito”, la canzone che ha segnato la sua partecipazione a Sanremo 2025. Un brano intriso di sofferenza, che parlava della depressione e della lotta contro i propri demoni interiori, come l’artista stesso ha raccontato. Quel palco, affrontato con un look total black e lenti a contatto scure a simboleggiare l’inquietudine che lo pervadeva, è diventato il luogo di una catarsi pubblica e privata.

“Quel viaggio”, scrive Fedez, “si è trasformato in una delle esperienze più belle e cariche di senso della mia vita. Perché a volte il viaggio conta infinitamente di più della meta”. Una lezione preziosa, che ha trasformato i momenti più duri in “ricordi preziosi”. Ed è proprio da quella esperienza, da quel “Battito” sofferto, che ha preso forma la nuova canzone che lo riporta all’Ariston. Quest’anno, in coppia con Marco Masini, presenterà “Male necessario”. Un titolo che suona come una dichiarazione d’intenti, il riconoscimento che certe tempeste, certi dolori, sono passaggi obbligati per ritrovare la luce e riconoscere la felicità. Come ha spiegato lo stesso Masini, il brano è un invito ad “avere coraggio e non perdere la speranza, specialmente nei periodi di grande sopportazione”.

Un Sodalizio Artistico Nato sulle Note di “Bella Stronza”

La collaborazione con Marco Masini non è casuale. Il loro sodalizio artistico è nato proprio sul palco dell’Ariston durante la serata delle cover dell’edizione 2025, quando insieme hanno intonato una potente versione di “Bella Stronza”. Un incontro di anime e stili che ha gettato le basi per questo nuovo progetto, unendo l’energia del rap alla profondità della canzone d’autore italiana. “Male necessario” vede tra gli autori, oltre a Fedez e Masini, anche Federica Abbate, Alessandro La Cava e Antonio Iammarino, a testimonianza di un lavoro corale e meditato.

La partecipazione di Fedez al Festival di Sanremo è sempre stata un evento mediatico di grande portata. Dalla sua prima volta nel 2021 con Francesca Michielin, con cui ha conquistato il secondo posto con “Chiamami per nome”, ogni sua apparizione ha catalizzato l’attenzione del pubblico e della critica. Quest’anno, l’artista sembra arrivare con una consapevolezza diversa, più matura, meno incline alla provocazione fine a se stessa e più concentrata sul messaggio da veicolare. Ha messo a tacere le voci di gossip riguardo a presunti annunci personali, ribadendo di volersi concentrare unicamente sulla musica.

L’Attesa e la Consapevolezza del Viaggio

Mentre la valigia è di nuovo pronta e la stessa frase di un anno fa gli “ronza in testa”, Fedez si prepara a salire su quel palco con uno spirito rinnovato. Il suo messaggio è una potente testimonianza di resilienza, un invito a comprendere come anche le esperienze più difficili possano trasformarsi in opportunità di crescita. La sua storia recente, segnata da sfide personali e di salute, ha inevitabilmente influenzato il suo percorso artistico, rendendolo più autentico e vulnerabile.

“Anche questa volta non so cosa succederà. Ma non vedo l’ora che succeda”, conclude Fedez. Parole che racchiudono tutta l’essenza del suo nuovo approccio alla vita e alla musica: l’accettazione dell’imprevedibile e la valorizzazione del percorso, con le sue cadute e le sue risalite. Un viaggio che, ancora una volta, sceglie di condividere con il suo pubblico dal palcoscenico più importante d’Italia, quello del Teatro Ariston.

Di euterpe

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