Una giornata all’insegna della cautela e dell’incertezza per i mercati finanziari europei, che hanno navigato a vista in attesa di importanti dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti. Le principali piazze del Vecchio Continente hanno chiuso la seduta con andamenti contrastati, riflettendo il clima di attesa che ha dominato gli scambi. Parigi ha mostrato una lieve progressione, con l’indice CAC 40 che ha terminato in rialzo dello 0,17%, e anche Londra ha seguito un percorso simile, con il FTSE 100 in crescita dello 0,16%. Più stabile Francoforte, dove il DAX si è attestato sulla parità con un +0,05%. In controtendenza, invece, Piazza Affari, con l’indice FTSE MIB che ha ceduto lo 0,46%, appesantita dalle vendite sul comparto bancario.
Attesa per i Dati Macro USA
A frenare gli entusiasmi degli investitori sono state soprattutto le attese per la pubblicazione di alcuni dati chiave sull’economia statunitense. In particolare, il mercato attendeva con interesse il report Adp sull’occupazione nel settore privato e l’indice sulla fiducia dei consumatori, due indicatori fondamentali per comprendere lo stato di salute della prima economia mondiale e le possibili future mosse della Federal Reserve in materia di tassi di interesse. L’indice sulla fiducia dei consumatori, elaborato dal Conference Board, ha mostrato un incremento a 91,2 punti a febbraio, superando le attese degli analisti e segnalando un cauto ottimismo da parte delle famiglie americane. Questo dato, sebbene positivo, non è stato sufficiente a imprimere una direzione univoca ai mercati, che restano in attesa di ulteriori conferme. I futures su Wall Street, nel frattempo, si sono mossi in territorio leggermente positivo, anticipando un’apertura cauta per la borsa americana.
Performance dei Titoli a Piazza Affari
A Milano, la seduta è stata animata dalle performance di alcuni importanti titoli, che si sono mossi in controtendenza rispetto all’andamento generale del listino.
- TIM in evidenza: In forte rialzo il titolo di Telecom Italia (TIM), che ha guadagnato il 2,44% in attesa della presentazione dei conti per l’esercizio 2025 e dell’aggiornamento del piano industriale. Gli investitori scommettono su risultati positivi e su una strategia in grado di rilanciare il gruppo. I dati preconsuntivi al 31 dicembre 2025 hanno mostrato ricavi in crescita del 2,7% a 13,7 miliardi di euro e un EBITDA in aumento del 6,5%. Il consiglio di amministrazione ha inoltre proposto un piano di buyback fino a 400 milioni di euro.
- Saipem in positivo: Bene anche Saipem, che ha chiuso in rialzo dell’1,18%. La società ha presentato risultati per il 2025 che hanno evidenziato una crescita dei ricavi del 6,5% a 15,5 miliardi di euro e un utile di 310 milioni. Il consiglio di amministrazione intende proporre il pagamento di un dividendo di 0,17 euro per azione.
- Brillano Ferrari e Stm: Sul podio dei migliori si sono collocate anche Stm (+2,26%) e Ferrari (+2,24%), a conferma dell’interesse del mercato per i titoli del settore tecnologico e del lusso.
- Stellantis accelera: In territorio positivo anche Stellantis (+1,53%), che ha beneficiato dei dati positivi sulle immatricolazioni in Europa a gennaio. Il gruppo ha registrato un aumento delle vendite del 6,7%, in controtendenza rispetto al mercato. La quota di mercato in Europa è salita al 17,1%.
Bancari in Sofferenza e Altri Titoli in Luce
A pesare sull’indice milanese sono state soprattutto le prese di beneficio sul settore bancario. Poste Italiane ha ceduto l’1,5%, ma a soffrire maggiormente sono state le banche, a partire da Bper (-2,9%), colpita da vendite che hanno interessato il comparto finanziario a livello europeo.
Fuori dal paniere principale, si sono distinte in positivo Avio (+4,73%) e Ferretti (+1,4%). La prima ha beneficiato della notizia di incentivi pubblici per la costruzione di un nuovo stabilimento in Virginia. Il progetto prevede un investimento superiore a 500 milioni di dollari e la creazione di oltre 1.000 posti di lavoro. La seconda ha reagito positivamente alla diffusione dei conti del 2025, che hanno mostrato un utile netto di 90 milioni di euro (+2,2%) e ricavi per 1,2 miliardi (+5%).
Materie Prime e Valute
Sul fronte delle materie prime, si è registrata una leggera flessione per l’oro, che ha perso lo 0,2% attestandosi a 5.158 dollari l’oncia, dopo la recente crescita. Stabili, invece, le quotazioni del petrolio greggio. Per quanto riguarda il mercato valutario, l’euro si è mantenuto stabile nei confronti del dollaro, con un cambio scambiato a 1,17.
Infine, lo spread Btp-Bund, il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e tedeschi a dieci anni, ha mostrato un leggero calo rispetto all’apertura, attestandosi a 60,9 punti base, a testimonianza di una relativa calma sul mercato del debito sovrano.
