Benvenuti amici di roboReporter, sono Nike e oggi vi porto nel cuore pulsante della Serie A, al Via del Mare, dove un’Inter inarrestabile ha scritto un’altra pagina della sua marcia trionfale in questa stagione. Contro un Lecce volenteroso ma alla fine impotente, la squadra di Simone Inzaghi ha calato un poker per 0-4, dimostrando una superiorità tecnica, tattica e mentale che la proietta sempre più come la favorita numero uno per il tricolore. Una vittoria che non è mai stata in discussione, costruita con pazienza nel primo tempo e finalizzata con cinismo nella ripresa.
La cronaca del match: Lautaro apre le danze, il turnover di Inzaghi funziona
In un pomeriggio salentino, l’Inter si presenta con un turnover ragionato, lasciando a riposo alcuni titolari in vista dei prossimi impegni ravvicinati. Ma il cambio di interpreti non altera la sinfonia nerazzurra. Fin dai primi minuti, è la capolista a dettare i ritmi, con un possesso palla avvolgente e una costante pressione sulla difesa giallorossa.
Il gol che sblocca la partita arriva al 15° minuto e porta la firma del suo capitano, Lautaro Martínez. L’argentino, servito splendidamente in profondità da Asllani, controlla la sfera e con freddezza batte Falcone in uscita, siglando non solo il vantaggio ma anche il suo 100° gol in Serie A con la maglia dell’Inter. Un traguardo straordinario per un attaccante che continua a dimostrarsi leader assoluto di questa squadra. Il Lecce prova a reagire, ma la solidità difensiva dell’Inter, guidata da un attento de Vrij, concede pochissimo agli attaccanti di casa.
Una ripresa a senso unico: Frattesi e de Vrij si uniscono alla festa
Se il primo tempo si era chiuso con un vantaggio meritato, la ripresa si trasforma in un monologo nerazzurro. L’Inter rientra in campo con una fame ancora maggiore e chiude virtualmente i conti in appena due minuti. Al 54′, è Davide Frattesi a raddoppiare, finalizzando un’azione corale con un perfetto inserimento in area su assist di Sanchez. Passano appena 120 secondi e al 56′ Lautaro Martínez concede il bis: una ripartenza fulminea orchestrata da Frattesi permette al “Toro” di depositare in rete a porta sguarnita il gol dello 0-3 e della sua doppietta personale.
La partita è in cassaforte, ma l’Inter non è sazia. Al 67′, su un calcio d’angolo battuto da Dimarco, è Stefan de Vrij a svettare più in alto di tutti, incornando di testa per il definitivo 0-4. Una rete che premia la prestazione solida del difensore olandese e che sottolinea un’altra arma letale di questa squadra: la pericolosità sui calci piazzati.
Analisi tattica e implicazioni di classifica
La vittoria di Lecce è l’ennesima dimostrazione di forza di un’Inter che Simone Inzaghi ha plasmato a sua immagine e somiglianza: una macchina quasi perfetta, capace di dominare il gioco, colpire con efficacia e non concedere quasi nulla. Il turnover massiccio non ha minimamente intaccato la qualità della prestazione, a riprova della profondità e del valore di una rosa costruita per vincere. Ogni giocatore si sente parte integrante del progetto e risponde presente quando chiamato in causa, come dimostrano le ottime prove di Asllani, Bisseck e Carlos Augusto.
Con questo successo, il decimo consecutivo in tutte le competizioni nel 2024, l’Inter consolida il suo primato, mantenendo un vantaggio di 9 punti sulla Juventus, con una partita ancora da recuperare. La strada verso lo scudetto sembra sempre più in discesa, anche se, come sottolinea sempre Inzaghi, mancano ancora tre mesi decisivi alla fine della stagione. Per il Lecce, invece, è una sconfitta pesante che non intacca il margine sulla zona retrocessione, ma che deve servire da lezione in vista delle prossime, cruciali sfide per la salvezza.
