TRIESTE – Un terremoto giudiziario scuote le fondamenta dell’Unione Sportiva Triestina Calcio 1918, ma la nuova proprietà cerca di tracciare una linea netta con il passato. Con un comunicato ufficiale, il primo dall’emergere delle notizie sull’inchiesta, il fondo americano LBK Capital, che ha acquisito il 100% delle quote del club lo scorso luglio, ha dichiarato di “non avere alcun legame con la gestione e la condotta della precedente dirigenza societaria”. Una presa di posizione forte e necessaria, mentre la Guardia di Finanza, su delega della Procura della Repubblica di Trieste, indaga su ipotesi di reato gravissime: riciclaggio di denaro, falso in bilancio e un giro di false fatture per un valore di circa 900 mila euro.
L’INCHIESTA DELLA PROCURA: FLUSSI FINANZIARI SOSPETTI PER 50 MILIONI
Le indagini, che vedono coinvolte 15 persone, si concentrano su un arco temporale che va dal 2022 al 2025. Sotto la lente degli inquirenti sono finiti ingenti flussi di denaro, quantificati in circa 50 milioni di euro di finanziamenti sospetti, che sarebbero confluiti nelle casse del club alabardato da società di diritto italiano ed estero. Le fiamme gialle stanno eseguendo perquisizioni nelle province di Trieste, Venezia e Roma, presso le residenze e i luoghi di lavoro degli indagati, oltre che nella sede stessa della Triestina. L’obiettivo è ricostruire l’origine e la destinazione di questi capitali, per accertare se la società sia stata utilizzata come veicolo per attività di riciclaggio. Si ipotizzano anche false comunicazioni sociali, relative a fittizie esposizioni nello stato patrimoniale di apporti di capitale che, in realtà, avrebbero mascherato finanziamenti.
LA MOSSA DELLA NUOVA PROPRIETÀ: TAGLIO NETTO E PIANO DI RISTRUTTURAZIONE
La risposta di LBK Capital non si è fatta attendere. A tre settimane dal subentro nel consiglio di amministrazione, la nuova compagine ha rimosso il Presidente e ha interrotto i rapporti di lavoro con l’Amministratore Delegato e il Direttore Generale, segnando una discontinuità gestionale netta. “L’attuale gruppo di proprietà ha incaricato i propri legali di chiarire, davanti alla Procura della Repubblica, il totale disimpegno da qualsiasi evento possa essere attribuito alla precedente gestione”, si legge nella nota.
L’acquisizione da parte del fondo con sede ad Atlanta, guidato dal managing partner Ben Rosenzweig, è stata presentata come “la soluzione più rapida ed efficace per consentire l’immediata attuazione di un piano di ristrutturazione del debito e garantire il pagamento puntuale degli stipendi ai giocatori”. Una mossa strategica per riportare stabilità in un ambiente scosso dalle vicende giudiziarie e da una situazione finanziaria che si è rivelata complessa.
IL NODO DEI DEBITI CON IL COMUNE DI TRIESTE
Una delle questioni più urgenti sul tavolo della nuova dirigenza è la consistente esposizione debitoria nei confronti del Comune di Trieste. Il debito, che sfiora i 600 mila euro, comprende i canoni non pagati per la concessione dello stadio “Nereo Rocco”, le utenze di luce, acqua e gas ancora intestate all’ente pubblico e i costi per la manutenzione del manto erboso. La Guardia di Finanza ha recentemente effettuato un accesso agli atti in municipio proprio per acquisire la documentazione relativa a questi rapporti. La nuova proprietà ha definito la risoluzione di questa pendenza “una fase centrale e strategica per riportare il Club a un modello gestionale ambizioso, solido e stabile”, assicurando la volontà di saldare quanto dovuto.
APPELLO ALLA CITTÀ E AI TIFOSI: “FIDUCIA E PAZIENZA”
In conclusione del comunicato, la società si rivolge direttamente al cuore pulsante della Triestina: la città e i suoi tifosi. “Consapevole delle aspettative della città così come della passione dei tifosi – si legge – li invita ad avere fiducia e pazienza in questa fase di ricostruzione. Con il contributo di tutti, i risultati del lavoro avviato saranno presto condivisi e rappresenteranno un nuovo punto di partenza per il futuro della Triestina”. Un appello all’unità in uno dei momenti più delicati della storia ultracentenaria del club, fondato nel 1918, con la promessa di un nuovo corso basato su trasparenza e sostenibilità a lungo termine.
