LILLE – Una serata amara per i colori azzurri allo Stade Pierre Mauroy di Lille. L’Italia del rugby, vestita per l’occasione con una storica maglia “Rosso Garibaldi”, esce sconfitta per 33-8 contro una Francia solida e cinica, in un match valido per la terza giornata del Guinness Sei Nazioni. Nonostante una prestazione di grande carattere per larghi tratti della partita, la squadra del CT Gonzalo Quesada ha dovuto arrendersi alla superiorità fisica e alla concretezza dei transalpini, che hanno consolidato il loro primato in classifica.

La cronaca del match: avvio difficile e orgoglio azzurro

La partita si mette subito in salita per l’Italia. La Francia, spinta dal pubblico di casa, parte fortissimo e impone un ritmo asfissiante. Dopo appena 4 minuti, i Bleus trovano la prima meta con l’ala Louis Bielle-Biarrey, abile a sfruttare un’accelerazione di Dupont. La pressione francese non si allenta e al 15′ arriva la seconda marcatura pesante con il seconda linea Emmanuel Meafou, che finalizza una serie di percussioni a ridosso della linea di meta. Sul 19-0 dopo la terza meta di Ramos, l’Italia ha una scossa d’orgoglio. Al 31′, è Ange Capuozzo, al rientro da un infortunio, a riaccendere le speranze azzurre, mostrando il suo istinto da predatore d’area e schiacciando in meta un pallone vagante. Un calcio di punizione di Paolo Garbisi fissa il punteggio sul 19-8 all’intervallo, lasciando la partita ancora aperta.

Secondo tempo: la Francia accelera e chiude la partita

Nella ripresa, l’Italia prova a rientrare in partita, lottando con generosità in ogni punto d’incontro. La difesa azzurra regge l’urto per buona parte del secondo tempo, con il punteggio che rimane invariato fino al 70′. Tuttavia, la disciplina costa cara agli uomini di Quesada. Un cartellino giallo a Louis Lynagh per un in-avanti volontario lascia l’Italia in inferiorità numerica nel finale. La Francia approfitta immediatamente della superiorità, segnando altre due mete con Gaël Dréan (72′) ed Émilien Gailleton (78′) che dilatano il punteggio fino al 33-8 finale, un passivo forse troppo pesante per quanto visto in campo per 70 minuti.

Analisi tattica: concretezza francese ed errori azzurri

La sfida di Lille ha evidenziato la differenza di concretezza tra le due squadre. La Francia ha capitalizzato al massimo le occasioni create, dimostrando una lucidità implacabile nei momenti chiave. L’Italia, dal canto suo, ha mostrato buone cose in attacco e una mischia ordinata a tratti dominante, ma ha pagato a caro prezzo alcune ingenuità e una rimessa laterale in difficoltà. Come sottolineato a fine gara dal capitano Michele Lamaro, alla squadra serve maggiore precisione per poter competere fino in fondo con le nazionali di vertice. “Dell’orgoglio non ci facciamo più niente, vogliamo di più”, ha dichiarato il capitano azzurro, evidenziando la crescente ambizione di un gruppo che non si accontenta più solo di lottare.

Prossimi impegni

Archiviata la difficile trasferta francese, l’Italrugby guarda ora ai prossimi impegni del torneo. La squadra tricolore tornerà in campo allo Stadio Olimpico di Roma per affrontare l’Inghilterra, in un’altra sfida che si preannuncia tanto difficile quanto affascinante.

Di nike

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