Verona – Cala il sipario sui XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e l’Italia si scopre più forte, unita e orgogliosa. Con una cerimonia di chiusura spettacolare tenutasi nella cornice storica dell’Arena di Verona, il Paese ha celebrato non solo i suoi atleti, ma anche una vittoria organizzativa che ha lasciato il segno. “È un’Italia bellissima, quella che esce dai Giochi olimpici invernali”, ha dichiarato a caldo la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, facendosi portavoce di un sentimento diffuso. “È l’Italia della passione e dell’ospitalità, della costanza, del sacrificio e delle vittorie. Un’Italia record di medaglie e di talenti, che riempie di orgoglio”.

Un Medagliere da Record che Parla Azzurro

I numeri, del resto, parlano chiaro e raccontano una storia di successo senza precedenti per i colori azzurri. L’Italia ha concluso i Giochi al quarto posto nel medagliere generale, un risultato che eguaglia il miglior piazzamento di sempre di Lillehammer 1994, ma con un bottino di medaglie nettamente superiore. La spedizione italiana ha conquistato un totale di 30 medaglie, polverizzando il precedente record di 20. Di queste, ben 10 sono d’oro, 6 d’argento e 14 di bronzo. Un traguardo storico che ha visto protagonisti atleti eccezionali in una vasta gamma di discipline, a dimostrazione della crescita esponenziale del movimento sportivo invernale italiano.

Tra le imprese memorabili, spiccano le doppiette d’oro di Federica Brignone nello sci alpino (Super-G e Slalom Gigante) e di Francesca Lollobrigida nel pattinaggio di velocità (3000 e 5000 metri). Indimenticabile anche la leggendaria Arianna Fontana, che con le medaglie vinte nello short track ha raggiunto la quota record di 14 podi olimpici in carriera, diventando l’atleta italiana più decorata di sempre ai Giochi. Il medagliere è stato arricchito anche dai trionfi nello slittino, con le coppie Voetter/Oberhofer e Rieder/Kainzwaldner, dalla vittoria di Lisa Vittozzi nel biathlon, dal successo della squadra maschile nell’inseguimento a squadre di pattinaggio velocità e dall’oro di Simone Deromedis nello ski cross.

Una Macchina Organizzativa Impeccabile

Oltre al trionfo sportivo, Milano Cortina 2026 sarà ricordata come un’edizione dei Giochi impeccabile dal punto di vista organizzativo. Il modello dei “Giochi diffusi”, che ha coinvolto un’area di circa 22.000 chilometri quadrati tra Lombardia, Veneto e le Province Autonome di Trento e Bolzano, si è dimostrato un successo. Una sfida complessa, superata brillantemente grazie all’impegno sinergico di istituzioni, comitato organizzatore, decine di migliaia di lavoratori e 18.000 volontari. Nel suo messaggio, Elly Schlein ha voluto ringraziare esplicitamente “tutti coloro che in questi anni hanno lavorato per assicurare un’organizzazione impeccabile a questo appuntamento di rilevanza mondiale”. Un plauso esteso al CIO, ai governi che si sono succeduti, alle Regioni, alle Province e ai sindaci, con una menzione speciale per Beppe Sala, primo cittadino di Milano.

Il successo di pubblico è stato straordinario, con 1,3 milioni di biglietti venduti, l’88% della capienza totale, e una significativa partecipazione internazionale (63% degli spettatori). I canali digitali hanno registrato oltre 113 milioni di interazioni, a testimonianza di un’attenzione globale.

Impatto Economico e Eredità Futura

L’impatto di questi Giochi va ben oltre le medaglie e l’orgoglio nazionale. Le stime economiche parlano di ricadute sui territori per circa 5,3 miliardi di euro di ricavi e un maggior gettito fiscale tra i 500 e i 600 milioni. A Milano, in particolare, si è registrato un aumento del PIL stimato del +1,7%. Questi numeri sono il risultato di investimenti in infrastrutture, dell’impulso al turismo e della creazione di posti di lavoro, con 36.000 lavoratori coinvolti. L’eredità di Milano Cortina 2026 si prospetta duratura, non solo in termini di impianti sportivi rinnovati e infrastrutture migliorate, ma anche di rafforzamento dell’immagine e della credibilità internazionale del “sistema Italia”. L’Italia, come ha sottolineato Schlein, si è fatta “trovare più che pronta”, dimostrando al mondo intero la propria capacità di affrontare e vincere sfide ambiziose.

Uno Sguardo al Futuro: le Paralimpiadi

Con la fiamma olimpica spenta a Verona, l’attenzione si sposta ora sui Giochi Paralimpici, che prenderanno il via a breve. L’augurio, espresso anche dalla segretaria del PD, è che gli atleti paralimpici possano seguire le orme dei loro colleghi, regalando nuove emozioni e scrivendo altre pagine di storia dello sport italiano. L’eredità di passione e successo di Milano Cortina 2026 è il miglior viatico per le loro imminenti sfide.

Di veritas

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