Un ritorno atteso, quello di Ditonellapiaga al Festival di Sanremo, che a quattro anni di distanza dalla sua partecipazione con Donatella Rettore in “Chimica”, si presenta in veste di solista con un brano che è già una dichiarazione d’intenti: “Che fastidio!”. La cantautrice romana, classe 1997, porta sul palco più prestigioso d’Italia un’ondata di energia e un’ironia tagliente, riflesso di un percorso artistico e personale che la vede sempre più consapevole e coraggiosa.

“Che fastidio!”: un inno all’insofferenza costruttiva

“Che fastidio!” non è una canzone nata per Sanremo, ma da uno sfogo, da un’urgenza comunicativa che ha preso forma in un testo diretto e pungente. Come racconta la stessa Margherita Carducci, il brano nasce da una discussione con i suoi discografici riguardo al suo futuro professionale e si è trasformato in un’analisi ironica e disincantata dei rituali sociali e delle formalità che spesso ci stanno strette. Dalla “moda di Milano” allo “snob romano”, passando per “il corso di pilates” e “il pranzo salutare”, Ditonellapiaga elenca una serie di “fastidi” contemporanei in cui è facile riconoscersi, il tutto con un ritmo elettropop che invita a ballare.

Il brano, scritto insieme a Edoardo Castroni, Edoardo Ruzzi e Alessandro Casagni, è un manifesto di quella sensazione di sentirsi “fuori posto”, una condizione che l’artista rivendica come un tesoro da custodire. “Sono sempre troppo pop per l’underground e sempre troppo alternativa per il pop mainstream”, ha confessato, sottolineando come questa sua identità ibrida, difficile da etichettare, sia al contempo una sfida e una ricchezza. La scelta di Carlo Conti di portarla in gara è stata definita dalla stessa artista “un atto di coraggio”.

La Rettore, ascoltando in anteprima il pezzo, ha colto una somiglianza con “Nuntereggae più” di Rino Gaetano, un paragone che, sebbene non fosse nelle intenzioni dell’autrice, l’ha resa orgogliosa. Entrambi i brani, infatti, utilizzano l’ironia come strumento per scardinare le ipocrisie della società.

Un’orchestra per un brano elettronico: la sfida vinta

Una delle sorprese più grandi per Ditonellapiaga è stata sentire “Che fastidio!” suonata dall’orchestra dell’Ariston. Il lavoro di arrangiamento, curato da Carolina Bubbico, è stato definito “magistrale” dalla cantante, capace di elevare un brano dalla natura club a una nuova dimensione, esaltandone l’energia e la carica emotiva. Un’operazione non scontata, che dimostra la versatilità del pezzo e la sua capacità di dialogare con linguaggi musicali differenti.

La serata delle cover: un duetto all’insegna della teatralità

Per la serata dedicata alle cover, in programma venerdì 27 febbraio, Ditonellapiaga ha scelto di esibirsi sulle note di “The Lady Is a Tramp” in duetto con Tony Pitony. Una scelta che conferma la sua volontà di esplorare percorsi non convenzionali. “Non potevo avere persona migliore al mio fianco perché Tony è un maestro di ironia, di irriverenza, ma soprattutto di teatralità”, ha dichiarato l’artista, anticipando una performance poliedrica e musicalmente distante dal suo brano in gara. La collaborazione con il discusso artista mascherato, noto per il suo stile provocatorio, si preannuncia come uno dei momenti più interessanti e imprevedibili del Festival.

“Miss Italia”: il nuovo album in arrivo

“Che fastidio!” è anche il brano che fa da apripista a “Miss Italia“, il nuovo progetto discografico di Ditonellapiaga in uscita il 10 aprile per BMG/Dischi Belli. L’album, già disponibile per il pre-order, nasce da un periodo di smarrimento personale e creativo e rappresenta una reazione alla necessità di fermarsi e rimettersi in discussione. Scritto interamente con Alessandro Casagni, che ne ha curato anche la produzione, il disco esplora le crepe dello star system con sonorità elettroniche e pop-dance, mettendo in discussione miti e maschere con lucidità e sarcasmo.

Il ritorno sul palco: due date speciali a Roma e Milano

L’autunno 2026 segnerà anche il ritorno di Ditonellapiaga alla dimensione live, con due concerti speciali nei club. L’artista si esibirà il 27 novembre all’Atlantico di Roma e il 30 novembre al Fabrique di Milano, due appuntamenti concepiti come veri e propri spettacoli, dove la musica si fonderà con una “performatività trasversale”. Un’occasione per il pubblico di immergersi completamente nel nuovo universo sonoro e concettuale dell’artista romana.

Di euterpe

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