ROMA – Un messaggio forte e chiaro, quasi un avvertimento, lanciato dai territori al cuore della politica nazionale. In occasione della conferenza “Visione Comune”, che ha riunito a Roma circa 500 amministratori locali di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), i sindaci delle grandi città hanno dettato l’agenda per il futuro del centrosinistra. L’appello, unanime e potente, è quello di abbandonare la logica degli slogan e dei posizionamenti tattici per abbracciare la sfida di “elaborare politiche complesse” e costruire un’alternativa credibile al governo di destra in vista delle elezioni politiche del 2027.
La ricetta dei sindaci: concretezza e “politica di verità”
Protagonisti del dibattito sono stati i sindaci di Genova, Silvia Salis, e di Napoli, Gaetano Manfredi, le cui parole hanno risuonato come un manifesto programmatico per l’intero fronte progressista. “Bisogna riuscire a elaborare politiche complesse, non slogan o spot sotto la pressione mediatica, ma una proposta seria”, ha affermato Salis, collegata in video. Un richiamo alla necessità di mediare tra “le aspirazioni e gli ideali e la necessità di governare”, un esercizio che i primi cittadini sperimentano quotidianamente. La sindaca di Genova ha insistito sulla possibilità di coniugare temi apparentemente distanti: “Si può parlare di sicurezza e di sicurezza sociale, di giustizia sociale insieme allo sviluppo economico. È la sfida di essere progressisti”.
Le ha fatto eco Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell’Anci, che ha esplicitamente invitato a una “politica di verità”. “Meno slogan e promesse, ma fatti concreti che guardano agli interessi dei cittadini”, ha dichiarato, evocando con una nota di nostalgia i grandi piani di ricostruzione del dopoguerra. “Dopo la guerra, per far rinascere il Paese sono stati fatti piano scuola, piano casa, piano sulla salute. Alla fine nel 2026 dobbiamo rimpiangere Fanfani”. Un intervento che, pur smentendo qualsiasi ambizione personale per la corsa alla leadership del centrosinistra (“Non ci penso assolutamente, mi auguro di continuare a fare il sindaco di Napoli”), ha tracciato le linee di un vero e proprio programma di governo.
Sicurezza: un tema da sottrarre alla destra
Uno dei passaggi più significativi dell’intervento di Manfredi ha riguardato il tema della sicurezza, a lungo considerato un tabù per la sinistra. “La sicurezza è un grande tema di sinistra”, ha scandito il sindaco di Napoli. “Chi la soffre sono donne, poveri e anziani e sono quelli che noi dobbiamo difendere, non dobbiamo difendere quelli che poi vivono nelle zone più ricche delle città che problemi di sicurezza non ce li hanno”. Una rivendicazione netta che mira a sottrarre alla narrazione della destra un argomento cruciale, riaffermando la vocazione del fronte progressista alla tutela dei più fragili.
L’appello all’unità e ai contenuti
L’invito alla concretezza è stato condiviso anche dalla neoeletta sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, che ha posto l’accento sulla necessità di costruire alleanze solide. “Bisogna costruire delle alleanze che, prima delle velleità, mettano al centro i contenuti”, ha dichiarato, sottolineando l’urgenza di superare i personalismi e i tatticismi che hanno spesso indebolito il campo progressista.
Avs in crescita: sondaggi e ambizioni
Mentre i sindaci indicano la via programmatica, i padroni di casa di Alleanza Verdi e Sinistra raccolgono i frutti di un momento politico favorevole. Durante l’evento, sono stati illustrati i dati di un sondaggio BidiMedia che attesta Avs al 7,1%, un risultato che segna il sorpasso sulla Lega (ferma al 7%) e riduce significativamente la distanza da Forza Italia (al 7,8%). Un dato che infonde ottimismo e alimenta le ambizioni del partito. “I sondaggi confermano una crescita solida di Avs”, ha sottolineato il deputato Filiberto Zaratti. Gli fa eco Angelo Bonelli, che pronostica un futuro ancora più roseo: “Costruiremo una forza politica che supererà il 10% abbondantemente. Avs si candida a governare l’Italia”. Un’ambizione ribadita con forza anche da Nicola Fratoianni: “Noi vogliamo fare la rivoluzione. Vogliamo un mondo di pace e giustizia”.
L’incontro di Roma segna quindi un passaggio importante per il centrosinistra. L’esperienza di governo dei territori emerge come un laboratorio politico da cui attingere per costruire un progetto nazionale. La richiesta di concretezza, la centralità dei contenuti e la riscoperta di temi come la sicurezza in chiave progressista rappresentano le fondamenta su cui i sindaci e Avs intendono costruire l’alternativa per il 2027, con la consapevolezza che solo un’alleanza solida e programmatica potrà sfidare l’attuale maggioranza.
