Un dialogo costruttivo per delineare il futuro di un’eccellenza italiana. Si è tenuto nei giorni scorsi un importante incontro tra la Sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Sandra Savino, e l’Amministratore Delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero. Al centro del confronto, le prospettive di sviluppo industriale del Gruppo, con un’attenzione particolare dedicata al sito di Monfalcone, definito un “asset strategico per l’industria nazionale e per l’economia del Friuli Venezia Giulia”. L’incontro ha messo in luce la necessità di un percorso condiviso che sappia coniugare la crescita industriale con la tutela del lavoro, il rispetto della legalità e l’equilibrio sociale, al fine di valorizzare il territorio e garantire serenità alla comunità.

Monfalcone: un pilastro per l’economia regionale e nazionale

Il cantiere navale di Monfalcone non è solo un polo produttivo, ma un vero e proprio motore per l’economia del Friuli Venezia Giulia e un fiore all’occhiello della cantieristica europea. Durante il colloquio, la Sottosegretaria Savino ha sottolineato come lo stabilimento isontino rappresenti “uno degli assi portanti dell’economia regionale”, un fattore determinante per l’export, la stabilità occupazionale e la vitalità di una filiera che coinvolge centinaia di piccole e medie imprese dell’indotto. Questa rete produttiva contribuisce in modo significativo alla competitività dell’intero sistema economico, dimostrando come l’Italia possa essere protagonista nei grandi settori strategici quando industria, innovazione e responsabilità sociale si fondono in un unico modello virtuoso.

Occupazione e formazione: investire sulle competenze per il futuro

Un tema centrale della discussione è stato quello dell’occupazione e della qualificazione professionale. A Monfalcone, il piano di assunzioni procede a ritmo sostenuto, con oltre 270 nuove assunzioni dirette già effettuate. Parallelamente, Fincantieri prosegue nell’attrazione di manodopera qualificata, anche attraverso iniziative innovative legate al Piano Mattei. Questi progetti prevedono percorsi formativi strutturati e l’insegnamento della lingua italiana, elementi fondamentali per una piena integrazione e per garantire il rispetto delle regole. Dal 2024, sono stati attivati 26 corsi di lingua italiana per un totale di 1.300 ore, coinvolgendo oltre 400 lavoratori nei vari stabilimenti italiani del gruppo.

“Investire sulla formazione tecnica e linguistica significa consolidare competenze, stabilità occupazionale e pieno rispetto delle regole”, ha dichiarato la Sottosegretaria Savino, evidenziando come la crescita industriale debba essere sempre affiancata da concreti strumenti di qualificazione professionale. In quest’ottica si inseriscono progetti di successo come ‘Maestri del Mare’ e le proficue collaborazioni con gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) e gli istituti tecnici del Friuli Venezia Giulia, che rafforzano i percorsi di aggiornamento e riqualificazione (upskilling e reskilling) sia per il personale diretto che per quello dell’indotto.

Rafforzamento della filiera e presidio di legalità

Un altro punto cruciale affrontato durante l’incontro è stato il rafforzamento della filiera produttiva. Attraverso progetti come “Evoluzione Indotto” e “PartnerSHIP”, Fincantieri mira a ridurre il ricorso al subappalto, favorendo l’aggregazione tra le imprese e migliorandone la solidità finanziaria, la digitalizzazione, la sostenibilità e la sicurezza. Questo approccio strategico è fondamentale per creare un ecosistema industriale più robusto e trasparente.

La legalità è un pilastro imprescindibile di questo modello di sviluppo. È stato evidenziato il consolidamento dei presidi di legalità attraverso il Protocollo Quadro Nazionale siglato con il Ministero dell’Interno, la collaborazione con la Guardia di Finanza e l’implementazione di sistemi di audit e monitoraggio. Inoltre, si promuove attivamente la certificazione ASSE.CO per le imprese dell’indotto, a garanzia di trasparenza e correttezza. “Una filiera più solida e trasparente tutela i lavoratori, rafforza le imprese sane e dà stabilità al territorio”, ha sottolineato Savino, ribadendo che legalità e sicurezza sono condizioni non negoziabili per uno sviluppo duraturo.

Innovazione tecnologica come motore di crescita

Il cantiere di Monfalcone si conferma anche un hub di ricerca e sviluppo all’avanguardia. È stato illustrato il percorso di innovazione tecnologica dello stabilimento, che si arricchisce di un laboratorio di circa 1.200 metri quadrati. Questo spazio sarà dedicato a tecnologie di frontiera come robotica, cobotica, stampa 3D, Internet of Things (IoT) e digital twin. Il laboratorio includerà anche un’area esperienziale e formativa aperta ai giovani e agli istituti scolastici, per avvicinare le nuove generazioni alle professioni del futuro e stimolare la passione per l’innovazione.

In conclusione, l’incontro ha riaffermato l’impegno congiunto di Governo e Fincantieri a sostenere una politica industriale che valorizzi le eccellenze italiane, garantisca lavoro qualificato e consolidi la competitività del sistema produttivo. “La crescita deve essere solida, governata e condivisa”, ha concluso la Sottosegretaria Savino, indicando la strada maestra per dare stabilità alle imprese e fiducia ai cittadini. Un percorso che vedrà una nuova tappa con la prossima visita della Sottosegretaria allo stabilimento di Monfalcone, su invito della stessa Fincantieri.

Di atlante

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