Un’ombra si allunga sulle imminenti Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, un evento di portata mondiale che l’Italia si appresta a ospitare con grande impegno organizzativo. A lanciare l’allarme è Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, che in una recente intervista ha denunciato una serie di atti di sabotaggio mirati alla rete ferroviaria nazionale. Questi episodi, secondo l’AD, non sono casuali, ma frutto di un’azione studiata per arrecare il “maggior disagio possibile”, colpendo punti nevralgici del sistema in orari di punta.
Le parole di Donnarumma, pronunciate durante un incontro con la stampa, delineano un quadro preoccupante: “Gli accadimenti di questi giorni sono particolarmente impattanti perché vengono scelti dei punti della rete e degli orari che evidentemente denotano un expertise e una conoscenza del sistema”. Un’affermazione che suggerisce la presenza di una regia occulta, capace di individuare le vulnerabilità di un’infrastruttura vitale per il Paese e di sfruttarle per generare caos e disservizi in momenti di massima criticità.
Un sistema sotto attacco in un momento cruciale
La preoccupazione è acuita dalla concomitanza con le Olimpiadi, un evento che catalizzerà l’attenzione internazionale e richiederà uno sforzo logistico senza precedenti. “Spiace perché queste Olimpiadi sono molto importanti per tutti”, ha sottolineato Donnarumma, evidenziando come Ferrovie dello Stato si stia preparando da mesi per garantire un servizio efficiente e sicuro. “Abbiamo messo in campo una forza molto importante. Al di là dei treni, abbiamo messo in piedi una flotta di 500 autobus per spostare 100 mila persone”. Uno sforzo imponente che rischia di essere vanificato da questi “disturbi” che minano la regolarità del servizio.
L’amministratore delegato ha voluto contestualizzare la problematica, spiegando la vastità e la complessità della rete gestita da FS: “Il nostro sistema è fatto da 17mila Km di rete, è un sistema aperto e non può essere chiuso in una bolla di vetro”. Questa sua natura lo espone inevitabilmente a una serie di rischi, che vanno dagli agenti atmosferici agli attraversamenti indebiti, fino ad arrivare, appunto, ad atti di sabotaggio deliberati.
Un fenomeno non nuovo, ma in crescita: la pista anarchica
Quello dei sabotaggi, ha precisato Donnarumma, non è un fenomeno nuovo per le ferrovie italiane. “Non è la prima volta nella storia delle ferrovie, e non è la prima volta sotto questa gestione”. Tuttavia, sembra esserci stata un’escalation preoccupante. “Abbiamo fatto le prime denunce già dall’autunno 2024”, ha rivelato, indicando un periodo di tempo in cui gli attacchi si sono intensificati. I numeri forniti dall’AD danno un’idea della magnitudine del servizio ferroviario e, di conseguenza, della potenziale portata dei disagi: “In un solo anno facciamo tra i 500-600 milioni di passeggeri. Ci sono giornate da più di 2 milioni di passeggeri con 10mila treni in movimento”.
Le indagini, coordinate dal Viminale, si stanno concentrando sulla pista anarchico-insurrezionalista. Sono emersi collegamenti con gruppi anarchici francesi, che avrebbero agito con modalità simili durante le Olimpiadi di Parigi 2024. Una lettera di rivendicazione, firmata da Movimenti Anarchici, è stata acquisita dagli inquirenti e cita esplicitamente le Olimpiadi e il pacchetto Sicurezza. Gli attacchi hanno interessato snodi cruciali come Bologna e le tratte ad alta velocità Roma-Napoli e Roma-Firenze, causando ritardi significativi e cancellazioni.
La risposta delle istituzioni: droni, IA e più controlli
Di fronte a questa minaccia, il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha convocato il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, a cui hanno partecipato anche i vertici di FS. È stato varato un piano straordinario che prevede l’impiego di droni per la sorveglianza delle aree sensibili, il potenziamento della videosorveglianza con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, e l’aumento delle pattuglie congiunte tra FS Security e forze dell’ordine. Anche la Polizia di Stato ha rafforzato i dispositivi di sicurezza, in particolare nelle stazioni e lungo i confini alpini. L’obiettivo è quello di garantire la massima sicurezza per cittadini, turisti e atleti, permettendo a tutti di vivere i Giochi in un clima di serenità.
