Roma – L’escalation di atti dolosi contro la rete ferroviaria italiana ha raggiunto un livello di allerta tale da spingere il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a convocare d’urgenza un vertice al Viminale. L’incontro, fissato per le 17:30 di oggi, lunedì 16 febbraio, vedrà seduti allo stesso tavolo i massimi dirigenti delle forze di polizia, i vertici dei servizi di intelligence e i rappresentanti del Gruppo Ferrovie dello Stato. L’obiettivo è chiaro: analizzare la situazione, coordinare le forze in campo e definire una strategia stringente per contrastare e prevenire ulteriori sabotaggi che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini e l’efficienza di un’infrastruttura strategica per il Paese.

Una scia di attacchi coordinati

La decisione del Ministro Piantedosi giunge all’indomani di un fine settimana di passione per migliaia di pendolari e viaggiatori. Sabato 14 febbraio, in particolare, nuovi e gravi episodi di sabotaggio hanno interessato le linee dell’Alta Velocità Roma-Napoli e Roma-Firenze, causando ritardi che in alcuni casi hanno superato le due ore e la cancellazione di numerosi convogli. Gli inquirenti hanno fin da subito escluso l’ipotesi del guasto accidentale, parlando apertamente di azioni volontarie e coordinate. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), intervenuti sui luoghi degli incidenti, hanno riscontrato danni a pozzetti e cunicoli contenenti i cavi essenziali per la gestione della circolazione, in alcuni casi dati deliberatamente alle fiamme. Tra Tiburtina e Settebagni, sulla linea Roma-Firenze, è stata rinvenuta una pezza imbevuta di liquido infiammabile e una catena utilizzata per sollevare i cavi e appiccare il fuoco, a dimostrazione di una pianificazione meticolosa.

Questi ultimi episodi si inseriscono in una preoccupante sequenza di attacchi. Nei giorni precedenti, infatti, azioni simili avevano colpito il nodo ferroviario di Bologna e la linea a Pesaro, causando disagi a catena su tutta la rete nazionale. Il nodo di Bologna, in particolare, rappresenta un crocevia strategico per i collegamenti tra Nord e Sud Italia, e ogni sua paralisi ha ripercussioni immediate sull’intero sistema dei trasporti.

La pista anarchica e la condanna della politica

Le indagini, coordinate dalla Digos e dalla Polfer, si concentrano sulla matrice di questi attacchi. L’ipotesi più accreditata dagli investigatori è quella che conduce alla galassia anarco-antagonista. Alcuni degli episodi precedenti, come quello di Pesaro, sono stati rivendicati su blog di area anarchica, suggerendo una possibile campagna coordinata. Secondo il direttore della Polizia ferroviaria, Massimo Improta, “dietro i sabotaggi c’è la mano di un esperto, e comunque di un’unica regia”. Il sospetto è che queste azioni possano essere legate all’inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, come forma di protesta eclatante.

Dura e unanime è stata la condanna da parte del mondo politico. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha definito i sabotaggi “odiosi atti criminali contro i lavoratori e contro l’Italia“, chiedendo che nessuno “minimizzasse o giustificasse gesti criminali che mettono a rischio la vita delle persone”. Anche il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, ha parlato di “forme di terrorismo urbano che vanno combattute senza se e senza ma”.

Le misure sul tavolo del Viminale

Il vertice di oggi pomeriggio al Viminale si preannuncia cruciale per definire le prossime mosse. Sul tavolo ci sarà la necessità di un innalzamento del livello di vigilanza e protezione delle infrastrutture ferroviarie. Si discuterà del potenziamento dei servizi di pattugliamento lungo i binari, specialmente nei punti considerati più sensibili, e di un incremento del monitoraggio dei nodi tecnici e delle aree meno coperte dai sistemi di videosorveglianza. La presenza dei vertici di Ferrovie dello Stato sarà fondamentale per un’analisi congiunta delle vulnerabilità della rete e per l’adozione di misure tecnologiche e operative in grado di prevenire e rispondere più efficacemente a queste minacce. L’obiettivo è duplice: individuare i responsabili di questi atti criminali e garantire la sicurezza e la continuità di un servizio pubblico essenziale per la vita economica e sociale del Paese.

Di veritas

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