ANTERSELVA – Una giornata dalle due facce, carica di aspettative e conclusasi con un’amara delusione per l’atleta più atteso, ma illuminata dalla prestazione inattesa di un esordiente. La sprint maschile di 10 chilometri di biathlon, andata in scena sulle nevi di casa di Anterselva nel contesto dei Giochi Olimpici Invernali, lascia un sapore agrodolce in bocca all’Italia dello sport. Mentre la Francia celebra l’oro di un impeccabile Quentin Fillon Maillet, l’Italia deve fare i conti con il crollo del suo uomo di punta, Tommaso Giacomel, e si consola con la solidità del veterano Lukas Hofer e l’exploit di Nicola Romanin.

La Debacle di Giacomel: “Ho Fallito”

Tutti gli occhi erano puntati su di lui, Tommaso Giacomel, il giovane talento trentino che in questa stagione aveva già dimostrato di poter competere con i migliori al mondo, vincendo due gare di specialità in Coppa del Mondo. La sprint era considerata la “sua” gara, il terreno ideale per lanciare l’assalto a una medaglia olimpica in casa. Invece, il poligono di Anterselva si è rivelato un incubo. Due errori nella sessione a terra e uno in quella in piedi hanno zavorrato la sua prestazione, relegandolo a un deludente 22/o posto finale, con un distacco di 1’43″4 dal vincitore.

Un fardello troppo pesante, che compromette seriamente anche le sue chance nella gara a inseguimento di domenica, dove gli atleti partiranno con i distacchi accumulati oggi. A fine gara, il volto di Giacomel era la maschera della delusione. “Ho fallito. Credo che questa fosse la gara più adatta a me, sono deluso“, ha dichiarato a caldo, senza cercare alibi. “Il peggio è questo, arrivare qui tra i favoriti e poi performare così male. La gara di domenica è già compromessa“, ha aggiunto, pur lasciando un piccolo spiraglio per le gare future, come la mass start, affermando che “l’Olimpiade non è finita“.

Fillon Maillet Imperiale, Podio Norvegese

Mentre l’Italia leccava le sue ferite, la Francia festeggiava una prestazione magistrale di Quentin Fillon Maillet. Il trentatreenne biatleta francese ha disputato una gara perfetta, senza commettere alcun errore al poligono (0+0) e dimostrando una condizione eccezionale sugli sci. Ha fermato il cronometro sul tempo di 22’53″1, conquistando un oro olimpico meritatissimo che si aggiunge a quelli vinti a Pechino 2022. Alle sue spalle, una doppietta norvegese ha completato il podio: Vetle Sjaastad Christiansen si è preso la medaglia d’argento a 13″7, seguito dal connazionale Sturla Holm Lægreid, bronzo a 15″9, entrambi autori di una prova senza errori al tiro.

Le Note Positive: Hofer e la Sorpresa Romanin

In una giornata difficile, a tenere alto l’onore azzurro ci hanno pensato il veterano Lukas Hofer e l’inatteso Nicola Romanin. L’esperto pusterese ha chiuso al 13/o posto, risultando il migliore degli italiani. Con un solo errore nella sessione in piedi, Hofer ha accumulato un ritardo di 1’22″1, un distacco che, seppur importante, non chiude del tutto le porte a una possibile rimonta nell’inseguimento. “Ci si deve credere fino all’ultimo, per cui vedremo“, ha commentato, dimostrando la consueta combattività.

La vera, grande sorpresa di giornata è stata però quella di Nicola Romanin. Convocato all’ultimo, l’atleta friulano ha disputato la gara della vita, chiudendo con un doppio zero al poligono che gli è valso un eccellente 16/o posto a 1’34″4 dalla vetta. Una prestazione esemplare che rappresenta il suo miglior risultato in carriera, ottenuta proprio sul palcoscenico più prestigioso. “Vedere mio figlio di due anni e mezzo prima di partire mi ha gasato e sono riuscito a fare bene“, ha raccontato radioso a fine gara, con la testa già proiettata alla sua gara preferita, l’inseguimento, dove potrà partire da una posizione interessante.

Meno fortunata la prova del quarto azzurro in gara, Elia Zeni, che con tre errori (2+1) si è classificato oltre la 60/a posizione, mancando la qualificazione per l’inseguimento.

Prospettive per l’Inseguimento

Domenica ad Anterselva si torna in pista per la gara a inseguimento. Quentin Fillon Maillet partirà con un vantaggio di 14 secondi su Christiansen e 16 su Lægreid. Per gli italiani, la missione sarà quella di una difficile rimonta. Lukas Hofer scatterà con un ritardo di 1’22”, Nicola Romanin a 1’34” e Tommaso Giacomel a 1’43”. Una sfida complessa, ma nel biathlon, dove ogni errore al poligono può ribaltare le gerarchie, nulla è mai scritto fino all’ultimo bersaglio.

Di nike

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