Di fronte alla drammatica situazione in Iran, segnata da una violenta repressione che continua a mietere vittime, la città di Ancona e la Regione Marche si mobilitano per offrire un aiuto tangibile agli studenti iraniani che vivono e studiano nel territorio. L’iniziativa più immediata e significativa è l’offerta di pasti gratuiti presso le mense universitarie gestite dall’Erdis Marche (Ente Regionale per il Diritto allo Studio), una misura volta ad alleviare le difficoltà economiche di chi, a causa del blocco delle comunicazioni e delle sanzioni, non riesce più a ricevere sostegno economico dalle proprie famiglie.
Una Rete Istituzionale a Sostegno degli Studenti
Questa azione di solidarietà è il frutto di un’efficace collaborazione tra diverse istituzioni. Il Comune di Ancona, attraverso l’impegno dell’assessore con delega all’Università, Marco Battino, ha svolto un ruolo propulsivo, lavorando in stretta sinergia con il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Enrico Quagliarini, e con l’Erdis. L’iniziativa fa seguito a un incontro, tenutosi il 15 gennaio, tra l’assessore Battino e una delegazione di studenti iraniani, durante il quale sono emerse le gravi difficoltà che questi giovani stanno affrontando. Molti di loro non riescono a comunicare con i familiari da settimane e si trovano nell’impossibilità di accedere ai propri conti correnti.
Il sostegno istituzionale si è manifestato anche a livello politico con l’approvazione unanime, sia in Consiglio Regionale che in Consiglio Comunale ad Ancona, di specifiche mozioni. Questi atti impegnano le rispettive giunte non solo a “condannare con fermezza le violazioni dei diritti umani e la repressione violenta in atto in Iran”, ma anche a promuovere interventi concreti.
Non Solo Pasti: Un Supporto a 360 Gradi
L’aiuto previsto dalle mozioni approvate va oltre il sostegno alimentare. Si tratta di un pacchetto di interventi ad ampio raggio che include:
- Supporto economico straordinario: per far fronte alle necessità più urgenti.
- Facilitazioni nell’accesso ai servizi per lo studio: per garantire la continuità del percorso accademico.
- Supporto amministrativo, psicologico e sociale: per affrontare le complessità burocratiche e il pesante carico emotivo derivante dalla situazione.
La mozione approvata in Consiglio Comunale ad Ancona, su iniziativa dei consiglieri di maggioranza Silvia Fattorini (Ancona Protagonista) e Francesco Andreani (Ripartiamo dai Giovani), sottolinea la necessità di creare una vera e propria rete di accoglienza che coinvolga anche associazioni del territorio e realtà del terzo settore.
Le Parole delle Istituzioni e degli Studenti
L’assessore Marco Battino ha ribadito l’impegno dell’amministrazione: “Come istituzione abbiamo a cuore tutti i nostri studenti che siano essi italiani, iraniani, cinesi, afghani, palestinesi, e come tali abbiamo il compito di essere al loro fianco”. Ha inoltre sottolineato come sia stato avviato “un lavoro di squadra fondamentale, una rete di enti per cercare di arrivare a una soluzione almeno dei problemi più urgenti e immediati”.
Dall’altra parte, gli studenti iraniani, che sono circa un centinaio solo presso l’Università Politecnica delle Marche, hanno espresso la loro angoscia e la loro richiesta di aiuto. In un precedente incontro, hanno lanciato un appello affinché le istituzioni italiane si facciano “portavoce presso il governo centrale e le istituzioni europee, affinché non restino indifferenti a questo massacro”. “Internet è completamente bloccato e da giorni non sappiamo niente di parenti e amici”, ha raccontato uno studente, evidenziando la drammaticità di una situazione che va oltre le difficoltà economiche, toccando le corde più profonde degli affetti e della preoccupazione per i propri cari.
L’iniziativa delle Marche rappresenta, quindi, non solo un aiuto materiale, ma anche un potente messaggio di vicinanza e un riconoscimento della dignità umana, un faro di speranza in un momento di profonda oscurità per il popolo iraniano.
