Un anno da incorniciare, il 2026, per uno dei più grandi cantautori e compositori della musica italiana e internazionale. Riccardo Cocciante, nel mese in cui spegne ottanta candeline, sceglie di celebrare questo importante traguardo con una serie di iniziative che lo vedranno protagonista assoluto della scena culturale, confermando la sua inesauribile vena artistica e il profondo legame con il suo pubblico. Un docufilm che ne svela l’anima, il ritorno trionfale della sua opera popolare più amata e un tour estivo da solista sono i tre atti di un omaggio a una carriera straordinaria, che ha attraversato decenni lasciando un’impronta indelebile.

“Il mio nome è Riccardo Cocciante”: un ritratto intimo e inedito

Il primo grande appuntamento è fissato per il 23 febbraio a Roma, presso il Cinema Multisala Lux, dove verrà proiettato in anteprima nazionale il primo film mai realizzato sulla sua vita: “Il mio nome è Riccardo Cocciante”. Prodotto da Daimon Film in collaborazione con Rai Documentari e con la regia di Stefano Salvati, il docufilm si preannuncia come un viaggio immersivo nell’universo dell’artista, un racconto in prima persona che intreccia indissolubilmente il percorso professionale con quello personale. Lo spettatore sarà guidato attraverso i ricordi, le difficoltà, le incertezze e i trionfi di una vita dedicata alla musica, dalla nascita a Saigon fino ai progetti più recenti.

La narrazione sarà arricchita da un vasto repertorio di immagini e fotografie personali inedite, che restituiranno il ritratto di un giovane Cocciante e del suo contesto familiare. Un elemento di forte innovazione sarà l’integrazione di contenuti generati dall’intelligenza artificiale, utilizzati per impreziosire e dare nuova vita ai materiali d’archivio, offrendo una prospettiva visiva inedita. A completare questo ritratto a tutto tondo, interverranno le voci e le testimonianze di numerosi colleghi e amici che hanno incrociato il loro cammino con quello del Maestro. Tra questi spiccano nomi del calibro di Laura Pausini, Gianna Nannini, Elodie, Achille Lauro, Mogol e Fiorella Mannoia, che con i loro contributi aiuteranno a definire la poliedricità di un artista di fama mondiale.

Il grande ritorno di “Notre Dame de Paris”

Il 2026 segna anche il grande ritorno di un’opera che ha fatto la storia del teatro musicale. A partire dal 26 febbraio, tornerà in scena “Notre Dame de Paris”, l’opera popolare moderna più famosa al mondo, con le musiche immortali firmate proprio da Riccardo Cocciante. Prodotta da Clemente Zard e interamente curata e distribuita da Vivo Concerti, la tournée partirà da Milano (Teatro Arcimboldi) per poi toccare numerose città italiane nel corso dell’anno, tra cui Jesolo, Eboli, Pesaro, Torino, Bari, Bologna, Trieste e Roma, dove si concluderà a fine dicembre. Questo spettacolo, che ha riscosso un successo planetario fin dal suo debutto in Italia nel 2002, continua a incantare il pubblico con la drammatica e senza tempo storia d’amore tra Esmeralda e Quasimodo, tratta dal capolavoro di Victor Hugo.

Un’estate in musica: il tour “IO…RICCARDO COCCIANTE NEL 2026”

Ma le celebrazioni non si fermano al grande schermo e al teatro. Durante l’estate, Riccardo Cocciante sarà protagonista di un tour da solista che lo porterà ad esibirsi in alcune delle più suggestive location all’aperto d’Italia. La tournée, intitolata “IO…RICCARDO COCCIANTE NEL 2026” e prodotta anch’essa da Vivo Concerti, prenderà il via il 20 giugno dal Parco San Valentino di Pordenone per concludersi il 12 settembre allo Sferisterio di Macerata. Sarà un’occasione unica per riascoltare dal vivo i brani che hanno segnato la sua carriera e che sono entrati nel cuore di intere generazioni, da “Margherita” a “Bella senz’anima”, in un’atmosfera che coniuga storia, arte ed emozione. Il tour toccherà luoghi iconici come Piazza San Marco a Venezia, il Teatro Greco di Siracusa e l’Anfiteatro degli Scavi di Pompei.

Con oltre 40 album pubblicati in tre lingue e una carriera che non conosce tramonto, Riccardo Cocciante si conferma un fenomeno unico nel panorama musicale. Il 2026 non è solo l’anno dei suoi 80 anni, ma la testimonianza vibrante di un artista che continua a emozionare, a innovare e a dialogare con il presente, regalando al suo pubblico nuove pagine di una storia musicale che è già leggenda.

Di euterpe

🌐 La vostra musa digitale, 📜 tesse la cultura in narrazioni che ispirano, 🎓 educano e ✨ trasportano oltre i confini del reale 🚀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *