SAKHIR (Bahrain) – Un giovedì a due facce quello andato in scena sul circuito di Sakhir, teatro della seconda giornata dei test pre-stagionali della Formula 1 2026. Da un lato, il Cavallino Rampante che galoppa veloce con una Ferrari SF-26 apparsa solida e performante; dall’altro, una Mercedes che inciampa in gravi problemi di affidabilità, lasciando presagire un inizio di stagione in salita.

Leclerc detta il passo, la Ferrari convince

La mattinata del day-2 ha visto la Ferrari di Charles Leclerc issarsi in cima alla lista dei tempi. Il pilota monegasco ha fermato il cronometro sull’1’34”273, un tempo di assoluto rilievo che ha confermato le buone sensazioni emerse già nella prima giornata. Al di là del singolo giro veloce, è stata la costanza e l’affidabilità della SF-26 a impressionare: Leclerc ha completato ben 62 giri nella sola sessione mattutina, accumulando dati preziosi per gli ingegneri di Maranello. Il lavoro si è concentrato su verifiche di assetto e sull’analisi del comportamento degli pneumatici in condizioni di pista calda, fornendo riscontri positivi sulla stabilità della vettura. Nel pomeriggio, il programma è proseguito con long run e comparazioni tra diverse mescole, portando il totale dei giri percorsi da Leclerc a 139 a fine giornata, un bottino di chilometri che testimonia la robustezza del progetto.

Il feeling del pilota con la nuova monoposto è apparso subito positivo, anche se dal box Ferrari si predica calma: “È piacevole guardare i tempi sul giro, ma nei test non significano molto: l’attenzione rimane su noi stessi e sul nostro lavoro“, ha dichiarato Leclerc. Parole di circostanza che non nascondono, però, un cauto ottimismo per una vettura che sembra nata sotto una buona stella.

McLaren insegue, Norris stakanovista

Alle spalle della Rossa si è piazzata la McLaren del campione del mondo in carica, Lando Norris. Il pilota britannico ha chiuso la mattinata con il secondo tempo (1’34”784), a circa mezzo secondo di distacco da Leclerc. Se il gap cronometrico appare significativo, va sottolineata l’impressionante mole di lavoro svolta dal team di Woking: Norris è stato il pilota più attivo in pista, con 64 giri completati al mattino e un totale di 149 a fine giornata. Questo intenso programma di lavoro, focalizzato su simulazioni di passo gara e prove con diverse mescole, dimostra la volontà della McLaren di comprendere a fondo la nuova monoposto e di arrivare preparata al primo Gran Premio della stagione. Nonostante la seconda posizione, Norris ha ammesso che al momento Ferrari e Red Bull sembrano avere un vantaggio.

Allarme in casa Mercedes: Antonelli fermo ai box

Se a Maranello e Woking si sorride, a Brackley l’atmosfera è decisamente più cupa. La seconda giornata di test si è trasformata in un vero e proprio calvario per la Mercedes, in particolare per il giovane pilota italiano Kimi Antonelli. Un grave problema alla power unit ha costretto la sua W17 a rimanere ferma ai box per quasi tutta la mattinata, con il talento bolognese che ha potuto completare solamente tre giri. Un intoppo serio che ha richiesto la sostituzione dell’intera unità motrice, facendo perdere al team ore preziose di lavoro in pista.

I problemi di affidabilità non sono una novità assoluta per la Mercedes in questi test, dato che già nella prima giornata Antonelli era stato rallentato da noie alle sospensioni. Questa sequenza di inconvenienti rappresenta un campanello d’allarme preoccupante per la scuderia otto volte campione del mondo, che sembra essere entrata in una spirale critica proprio in una fase cruciale dello sviluppo. Nel pomeriggio, George Russell ha potuto girare, ma il chilometraggio accumulato non è stato sufficiente a fugare i dubbi sulla tenuta della nuova W17.

Le altre scuderie: Alpine a podio virtuale, Red Bull nell’ombra

A completare il podio virtuale della mattinata è stata l’Alpine di Pierre Gasly, con un tempo di 1’36”723, seppur a oltre due secondi e mezzo di distacco dalla vetta. La scuderia francese ha comunque mostrato una buona affidabilità, completando 61 giri. Giornata complicata, invece, per la Red Bull, che ha preferito non prendere parte alla sessione mattutina per risolvere alcuni problemi riscontrati nella fase di montaggio. Un’assenza che lascia un velo di mistero sulle reali potenzialità della nuova monoposto di Milton Keynes.

La classifica della mattinata (Day-2):

  • 1. Charles Leclerc (Ferrari) – 1’34”273 (62 giri)
  • 2. Lando Norris (McLaren) – 1’34”784 (64 giri)
  • 3. Pierre Gasly (Alpine) – 1’36”723 (61 giri)
  • 4. Oliver Bearman (Haas) – 1’37”025 (55 giri)
  • 5. Alexander Albon (Williams) – 1’37”229 (62 giri)

Di nike

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