TORINO – Un’iniezione di fiducia e stabilità per le nuove generazioni. Con queste premesse, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha presentato una delle iniziative prioritarie del governo per il 2026: il progetto “Una famiglia una casa”. L’obiettivo è tanto ambizioso quanto concreto: ristrutturare mille alloggi di proprietà regionale attualmente sfitti e metterli a disposizione di giovani coppie e nuove famiglie con figli a un canone d’affitto simbolico di 150 euro al mese, “per sempre”.
L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa al Grattacielo della Regione, durante la quale Cirio ha delineato le strategie di governo per il prossimo futuro, ponendo l’accento sul sostegno alla natalità attraverso misure concrete. “Abbiamo pensato alla casa, alle giovani coppie, alle nuove famiglie,” ha dichiarato il governatore. “Crediamo nella natalità, ma sappiamo anche che per farlo bisogna dare certezze. E la certezza della casa è il primo dei passi che vogliamo compiere”.
Un piano da 36 milioni di euro grazie ai fondi europei
Il cuore finanziario dell’operazione risiede in una sapiente riprogrammazione dei fondi europei FESR 2021-2027. Grazie a questa manovra, la Regione Piemonte è riuscita a ottenere una premialità di oltre 36 milioni di euro specificamente destinata all’housing sociale. Queste risorse saranno impiegate per coprire i costi degli interventi di manutenzione straordinaria necessari a rendere nuovamente abitabili gli immobili. Si stima un costo medio di circa 30.000 euro per ciascun alloggio.
Il progetto nasce dalla constatazione di un paradosso: a fronte di una crescente domanda abitativa, in Piemonte esistono circa 3.000 alloggi di edilizia popolare sfitti e non assegnabili proprio a causa del loro stato di degrado. “Spesso non servono grandi opere, ma interventi mirati per recuperare questo patrimonio”, ha sottolineato Cirio, evidenziando come l’iniziativa punti a trasformare un problema in una risorsa strategica per il territorio.
I dettagli del progetto “Una famiglia una casa”
Il piano, che la giunta si è data un anno di tempo per realizzare, richiederà l’approvazione di una specifica legge regionale. I dettagli operativi e i criteri di accesso sono ancora in fase di approfondimento, ma la direzione è chiara: dare priorità a chi sta costruendo un futuro in Piemonte. “I criteri di premialità sono in corso di approfondimento”, ha spiegato il presidente, lasciando intendere che si terrà conto non solo del bisogno economico ma anche del progetto di vita familiare. Si sta valutando anche la possibilità di un futuro riscatto dell’immobile da parte degli assegnatari.
Ecco i punti salienti dell’iniziativa:
- Numero di alloggi: 1.000 unità abitative di proprietà della Regione.
- Destinatari: Giovani coppie e nuove famiglie con figli.
- Canone di affitto: Massimo 150 euro al mese, garantito nel tempo.
- Finanziamento: Oltre 36 milioni di euro derivanti da una riprogrammazione dei fondi europei (FESR 2021-2027).
- Tempistiche: Realizzazione prevista nell’arco di un anno, il 2026.
- Quadro normativo: Necessaria una nuova legge regionale per definire i criteri di assegnazione.
Un segnale per un Piemonte “ospitale e accogliente”
Oltre all’impatto diretto sulla vita di mille famiglie, il progetto “Una famiglia una casa” si inserisce in una visione più ampia che include anche l’efficientamento energetico degli immobili recuperati e una futura nuova legge urbanistica. L’iniziativa si affianca ad altri importanti obiettivi della Regione per il 2026, come il grande piano di edilizia sanitaria che prevede l’avvio dei cantieri per il Parco della Salute di Torino e i nuovi ospedali di Cuneo e Novara.
Con questo piano, la giunta Cirio intende inviare un messaggio forte: quello di un Piemonte “ospitale e accogliente”, capace di investire sul proprio futuro partendo dalla cellula fondamentale della società, la famiglia, e dalla prima certezza di cui ha bisogno: una casa.
