TRENTO – In un mondo attraversato da profonde tensioni e conflitti, il richiamo alla cultura come baluardo contro il ritorno di “elementi di barbarie” risuona con forza. È questo il messaggio centrale lanciato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la sua visita a Trento per un doppio, significativo appuntamento: l’inaugurazione dell’anno accademico 2025/2026 dell’Università di Trento e la cerimonia di intitolazione della Biblioteca Universitaria Centrale (BUC) ad Alcide De Gasperi. Un evento che assume una valenza ancora più profonda nell’anno in cui si celebra l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana.
Un omaggio a De Gasperi, padre della Repubblica e dell’Europa
La scelta di dedicare la biblioteca a una delle figure più illustri della storia trentina e nazionale non è casuale. “In questo momento difficile della vita del mondo Alcide De Gasperi ci parla ancora”, ha affermato il Capo dello Stato nel suo intervento a braccio, “di fronte ai rischi che elementi di barbarie ritornino nei rapporti tra gli Stati, nella vita internazionale, in questo momento quello di elaborare, approfondire e trasmettere cultura è la più provvidenziale, preziosa e indispensabile risposta che si possa dare alle difficoltà che il mondo attraversa”. Parole che legano indissolubilmente l’eredità dello statista, uno dei padri fondatori dell’Unione Europea, alla missione fondamentale dell’università come luogo di sapere e di crescita critica.
Mattarella ha inoltre sottolineato una “particolare coincidenza”: l’intitolazione avviene proprio nell’anno dell’80° anniversario della Repubblica. “De Gasperi – ha ricordato il Presidente – è stato, per sole due settimane ma quelle cruciali per la repubblica, il primo capo dello Stato di questa nostra repubblica”. Un dettaglio storico che carica di ulteriori significati la cerimonia, evocando non solo l’identità trentina dello statista ma anche il suo ruolo cruciale nella nascita dell’Italia democratica.
La cerimonia e le voci istituzionali
La giornata si è aperta nel quartiere Le Albere, dove il Presidente Mattarella è stato accolto dalle massime autorità locali, tra cui il presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il sindaco Franco Ianeselli e il Rettore dell’Ateneo, Flavio Deflorian. La cerimonia di intitolazione, intima e solenne, è stata scandita dall’esecuzione degli inni nazionale ed europeo da parte dell’Orchestra e della Corale polifonica di UniTrento. È stata scoperta una targa con una celebre citazione di De Gasperi: “Noi vogliamo veramente la pace e, mentre diciamo di volerla, lavoriamo per unire l’Europa“.
Nel suo intervento, il Rettore Deflorian ha definito De Gasperi “una figura di riferimento culturale: per la profondità del suo pensiero, l’impegno per la conoscenza e il valore universale della sua azione politica”. Ha inoltre ricordato il legame dello statista con il mondo dei libri, citando la sua esperienza alla Biblioteca apostolica vaticana e sottolineando la missione della BUC come “presidio di libertà, luogo di crescita intellettuale ed esercizio del pensiero critico”.
Le celebrazioni sono poi proseguite all’Itas Forum per l’inaugurazione ufficiale dell’anno accademico. La cerimonia ha visto gli interventi del Presidente del Consiglio studentesco, Lorenzo Filippo Pastore, che ha sollevato il tema della “fuga dei cervelli” dal Trentino, e la prolusione del professor Giuseppe Tognon, emerito di Storia dell’Educazione, dedicata allo “spirito costituente” di Alcide De Gasperi. È stato inoltre proiettato un videomessaggio della Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.
L’Università di Trento: tra successi e sfide future
Il Rettore Deflorian ha tracciato un bilancio positivo dell’ultimo anno, menzionando i numerosi riconoscimenti e i traguardi raggiunti dall’ateneo, confermatosi per il terzo anno consecutivo al primo posto nella classifica Censis dei medi atenei statali. Tuttavia, non sono mancate le riflessioni sulle sfide future, in particolare sulla necessità di creare opportunità lavorative adeguate per trattenere i giovani talenti formati sul territorio, un tema ripreso anche dal sindaco Ianeselli e dal presidente del CdA di UniTn, Franco Bernabè.
Il Presidente Mattarella ha lodato l’ateneo, nato dall’intuizione di Bruno Kessler, per il suo “crescente, veloce successo” e ha raccolto l’invito degli studenti a considerare il progresso come “un’occasione di responsabilità per ciascuno”. Un richiamo all’impegno collettivo per costruire un futuro basato sulla conoscenza, sul dialogo e sui valori democratici incarnati dalla figura di Alcide De Gasperi.
