Montegrosso d’Asti – Un velo di silenzio e dolore è calato su Montegrosso d’Asti, un piccolo comune di poco più di duemila anime incastonato tra le colline del Roero e del Monferrato. In poche settimane, la comunità è stata colpita al cuore da due tragedie che hanno spezzato le vite di due giovani amiche, Zoe Trinchero, 17 anni, e Matilde Baldi, 20 anni. Due destini crudelmente interrotti che lasciano un vuoto incolmabile e una serie di interrogativi angoscianti.

L’omicidio di Zoe Trinchero: una notte di violenza a Nizza Monferrato

La notte tra il 6 e il 7 febbraio, la giovane vita di Zoe Trinchero è stata brutalmente interrotta. Il suo corpo è stato ritrovato in un canale a Nizza Monferrato, non lontano da un distributore di benzina. A confessare l’omicidio è stato Alex Manna, un ragazzo di 20 anni, anche lui di Montegrosso d’Asti. Ascoltato a lungo dagli inquirenti, Manna ha ammesso di aver colpito Zoe con uno o più pugni al culmine di una lite e di averla poi stretta al collo. Inizialmente, il giovane ha tentato di depistare le indagini, incolpando un’altra persona e inscenando una disperata ricerca dell’amica insieme ad altri coetanei.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Alessandria, stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica e il movente del delitto. Secondo le prime ricostruzioni, Zoe e Alex si erano appartati dopo una serata passata con amici. La discussione sarebbe nata da un rifiuto della ragazza a un approccio del giovane. Sul corpo della vittima sono stati riscontrati segni di percosse, lesioni al collo e tumefazioni al volto, compatibili con un disperato tentativo di difesa. L’autopsia ha rivelato un dettaglio agghiacciante: Zoe era ancora viva quando è stata gettata nel canale, e la morte è sopraggiunta per “trauma da precipitazione”. Alex Manna è ora in carcere ad Alessandria con l’accusa di omicidio aggravato dai futili motivi.

Il tragico destino di Matilde Baldi: una vita spezzata sull’asfalto

Poche settimane prima, a metà dicembre, un’altra tragedia aveva già scosso Montegrosso d’Asti. Matilde Baldi, 20 anni, amica d’infanzia di Zoe, è morta in seguito a un terribile incidente stradale sull’autostrada Asti-Cuneo. La sua auto è stata travolta da una Porsche che, secondo le indagini, viaggiava a velocità folle, forse impegnata in una gara clandestina. Matilde, che lavorava come barista e studiava Economia, stava tornando a casa dal lavoro. Ricoverata in condizioni gravissime, è deceduta dopo alcuni giorni, lasciando un vuoto immenso nella sua famiglia e in tutta la comunità. Un gesto di grande generosità ha seguito la tragedia: i genitori hanno acconsentito alla donazione degli organi, permettendo di salvare altre vite.

Una comunità in lutto: le parole della sindaca

Monica Masino, sindaca di Montegrosso d’Asti, si è fatta portavoce del dolore di un’intera comunità. “Zoe e Matilde correvano insieme per le vie del paese ridendo”, ha raccontato con la voce rotta dalla commozione. “Erano cresciute insieme, abitavano in centro, giocavano nello stesso cortile. Erano due ragazze solari, le conoscevano tutti. Oggi Montegrosso è di nuovo sprofondato nel silenzio e nella sofferenza”.

La prima cittadina ha espresso parole di cordoglio anche per la famiglia di Alex Manna, descrivendolo come un ragazzo “ombroso, riservato e taciturno”, spesso ai margini dei gruppi di coetanei. “Nessuno può giustificare il suo gesto, ma non mi spiego come sia possibile che nessuno sia riuscito a intercettare il suo disagio”, ha sottolineato, evidenziando la presenza di “tre famiglie spezzate e un’intera comunità che fatica a rialzarsi”.

Le indagini e gli interrogativi aperti

Mentre la comunità cerca di elaborare un lutto così profondo, le indagini proseguono per fare piena luce su entrambe le vicende. Per l’omicidio di Zoe, gli inquirenti stanno ancora approfondendo il movente, che al momento non è stato pienamente confermato né nella confessione né dalle indagini. L’accusa per Alex Manna rimane quella di omicidio e non di femminicidio, in attesa di ulteriori sviluppi. La sua difesa invita alla cautela, sottolineando la delicatezza della situazione.

Per la morte di Matilde, le indagini si concentrano sulla dinamica dell’incidente e sull’ipotesi di una gara clandestina, con due automobilisti indagati per omicidio stradale.

Due storie tragicamente intrecciate, due giovani vite cancellate troppo presto, che lasciano una ferita profonda in una piccola comunità piemontese, costretta a confrontarsi con il dolore, la violenza e l’inspiegabile.

Di veritas

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