Una settimana a due volti, intensa e carica di emozioni per Nicolò Zaniolo. Prima il “sì” più importante, quello pronunciato sull’altare a Moruzzo al fianco della sua Sara Scaperrotta, compagna di vita, madre del primogenito Tommaso e in attesa del secondo figlio. Poi, a poche ore di distanza, un altro “sì”, quello atteso dal suo allenatore, Kosta Runjaic, che lo proietta verso una maglia da titolare nella cruciale sfida salvezza contro il Lecce. Un ritorno in grande stile per il fantasista, chiamato a trascinare un’Udinese in piena emergenza, soprattutto nel reparto offensivo.
Nozze e campo: la settimana speciale di Zaniolo
Mercoledì 4 febbraio 2026 rimarrà una data speciale per Nicolò Zaniolo e Sara Scaperrotta, che hanno coronato il loro amore dopo quasi sei anni. Una cerimonia intima, lontana dai riflettori, per celebrare un’unione che ha superato momenti difficili, come la separazione durante la prima gravidanza di Sara. Un amore ritrovato e rafforzato, suggellato dalle nozze e dall’attesa del secondo figlio. Ma per un atleta del suo calibro, non c’è tempo per lunghe lune di miele. Archiviata la festa, Zaniolo si è subito rituffato nel clima campionato, rispondendo presente alla chiamata di un’Udinese che mai come ora ha bisogno del suo talento.
Emergenza totale in attacco: Runjaic con gli uomini contati
La trasferta in Salento si presenta come una delle più complicate della stagione per l’Udinese, non tanto per il valore dell’avversario, quanto per la situazione di estrema difficoltà a livello di organico. Il tecnico tedesco Kosta Runjaic si trova a dover fare i conti con una vera e propria ecatombe in attacco. L’ultimo a fermarsi è stato Keinan Davis, che a seguito di una lesione all’adduttore sinistro rimediata contro la Roma, dovrà rimanere ai box per circa un mese. Un’assenza pesantissima, che si somma a quella di Adam Buksa, anche lui ancora fermo per infortunio.
Le opzioni offensive sono ridotte al lumicino. L’unica vera alternativa nel ruolo di prima punta è rappresentata da Bayo, con il giovane Gueye come possibile subentrante. Una situazione che, inevitabilmente, spinge Zaniolo verso un ruolo da protagonista, non più come semplice subentrante come accaduto nel recupero contro la sua ex squadra, la Roma, ma come titolare inamovibile. L’allenatore, in conferenza stampa, ha confermato la presenza del giocatore, pur non sbilanciandosi sull’impiego dal primo minuto.
Una rosa corta: le conseguenze del mercato di gennaio
L’emergenza non riguarda solo l’attacco. La rosa a disposizione di Runjaic è stata notevolmente ridimensionata dalle operazioni del mercato di gennaio. Se da un lato il nuovo acquisto, il difensore Branimir Mlacic, non è ancora disponibile, dall’altro le numerose cessioni hanno assottigliato l’organico. Hanno lasciato il Friuli giocatori come Lovric, Palma, Goglichidze e Rui Modesto.
Il risultato è una rosa di soli 24 giocatori, di cui ben quattro portieri. Questo significa che per la trasferta di Lecce, in attesa di sviluppi sul futuro del portiere Sava, l’Udinese potrà contare su appena 16 giocatori di movimento. Una coperta cortissima che non lascia margine di errore e che richiederà uno sforzo extra da parte di tutti gli effettivi.
- Portieri: 4
- Giocatori di movimento disponibili per Lecce: 16
- Infortunati: Davis, Buksa, Kamara, Piotrowski
- Nuovi acquisti non disponibili: Mlacic
- Cessioni a gennaio: Lovric, Palma, Goglichidze, Rui Modesto e altri
In questo scenario complesso, il talento e la fantasia di Nicolò Zaniolo diventano armi indispensabili per un’Udinese che a Lecce non può permettersi passi falsi. La sua capacità di saltare l’uomo, di creare superiorità numerica e di concludere a rete sarà fondamentale per scardinare la difesa salentina e per sopperire alle pesanti assenze in attacco. Una responsabilità enorme per il neo-sposo, chiamato a guidare i suoi compagni verso una vittoria che avrebbe il sapore della svolta.
