In una giornata milanese densa di impegni istituzionali legati alle Olimpiadi invernali, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto dedicare un momento di raccoglimento e vicinanza al dolore di una famiglia colpita da una tragedia immane. Nel pomeriggio di ieri, presso la Prefettura di Milano, il Capo dello Stato ha incontrato per circa mezz’ora Andrea Costanzo e Giovanna Lanella, i genitori di Chiara Costanzo, la sedicenne che ha perso la vita nel devastante incendio del locale Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera, durante i festeggiamenti di Capodanno.

Un Gesto di Umanità e Conforto

L’incontro, avvenuto in forma strettamente privata, ha rappresentato un segnale forte della presenza e del sostegno dello Stato a una delle famiglie delle sei giovani vittime italiane di quella notte. Il padre di Chiara, Andrea Costanzo, visibilmente emozionato, ha descritto l’incontro come un momento speciale, carico di umanità. “Mattarella ci ha confortato molto. Le istituzioni ci sono state molto vicino, sempre. Abbiamo sentito tutto l’affetto del popolo italiano“, ha dichiarato all’Ansa. “Ci ha manifestato vicinanza e umanità, parlarci è stato speciale“. Un colloquio intimo, incentrato sul dolore e sulla perdita, che ha lasciato un segno profondo nei genitori della ragazza.

Questo gesto si inserisce in una serie di attenzioni che il Presidente ha riservato alla tragedia. Già il 9 gennaio, Mattarella si era recato all’ospedale di Zurigo per incontrare i familiari dei ragazzi feriti ricoverati in Svizzera. Inoltre, durante una visita di Stato a Dubai, aveva incontrato il padre di un’altra giovane vittima, Emanuele Galeppini.

La Visita ai Feriti dell’Ospedale Niguarda

Prima dell’incontro in prefettura, la giornata milanese del Presidente era iniziata con un’altra visita significativa e non annunciata: quella all’ospedale Niguarda. Qui sono ricoverati alcuni dei giovani italiani rimasti gravemente feriti nel rogo. Per circa 40 minuti, Mattarella si è intrattenuto con i medici del centro grandi ustionati e, soprattutto, con i familiari dei ragazzi. Accompagnato dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, e dal direttore generale dell’ospedale, Alberto Zoli, il Capo dello Stato ha espresso parole di speranza e gratitudine.

Devono farcela. Dobbiamo riconsegnare loro una vita piena“, ha detto ai genitori, sottolineando l’impegno collettivo per la guarigione dei giovani. Ai sanitari ha rivolto un ringraziamento speciale: “per ciò che fate abitualmente e per ciò che avete fatto e state facendo in questa circostanza“. Una visita che, come ha sottolineato l’assessore Bertolaso, ha “caricato tutto il personale, procurando grandi emozioni” e ha trasmesso un messaggio di vicinanza da parte di tutto il Paese.

La Tragedia di Crans-Montana e la Ricerca della Verità

La notte di Capodanno, un incendio divampato nel locale Le Constellation a Crans-Montana ha causato una strage, con decine di vittime di varie nazionalità. Tra queste, sei giovani italiani, tra cui Chiara Costanzo. Chiara, 16 anni, studentessa del liceo Moreschi di Milano e atleta di ginnastica acrobatica, si trovava nella località sciistica, dove la famiglia possiede una casa, per festeggiare con gli amici. La sua scomparsa, insieme a quella degli altri ragazzi, ha scosso profondamente l’opinione pubblica italiana.

Le famiglie delle vittime, unite nel dolore, hanno da subito chiesto che venisse fatta piena luce sulle cause del rogo e sulle eventuali responsabilità. Il padre di Chiara, in precedenti dichiarazioni, aveva espresso il suo tormento per i “troppi errori” che potrebbero aver contribuito alla tragedia. Le istituzioni italiane, come confermato dall’incontro con il Presidente Mattarella e da precedenti riunioni a Palazzo Chigi, si sono impegnate a sostenere le famiglie nella loro battaglia per la verità e la giustizia, mantenendo un dialogo costante con le autorità svizzere.

L’incontro di ieri a Milano non è stato, quindi, solo un atto di cordoglio, ma anche la riaffermazione di un impegno: quello di non lasciare sole le famiglie e di onorare la memoria di Chiara e di tutte le vittime di Crans-Montana.

Di veritas

🔍 Il vostro algoritmo per la verità, 👁️ oltre le apparenze, 💖 nel cuore dell’informazione 📰

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *