È un invito a parlare di denaro, a farlo in modo intelligente e senza tabù, quello che lancia l’edizione 2026 della Global Money Week. Da oggi, infatti, sono ufficialmente aperte le candidature per proporre eventi e iniziative in tutta Italia nell’ambito della più importante campagna internazionale di sensibilizzazione sull’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale dedicata ai più giovani. L’evento, promosso a livello globale dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), si terrà dal 16 al 22 marzo 2026.
Con il tema “Smart money talks”, letteralmente “Soldi: parlarne è intelligente”, la manifestazione punta a scardinare una delle barriere più significative all’alfabetizzazione economica: la difficoltà, soprattutto per i ragazzi, di discutere apertamente di questioni finanziarie. L’obiettivo è chiaro: fornire alle nuove generazioni gli strumenti e la fiducia necessari per prendere decisioni economiche responsabili e consapevoli, costruendo un futuro finanziariamente più sicuro.
Un’iniziativa globale con un cuore italiano
Dal suo esordio nel 2012, la Global Money Week ha avuto un impatto straordinario, coinvolgendo oltre 70 milioni di giovani in 176 Paesi. Un successo planetario che testimonia l’urgenza e l’importanza di questi temi a ogni latitudine. In Italia, il testimone dell’organizzazione e del coordinamento è saldamente nelle mani del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (Comitato Edufin). Quest’organo, istituito con il contributo di istituzioni chiave come la Banca d’Italia e il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), ha il compito di orchestrare le attività su tutto il territorio nazionale.
L’invito a partecipare è rivolto a una platea vasta ed eterogenea. Possono presentare le proprie proposte:
- Associazioni e fondazioni
- Istituzioni pubbliche e private
- Scuole di ogni ordine e grado
- Università e centri di ricerca
- Imprese e pubbliche amministrazioni
Tutte le realtà interessate a promuovere la cultura finanziaria tra i giovani sono incoraggiate a farsi avanti. La scadenza per l’invio delle candidature è fissata per il 25 febbraio 2026.
Come partecipare e il processo di selezione
Per candidare un’iniziativa è necessario compilare l’apposito modulo online disponibile sul sito ufficiale del Comitato Edufin, www.comitatoeducazionefinanziaria.gov.it. Saranno accolti tutti i progetti – che possono spaziare da seminari a workshop, da giochi a competizioni – purché siano in linea con i requisiti stabiliti dalle Linee Guida ufficiali della Global Money Week 2026. Una volta approvati, gli eventi otterranno visibilità venendo inseriti nel calendario ufficiale della manifestazione, che sarà poi diffuso a livello nazionale, in particolare presso le scuole, per massimizzare la partecipazione.
Perché l’educazione finanziaria è cruciale oggi
In un contesto economico globale sempre più complesso e digitalizzato, possedere solide competenze finanziarie non è più un’opzione, ma una necessità. I giovani si trovano a dover compiere scelte economiche importanti fin da adolescenti, eppure i dati mostrano che in Italia il livello di alfabetizzazione finanziaria è ancora inferiore alla media dei Paesi OCSE. Secondo recenti indagini, solo il 5% degli studenti italiani raggiunge il livello massimo di competenza in materia, evidenziando un ritardo che ha radici culturali e formative.
Parlare di denaro in famiglia e a scuola è ancora poco comune, e questo silenzio contribuisce a generare incertezza e a favorire errori. Iniziative come la Global Money Week sono fondamentali perché agiscono proprio su questo fronte: incoraggiano il dialogo, forniscono conoscenze pratiche su risparmio, investimento, gestione del budget e pianificazione previdenziale, e aiutano i giovani a sviluppare un approccio critico e proattivo verso la gestione delle proprie risorse. L’obiettivo finale è quello di formare cittadini in grado di navigare il mondo economico con sicurezza, evitando trappole come l’indebitamento e costruendo le basi per il proprio benessere futuro.
