Lisbona – Il Portogallo si trova a fronteggiare una delle settimane più critiche degli ultimi anni, stretto tra la devastazione lasciata dal recente ciclone Kristin e una nuova, imminente ondata di maltempo che minaccia di aggravare una situazione già precaria. La Protezione Civile (ANEPC) ha emesso un’allerta arancione per piogge intense e persistenti in 14 delle 18 regioni del Portogallo continentale, a partire dalle prime ore di lunedì e prevista per tutta la settimana. In risposta alla duplice minaccia, il governo, riunitosi in un consiglio dei ministri straordinario, ha deciso di prolungare lo stato di calamità fino al prossimo 8 febbraio.

Una nuova emergenza idrologica: rischio alluvioni e scuole chiuse

L’allerta meteo, diramata dall’Istituto Portoghese del Mare e dell’Atmosfera (IPMA), evidenzia un elevato rischio idrologico, con particolare preoccupazione per alluvioni e inondazioni. I fiumi principali del paese, tra cui Douro, Tago e Mondego, sono sotto stretta osservazione, con i livelli dei bacini già pericolosamente alti dopo le piogge delle scorse settimane. Le precipitazioni previste potrebbero portare accumuli eccezionali, mettendo a dura prova la tenuta degli argini e la sicurezza dei centri abitati situati nelle aree golenali.

La decisione di attivare il piano nazionale di emergenza è stata presa per coordinare al meglio la risposta sul territorio. In via precauzionale, numerose province hanno disposto la chiusura delle scuole e le autorità locali stanno già allestendo centri di accoglienza per ospitare eventuali nuovi sfollati, nel caso in cui le loro abitazioni venissero compromesse dalle inondazioni. Si registrano già criticità nel bacino del fiume Mondego, con allagamenti estesi nelle zone agricole e forti disagi alla viabilità.

L’eredità del Ciclone Kristin: un bilancio ancora aperto

Questa nuova perturbazione colpisce un Paese già profondamente ferito dal passaggio del ciclone Kristin, che si è abbattuto sulla costa atlantica mercoledì scorso con venti che hanno superato i 150-170 km/h. Il bilancio, ancora provvisorio, è drammatico: il numero delle vittime legate agli effetti del ciclone è salito a nove. Gli ultimi decessi non sono stati causati direttamente dalla tempesta, ma dalle sue tragiche conseguenze. Si tratta di persone rimaste vittime di incidenti mentre tentavano di riparare i tetti danneggiati dal vento in zone dove i soccorsi hanno tardato ad arrivare, e di un caso di avvelenamento da monossido di carbonio, esalato da un generatore di corrente utilizzato per sopperire al blackout.

L’emergenza elettrica è infatti una delle eredità più pesanti di Kristin. Fino a domenica sera, circa 160.000 persone risultavano ancora senza corrente elettrica, dopo che al culmine dell’emergenza erano quasi mezzo milione le utenze colpite. I danni alle infrastrutture sono ingenti, con migliaia di alberi sradicati, strade e ferrovie interrotte e strutture crollate, soprattutto nella regione centrale di Leiria, epicentro del disastro. Anche luoghi simbolo come il Santuario di Fátima hanno subito danni significativi.

Impatto Economico e Risposta del Governo

Dal punto di vista economico e sociale, l’impatto di questi eventi concatenati si preannuncia severo. La proroga dello stato di calamità consente al governo di mobilitare risorse straordinarie e di agire con procedure d’urgenza per il ripristino delle infrastrutture e il sostegno alla popolazione. Tuttavia, i costi per la ricostruzione saranno elevati e graveranno su un’economia già messa alla prova dalle incertezze globali.

I settori più colpiti sono l’agricoltura, a causa delle inondazioni che minacciano i raccolti, e il tessuto di piccole e medie imprese che hanno subito danni diretti alle loro strutture o indiretti a causa delle interruzioni di corrente e dei problemi logistici. La sfida per il governo portoghese sarà duplice: gestire l’emergenza immediata, garantendo la sicurezza dei cittadini, e pianificare a lungo termine investimenti per aumentare la resilienza del territorio di fronte a eventi climatici estremi, la cui frequenza e intensità appaiono in costante aumento.

Di atlante

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