Ambulanza Bari

BITONTO (BARI) – Si torna a sparare nella provincia di Bari, e questa volta il teatro della violenza è la periferia di Bitonto. Un uomo di 30 anni, Damiano Liso, con precedenti penali, è stato ferito da diversi colpi di arma da fuoco nella tarda serata di martedì, intorno alle 23:30. L’agguato, che ha tutte le caratteristiche di un avvertimento o di un regolamento di conti, riaccende i riflettori sulla criminalità locale e sul controllo del territorio.

La dinamica dell’agguato: un quadro ancora frammentato

Secondo le prime ricostruzioni, l’agguato sarebbe avvenuto in via Generale Planelli, nelle vicinanze di un supermercato Penny Market. La vittima è stata raggiunta da proiettili al braccio sinistro e all’inguine. Nonostante le ferite, Liso è riuscito a recarsi autonomamente al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Bari, dove è stato medicato. Le sue condizioni non sono mai state giudicate gravi e, dopo le cure necessarie, è stato dimesso nella serata di mercoledì, facendo ritorno a casa.

A complicare il lavoro degli inquirenti, coordinati dai Carabinieri della locale compagnia, sono le dichiarazioni fornite dallo stesso Liso, che sarebbero apparse non sempre coincidenti e a tratti contraddittorie. Questo elemento, unito alla mancanza di testimoni diretti nell’immediato, ha creato diverse zone d’ombra sulla reale dinamica dei fatti.

Le indagini: la pista dello spaccio e i rilievi della Scientifica

Le indagini si stanno concentrando su più fronti. I militari della Sezione Investigativa Scientifica (Sis) hanno effettuato meticolosi rilievi sul luogo indicato come quello della sparatoria. Un elemento significativo emerso durante i sopralluoghi è il ritrovamento di un’automobile, appartenente a un cittadino estraneo ai fatti, che presentava fori compatibili con colpi d’arma da fuoco. Questo dettaglio rafforza l’ipotesi che via Planelli sia effettivamente il luogo dove si è consumato l’agguato.

Gli investigatori stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e analizzando i tabulati telefonici per ricostruire gli spostamenti e i contatti della vittima nelle ore precedenti al ferimento. La pista più battuta al momento è quella legata al mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo indiscrezioni, l’episodio potrebbe inserirsi in un contesto di riassestamento degli equilibri criminali nella città. Damiano Liso, infatti, era tornato in libertà da una decina di giorni, dopo aver scontato una condanna definitiva per reati contro il patrimonio e la persona.

Non si esclude, inoltre, che l’agguato possa essere stato preceduto da altri atti intimidatori. Gli inquirenti stanno vagliando la possibilità che nei giorni precedenti siano stati esplosi colpi di avvertimento in un’altra zona della città, via Crocifisso.

Un contesto di tensione

L’episodio di martedì sera riporta l’attenzione su una realtà, quella di Bitonto e del suo hinterland, periodicamente scossa da fatti di sangue legati alla criminalità. La modalità dell’agguato, l’uso di armi da fuoco in un luogo pubblico e il profilo della vittima sono tutti elementi che destano preoccupazione e richiedono una risposta ferma da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine, che sono al lavoro per assicurare i responsabili alla giustizia e decifrare i nuovi assetti dei clan locali.

Di veritas

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