Roma – Una giornata densa di impegni istituzionali e politici ha visto protagonista nella Capitale la Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola. La sua visita, scandita da incontri ai massimi livelli, ha riaffermato la centralità dell’Italia nelle dinamiche europee e ha messo in luce una significativa sintonia con il governo guidato da Giorgia Meloni sui principali dossier internazionali. Dall’incontro a Palazzo Chigi è emersa una visione comune su temi cruciali come la difesa, le relazioni con gli Stati Uniti, la politica verso l’Iran e il complesso percorso di riforma dell’Unione Europea.
Piena convergenza con Meloni: Difesa comune e dialogo con gli USA
Il cuore della visita di Metsola è stato il colloquio con la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Un incontro descritto come cordiale e costruttivo, dal quale è trapelata una forte convergenza. Metsola ha pubblicamente apprezzato la leadership di Meloni, definendola “pragmatica” e lodando l’approccio del governo italiano nel mantenere aperti tutti i canali di comunicazione con l’amministrazione americana. “Eravamo uniti e il messaggio che Meloni ha passato all’amministrazione americana è stato molto chiaro in merito alla posizione europea”, ha dichiarato Metsola, sottolineando come questo metodo di dialogo si sia rivelato efficace.
Un altro punto di forte intesa è rappresentato dalla cooperazione italo-tedesca, in particolare nel campo della difesa. Metsola ha elogiato il lavoro congiunto dei governi di Roma e Berlino su proposte comuni, definendo gli scambi tra i due Paesi “simbolo di ottimismo”. Questo asse è considerato fondamentale per la costruzione di quel “pilastro europeo della NATO” a lungo invocato e oggi più che mai necessario. “Sulla difesa c’è bisogno di più Europa”, ha affermato la Presidente dell’Eurocamera, riconoscendo che la guerra in Ucraina ha evidenziato l’impreparazione del continente.
La linea dura sull’Iran: “I Guardiani della Rivoluzione siano terroristi”
Un messaggio di inflessibile fermezza è stato lanciato nei confronti del regime iraniano. Metsola ha ribadito la posizione del Parlamento Europeo, che già dal 2023 chiede l’inserimento dei Guardiani della Rivoluzione Islamica (i Pasdaran) nella lista delle organizzazioni terroristiche. “Sui pasdaran l’Europa non si nasconde: c’è un regime oppressivo e migliaia di iraniani sono stati uccisi e arrestati”, ha dichiarato, lodando esplicitamente la posizione italiana. “Sono grata all’Italia per aver detto la cosa più chiara di tutte, ovvero che l’Iran sarà libero e che i Guardiani della rivoluzione islamica vadano inseriti nella lista delle organizzazioni terroristiche”. Questa presa di posizione, un tempo ritenuta difficile, oggi vede secondo Metsola un “potenziale per essere realizzato”, segnalando un imminente passo avanti da parte dell’UE.
Accordi commerciali e futuro dell’UE: tra Mercosur e riforme
Durante la sua visita, Metsola ha affrontato anche il delicato tema degli accordi commerciali, con un focus particolare sul Mercosur. Pur riconoscendo la necessità di stringere patti con paesi terzi, ha assicurato che, anche grazie alla leadership del governo italiano, sono state ottenute “garanzie senza precedenti” per gli agricoltori europei. Tra queste, spiccano le clausole di reciprocità e la possibilità di controlli più stringenti sui prodotti che entrano nel mercato unico, a tutela delle produzioni continentali.
Guardando al futuro dell’Unione, la Presidente del Parlamento ha parlato della sfida dell’allargamento. Con l’ipotesi di un’Europa a 34 o più stati membri, diventa imperativo riformare i processi decisionali. “Quello che comunque funziona per 27 stati, dobbiamo essere chiari, è difficile che possa funzionare anche quando ipoteticamente ce ne saranno 34”, ha ammesso. Pur difendendo il metodo democratico europeo (“non siamo un continente di decreti esecutivi, ma di rispetto e voti democratici”), ha riconosciuto la necessità di superare la lentezza decisionale, garantendo al contempo che le scelte prese siano sempre eque e trasparenti per i cittadini.
Incontri Istituzionali: dal Vaticano al Parlamento Italiano
La giornata romana di Roberta Metsola è stata ricca di appuntamenti istituzionali. In mattinata è stata ricevuta in udienza in Vaticano da Papa Francesco, un incontro definito “significativo” dalla stessa Presidente, incentrato sulla promozione della pace attraverso il dialogo in Europa e nel mondo. Successivamente, ha avuto colloqui con i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, prima del vertice a Palazzo Chigi con Giorgia Meloni.
